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Ragusa, la Polizia arresta ladro solitario

RAGUSA   (di Giulia Di Martino) – Un ladro solitario, può essere definito così Arxhens ZYKOLLARI, albanese 19enne arrestato dalla polizia di Ragusa con l’accusa di furto aggravato ai danni di abitazioni ed esercizi commerciali di ogni genere.  Da più di un mese la Polizia riceveva denunce per furti ai danni di abitazioni ed esercizi commerciali; da una congiunta attività di indagine della Squadra Mobile e della Squadra Volanti è stato possibile ricostruire in pochissimi giorni numerosi furti perpetrati con un modus operandi sempre uguale: il giovanissimo ladro si recava nel luogo da lui scelto a bordo di uno scooter, di notte, effettuava alcuni giri di perlustrazione e quando era sicuro di agire perché non c’era nessuno, utilizzando un piede di porco, entrava e rubava tutto ciò che era facilmente trasportabile. Quando gli oggetti erano di grosse dimensioni li trasportava a piedi per nasconderli e poi andare a riprenderli. Durante uno dei furti commessi il ladro ha però lasciato un’impronta che ha permesso agli investigatori di risalire a ZYKOLLARI. L’esame delle immagini degli impianti di videosorveglianza da parte della Squadra Mobile hanno permesso di fare il resto, ovvero di ricostruire numerosi furti in base al riconoscimento del ladro.

Zikollari è stato fermato e arrestato, mentre stava prendendo l’autobus, probabilmete in procinto di partire.

Gli agenti hanno trovato a casa di ben 4 ricettatori televisioni, 4 biciclette per un valore complessivo di quasi 30.000 euro, computer, tablet e gasolio. Purtroppo in alcuni esercizi commerciali era stata asportata la cassa con all’interno banconote che non sono state rinvenute in quanto spese subito dopo il furto. I quattro ricettatori sono tutti albanese ed hanno ammesso di aver nascosto o comprato dal ladro quanto sequestrato. Gli oggetti sono stati restituiti ai legittimi proprietari

 

 

RAGUSA: Arrestato ladro solitario

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Foto Immigrazione polemica Mare nostrum  22.4

Ragusa: “L’immigrazione le questioni controverse”

RAGUSA (di Giulia Di Martino) – “Questioni controverse riguardo l’immigrazione, il favoreggiamento dell’immigrazione  clandestina e la tutela dei minori” è stato  il tema della seconda tavola rotonda dedicata al grande tema dell’immigrazione organizzato dalla Cattedra di Dialogo tra le culture in collaborazione con l’Ordine forense di Ragusa. L’incontro si è tenuto nel salone della Chiesa Preziosissimo Sangue e fa parte della serie di  tavole rotonde organizzate dalla Cattedra di Dialogo tra le culture di Ragusa. I lavori sono stati da Claudio Maggioni, giudice del  tribunale di Ragusa, con  una relazione sul reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Illustrate alcune questioni controverse sulla giurisdizione, la struttura del reato e la possibilità di riconoscere la scriminante dello stato di necessità. A questa tematica si è aggiunta quella relativa al ruolo della Prefettura soprattutto riguardo ai minori;  in questo caso ha relazionato Rosanna Mallemi, dirigente dell’area dell’area quarta della prefettura.  Enrico Mallia dell’Ordine Forense di Ragusa ha parlato dei  risvolti giuridici delle richieste di asilo, della domanda di protezione internazionale e del nuovo “Decreto Sicurezza e Immigrazione”. L’itinerario dei seminari  prevede altre tre incontri a cadenza mensile, sui soggetti fragili nell’ambito dell’immigrazione, del lavoro e del mondo femminile nel contesto multiculturale, con una novità prevista per la fine del mese di maggio. Si tratta di “La donna nella tragedia”, con interventi trasversali che spazieranno dalla letteratura, alla filosofia, al diritto, fino a dalle interpretazioni dal vivo di alcuni stralci di tragedie greche rappresentate in contemporanea a Siracusa, ad opera di attori professionisti“.

 

 

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”L’ educazione alimentare diventi materia di studio nelle scuole“, intervento del parlamentare Nino Minardo

MODICA (di Elisa Montagno) -“Introduzione dell’insegnamento dell’educazione alimentare e stili di vita sani nelle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado”. E’ la proposta di legge dell’onorevole Nino Minardo, considerate le rilevazioni effettuate in questi ultimi anni sulle problematiche giovanili legate a cattive abitudini alimentari. “L’educazione alimentare dev’essere considerata un fattore di prevenzione rispetto a tutte le patologie causate da stili di vita poco sani e da una cattiva alimentazione. La famiglia in questo senso ha un ruolo importante come è fondamentale quello affidato alla scuola: sin da piccoli, infatti, si dovrebbe studiare a scuola l’educazione alimentare in modo da comprendere gli alimenti, le caratteristiche nutrizionali e perché sono importanti per la salute. A questo va aggiunta la necessità di regole precise rispetto ai cibi venduti a scuola e a quelli dei distributori automatici. Siamo stati tutti studenti e adolescenti e l’eccezione sul consumo di alimenti prelibati ma “poco sani” va bene e ci vuole purché resti tale e non diventi la regola…”. Per questo la proposta dell’Onorevole Nino Minardo intende far assumere alla scuola e al mondo della formazione un ruolo centrale per un’azione informativa e formativa completa e precoce sulla materia. E’ indispensabile introdurre l’insegnamento dell’educazione alimentare e stili di vita sani non solo nella scuola dell’obbligo ma anche nelle scuole materne, nei corsi di laurea ad indirizzo scientifico e tecniche orientate alla produzione e nutrizione animale, umana e vegetale come Agraria, Biologia, Farmacia, Medicina, Veterinaria ed in tutti i corsi professionalizzati e abilitanti alla somministrazione di alimenti e bevande favorendo, soprattutto nelle mense, il consumo consapevole dei prodotti ortofrutticoli certificati quali Biologici, Igp e Dop. L’educazione alimentare è alla base di tutto e bisogna cominciare dai banchi di scuola per imparare come nutrirsi in modo consapevole”.
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