guardia finanza auto

Messsina, arrestati 2 corrieri della droga, sequestrata oltre 6 kg di marijuana

MESSINA (di Giulia Di Martino) – Oltre sei chili di  marijuana sono stati sequestrati a Messina dalla Guardia di Finanza che ha arrestato due corrieri. Il blitz è scattato agli imbarcaderi dei traghetti che collegano con la Calabria. La droga era trasportata all’interno di  due bagagli di passeggeri in transito, nascosta in sei involucri di cellophane, sigillati con nastro da imballaggio e imbevuti di profumo, nel tentativo di  sfuggire a un eventuale controllo dei cani antidroga. Durante i controlli effettuati dalle Fiamme gialle sui mezzi in transito nella città dello Stretto, i cani antidroga  Sara e Dandy hanno scoperto la sostanza stupefacente all’interno dei bagagli di due pullman provenienti dal Nord Italia. I corrieri della droga, un uomo e una donna di origine africana, sono stati arrestati in flagranza di reato per traffico di sostanze stupefacenti e successivamente condotti in carcere in attesa di  giudizio.  L’operazione testimonia il continuo impegno quotidiano delle Fiamme Gialle a difesa della legalità ed ha consentito di impedire l’emissione sul mercato dello spaccio di un considerevole quantitativo di droga, la cui vendita avrebbe fruttato notevoli guadagni illeciti.

 

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FOTOGRUPPO ASCOM

Ragusa, L’Ascom a confronto con l’amministrazione comunale

RAGUSA (di Elisa Montagno) – L’ Ascom di Ragusa, presieduta da Danilo Tomasi, con il vicepresidente Alessandro Palladino e le consigliere delegate Rosamaria Chiaramonte e Carlotta Schininà, in rappresentanza dell’intero consiglio direttivo, ha incontrato l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Cassì. L’incontro è stato costruttivo e produttivo ed è servito per discutere gli argomenti più importanti che riguardano attualmente la città, con particolare riferimento al commercio. “Abbiamo trovato grande apertura e disponibilità al dialogo – afferma il presidente Tomasi – da parte del neosindaco e questo fa ben sperare per una collaborazione futura fra Ascom e amministrazione”. Il primo punto affrontato riguarda il centro storico. Il presidente Tomasi ha espresso la consistente preoccupazione di tutti gli associati per quanto riguarda la scarsa presenza di ordine pubblico nell’area in questione. E’ stato chiesto un assiduo presidio da parte delle forze dell’ordine sia negli orari diurni ma soprattutto in quelli notturni. In evidenza anche la necessità di riorganizzare in qualche modo la via Roma, un tempo salotto buono della città, a fronte della presenza di numerosi locali sfitti. A tal proposito, il direttivo ha chiesto all’amministrazione di predisporre una serie di incentivi per tutti coloro che decidono di investire in via Roma sia con dei bandi di finanziamento sia portando quasi a zero la tassazione per i primi anni dell’attività. E’ stata sollecitata inoltre una programmazione di eventi culturali della durata di 12 mesi, eventi tesi ad interessare da vicino tutto il centro storico superiore. E’ stata chiesta, altresì, maggiore attenzione per quanto riguarda lo spazio a verde da poco ripristinato dietro il palazzo ex Ina, uno spazio che avrebbe dovuto essere riservato ai bambini vista la presenza di giochi, ma che oggi purtroppo fa registrare la presenza di persone di tutti i tipi eccezion fatta proprio per bambini e famiglie. “Sull’apertura al traffico della via Roma – chiarisce Tomasi – il direttivo ha preferito al momento non esprimersi a riguardo in quanto a breve è previsto un incontro con tutti i commercianti del centro storico per ascoltare il parere e le necessità di tutti. Si è poi parlato di Tari., in quanto il livello della tassazione che colpisce alberghi e ristoranti risulta essere al di sopra della capacità operativa delle stesse attività. Abbiamo chiesto all’amministrazione un adeguamento dell’imposta”.

Per ultimo, si è parlato di tassa di soggiorno. A questo proposito, il direttivo ha subito dichiarato di non essere assolutamente d’accordo rispetto a quanto deciso dall’amministrazione comunale sulla ripartizione dei fondi, fondi che devono necessariamente servire per essere investiti nel comparto turistico e non per altro. Infine, l’Ascom ha chiesto all’amministrazione comunale di porre sotto attenzione il fenomeno dell’abusivismo soprattutto da parte dei venditori ambulanti presenti in tutto il territorio. Particolarmente penalizzante il fenomeno di quei venditori che si piazzano accanto ad esercizi commerciali che trattano la stessa tipologia di prodotti. “Diciamo che il piatto è ricco di ingredienti – afferma il presidente Tomasi – siamo pronti a un confronto serrato con la Giunta Cassì per cercare di sanare, passo dopo passo, tutte queste anomalie riscontrate. Il commercio nella nostra città ha bisogno di essere rilanciato nella maniera migliore. E ciò può avvenire solo se ci sarà comunione d’intenti con l’amministrazione locale”. L’amministrazione comunale ha manifestato la propria disponibilità a rivedere le aliquote, le situazioni pregresse e, dal prossimo anno, a elaborare nuove ripartizioni legate alla tassa di soggiorno.
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raccolta dei rifiuti

Ragusa, stagionali ditta Busso, risolta la questione

RAGUSA  (Giulia  Di Martino ) – Da otto anni sono dipendenti stagionali della ditta Busso, che si occupa della raccolta dei rifiuti, ma il loro contratto non è ancora stato modificato e non gli sono stati ad oggi garantiti i loro diritti di lavoratori. Per questo fino a ieri mattina 14 lavoratori sono stati in protesta davanti al comune di Ragusa. Chiedono di poter essere inseriti in graduatoria e di trasformare il loro contratto da stagionale a tempo indeterminato. La decisione di abbandonare la protesta è arrivata dopo il colloquio che gli stessi hanno avuto con il sindaco Peppe Cassì e con Maurizio Busso titolare della ditta. Attualmente non è possibile assumere nuovo personale per esubero. Questa la risultanza dell’incontro. Un incontro dai toni pacati e cordiali in cui è stato fatto il punto della situazione e nel corso del quale i lavoratori hanno avuto modo di capire quali procedure dovranno adottare insieme ai sindacati per ottenere il tempo indeterminato. In buona sostanza nei giorni scorsi i lavoratori del cantiere Igiene ambientale avevano chiesto che venisse stilata una graduatoria. Ma quest’ultima, come hanno potuto apprendere ieri mattina nel corso dell’incontro a palazzo dell’aquila, dovrà essere interna al gruppo stesso. I lavoratori sperano adesso che in tempi brevi riescano a uscire da una situazione di stallo e di avere garantiti i loro diritti dopo anni di duro lavoro e di sacrifici.

 

 

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Ex Province verso il fallimento? Lettera dei commissari alla Regione

PALERMO (Di Giulia Di Martino) – La situazione si è fatta pesante sulle ex Province in Sicilia. Gli enti  vivono da tempo un vero e prporio stato di emergenza. Per i Commissari la misura è colma, si va verso il default denunciano in coro. I commissari  si sono praticamente arresi  allo stato di difficoltà e con una  nota indirizzata al Governo regionale segnalano l’impossibilità di fare il Bilancio e si discono  pronti  a dichiarare fallimento.  Il documento, in realtà è molto articolato, è l’ultimo atto di una disperata caccia ai finanziamenti. Resa ancora più disperata perché anche i soldi promessi dalla Regione sono di fatti serviti solo a pagare il balzello che lo Stato ha imposto per ripianare il proprio bilancio. Al default manca poco più di un mese,  il 31 ottobre sarà inevitabile.  Tutti i commissari di Liberi Consorzi e Città Metropolitane  sottolineano “la necessità che le manovre di finanza pubblica nazionale vengano compensate integralmente dai trasferimenti regioanli in quanrto per garantire gli equilibri di Bilancio pluriennale  non è possibile ridurre ulteriormente la spesa corrente”. Il documento si chiude  con la conferma che “non sarà possibile” predisporre qualsiasi proposta di bilancio”. Per questoi i commissari chiesdono uno stanziamento straordinario di 300 milioni nel triennio. Ma cosa risponde l’assessore Regionale Getano Armao ai commissari? Ora i commissari  delle Ex provice chiedono  di potere discutere dell’emergenza Ex Province direttamente col presidente  Musumeci

 

 

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cuba

Cuba sospesa, la mostra-racconto alla Fondazione Grimaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – La Fondazione Grimaldi di Modica ospiterà dal 21 al 30 settembre la prima personale dell’artista fotografico siciliano Giuseppe Pitino intitolata “Cuba sospesa”, un viaggio nel cuore dell’isola e delle persone che la vivono. Personaggio di spicco nel panorama della fotografia siciliana, Giuseppe Pitino è salito alla ribalta per le sue fotografie di strada e per il suo approccio mai banale con i protagonisti delle sue opere e le loro vicissitudini umane. La mostra “Cuba sospesa” è composta da una trentina di opere che documentano attraverso l’arte della fotografia, la realtà cubana e la realtà che vivono i cubani soprattutto in questo particolare momento storico segnato dall’instabile fine del socialismo castrista. Un viaggio di una trentina di scatti, realizzati dall’artista alla fine del 2017, per immergersi ed immedesimarsi nella realtà quotidiana dei protagonisti ritratti dal fotografo siciliano. Attraverso un raffinato gioco di luci e ombre l’artista prende per mano l’osservatore, accompagnandolo tra i vicoli, i bar e le piazze più intatte di Cuba, dove scorgere con delicatezza ed immedesimazione la vita dei cubani. Nelle splendide sale di palazzo Grimaldi, ubicato nel centralissimo corso Umberto I di Modica, non sarà difficile immaginarsi a Cuba ritrovando attraverso i gesti, gli abiti e i luoghi raffigurati nelle opere lo stesso spirito che ogni giorno si vive in questa “nuova” Cuba. Un lavoro artistico che si adatta benissimo con la storia e la quotidianità di Cuba. La Fondazione Grimaldi di Modica, organizzatrice dell’evento, invita a visitare la mostra fino al 30 settembre il cui vernissage è in programma la sera di venerdì 21 settembre a partire dalle 18:30
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Modica, sovraffollamento scolastico, il Sindaco: “Problema di competenza provinciale”

MODICA (di Elisa Montagno) – La spiacevole situazione che stanno vivendo gli alunni di quattro classi dell’Istituto Verga di Modica (doppi turni pomeridiani) dettato dallo straordinario numero di iscrizioni registrate dallo storico istituto, mi dà l’occasione per chiarire alcuni punti fondamentali di questo dibattito che si è acceso in Città sull’argomento. Innanzitutto, afferma il Sindaco Ignazio Abbate, la disponibilità del terzo piano del plesso di Corso Umberto, quello attualmente occupato dalla Ciaceri. Tali locali, di esclusiva proprietà comunale, una volta che si sarà completato il trasloco della scuola media nella struttura di Corso Garibaldi, spetteranno al corso di Coreutico dello stesso Istituto Verga, come da accordi precedentemente presi al momento della sigla del protocollo d’intesa per portare a Modica questo nuovo percorso di studi che tanto successo sta riscuotendo. E’ quindi immotivata la richiesta che qualcuno ha avanzato di un suo utilizzo per sopperire alla carenze di aule del plesso di Piazzale Baden Powell. La soluzione di quel problema spetta esclusivamente alla Provincia, sotto la cui competenza ricade l’Istituto di istruzione superiore Verga. Auspico che i disagi dei ragazzi e delle famiglie possano essere risolti trasferendo le classi in questione in un’altra struttura scolastica di competenza provinciale sempre nel quartiere Sorda e non in un’altra zona della Città. Nel corso dell’incontro che si terrà nella giornata di giovedi 20 settembre a Ragusa per discutere dei problemi del comparto scolastico, questo sarà un punto fondamentale che dovrà essere trattato, discusso e risolto.
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