cani randagi

Scicli: a 10 anni dalla scomparsa di Giuseppe Brafa, cosa è cambiato?

SCICLI  (Giulia Di Martino) – Randagismo: cosa è cambiato dopo la tragedia di Giuseppe Brafa?”. E’ stato il tema dell’interessante convegno che si è tenuto nei giorni scorsi a Scicli a Palazzo Spadaro a dieci  anni dalla scomparsa  del piccolo Giuseppe Brafa, lo sfortunato ragazzino modicano sbranato dai cani a Punta Pisciotto, tragedia che commosse tutta la Nazione.  L’incontro è stato  ideato da Ivano Guido con il supporto dei circoli di Legambiente di Scicli e Modica.  Un  confronto  interessante che ha avuto come obiettivo l’analisi  del  decennio trascorso nel comprensorio Ispica, Modica, Pozzallo, Scicli con particolare riferimento  ai temi  di carattere ambientale e sanitario  che purtroppo a distanza di 120 anni presentano criticità molto alte nella vasta area della provincia di Ragusa. Di quei giorni “maledetti”  è stata  fatta una breve rievocazione anche in rapporto a quanto emerso successivamente nelle aule  dei tribunali. Per questo i responsabili per i comuni del comprensorio, presenti all’incontro, hanno illustrato un  resoconto di quanto le amministrazioni dei loro paesi hanno fatto nel decennio trascorso in termini di interventi per catture, sterilizzazioni, applicazioni di microchip, budget dedicato, e così via.  Analizzate inoltre tutte le iniziative e i  provvedimenti che ogni comune intende promuovere sulla materia  con il resoconto finale da parte dell’autorità sanitaria.  E’ stata l’ occasione per dibattere su un tema molto sentito  sia a livello di amministrazioni comunali e su quello che possono ancora fare  che di  associazione di volontariato  e cittadini. Il randagismo  è un fenomeno da controllare ogni giorno affinchè possa essere ridimensionato; per fare ciò ci vogliono   azioni serie e concrete con la collaborazione di tutti gli enti preposti a combatterlo.

 

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Confagricoltura

Palermo: Agricoltura iblea in ginocchio: Audizione in Commissione Ars

MODICA (Giulia Di Martino) –  La crisi dell’agricoltura mai risolta è approdata ancora una volta all’Ars. In particolare si è parlato del comparto  dell’orticoltura protetta siciliana nel corso di un’audizione  dei rappresentanti del movimenti agricoli della provincia di Ragusa  in terza commissione Attività produttive alla presente dell’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera.  L’organismo presieduto dall’on. Orazio Ragusa ha voluto puntare i riflettori sulle numerose problematiche ancora irrisolte che attanagliano i comparti. Sentiti i rappresentanti delle associazioni Mda, Riscatto, Altragricoltura e Tavolo verde Sicilia oltre a Francesco Aiello, già assessore regionale al ramo. “Ci siamo posti un obiettivo ambizioso – sottolinea l’on. Ragusa – che è quello, in sinergia con il Governo regionale, di provare a risolvere le questioni più impellenti del comparto agricolo del territorio siciliano e in particolare della provincia che ha una vocazione agricola, con riferimento proprio all’orticoltura protetta, più spiccata, vale a dire quella iblea. Ma c’è anche la questione dei prezzi da risolvere soprattutto quelli importati dall’estero, senza alcun tipo di protezionismo, ma anche la questione dei danni procurati di recente dalle calamità naturali e dalla necessità di accelerare l’iter sugli indennizzi. L’irrisolta situazione del ciclone Athos, poi, è l’emblema di quanto le pastoie burocratiche impediscano agli operatori agricoli di potere programmare il futuro. Nel corso dell’audizione sono state fornite delle rassicurazioni dall’Assessore Bandiera, sottolinea Orazio Ragusa,   su tutta una serie di provvedimenti in fase di assunzione, altri già operativi come quelli concernenti le assicurazioni per permettere agli operatori agricoli di prendere impegni con le banche in vista delle prossime campagne agrarie, che possono contribuire a supportare il comparto nella maniera adeguata, con la consapevolezza che arrivino le risposte attese per cercare di avviare la via del rilancio .

 

 

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CIOCCOLATO

Il Consorzio del cioccolato di Modica sostiene “Il Filo della Vita”

MODICA (di Elisa Montagno) – Sabato 23 marzo alle 17,30, al Palazzo della Cultura di Modica un importante convegno organizzato dalla Associazione “Il Filo della Vita”, sotto l’alto patrocinio del Comune di Modica e la collaborazione del Consorzio di Tutela del cioccolato di Modica.
Il Filo della vita è un’associazione creata da un gruppo di donne che hanno attraversato l’esperienza del tumore al seno.
Nata a Catania nel 2015, svolge un’opera di sensibilizzazione e prevenzione del CA mammario sui territori regionale e nazionale.
Il tumore è un nemico comune, che può colpire chiunque e per questo l’obiettivoprimario dell’associazione è aumentare la curabilità rendendo disponibili le conoscenze per fare in modo che sempre meno persone si ammalino.
Il Filo della vita è punto di collegamento tra persone, enti ed aziende e rivolge le sue attività a donne, associazioni, istituzioni e società scientifiche specificamente attive su tale patologia.
Il convegno sarà aperto dai saluti del Sindaco di Modica Ignazio Abbate e del Direttore del Consorzio Nino Scivoletto; seguirà l’introduzione della Presidente della Associazione Enza Marchica.
Il Dottore Francesco Caruso – Direttore del Dipartimento dell’Humanitas |Centro Catanese Oncologico nonché Responsabile della U.O. Chirurgia Oncologica | Clinical Director Breast Centre Humanitas Catania, tratterà il tema “La Breast Unit: Un nuovo modello organizzativo per curare al meglio i tumori al seno”.
In conclusione, il Consorzio, nel salone Principe Ranieri del Museo del Cioccolato, offrirà una degustazione di cioccolato di Modica in abbinamento con il moscato di Noto di Rudinì.
Quanti vorranno sostenere l’Associazione “Il Filo della Vita” potranno acquistare le barrette di Cioccolato di Modica donate dalle Aziende consortili e con incarto dedicato, il cui ricavato sarà interamente destinato alla Associazione.
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bardature

Tutto pronto per la “La Cavalcata di San Giuseppe” a Scicli

SCICLI (di Elisa Montagno) – Definita la lista delle bardature partecipanti all’edizione 2019 de “La Cavalcata di San Giuseppe”, in programma sabato 23 e domenica 24 marzo a Scicli.
Dieci i gruppi dei bardatori partecipanti. Si tratta del gruppo ‘Balatelle’, ‘Le Milizie’, ‘Gurgazzi’, ‘San Giovannuolo’ ‘Alfieri’, ‘La Fenice’, ‘La Fenice 1’, La Torre, ‘Fiumara’ e ‘Caselunghe’. A farsi carico dell’evento l’associazione culturale “Gli Amici di Giorgione”, in collaborazione col Comune di Scicli e la parrocchia di San Giuseppe. Definiti anche i nomi della giuria tecnica, composta da sei rappresentati dei bardatori, per assegnare il palio “Cavalcata di San Giuseppe 2019”. Questi i nomi: Maurizio Pirrè (gruppo Gurgazzi), Giuseppe Lorefice (gruppo Balatelle), Sasha Vinci (gruppo Le Milizie), Elio Di Benedetto (gruppo Caselunghe), Angelo Musso (gruppo La Torre) e Carmelo Cicciarella (gruppo Alfieri). La giuria per l’assegnazione del premio “Patriarca” è composta da 8 giornalisti. “Stiamo ormai lavorando ai dettagli di questa edizione 2019- dice Uccio Brancati, portavoce dell’associazione ‘Gli Amici di Giorgione’-, sono sicuro che questa “due giorni” piacerà. Stiamo facendo il massimo per regalare una bella festa a questa straordinaria città la quale ospiterà tantissima gente che verrà da fuori. Ci muoviamo in stretta collaborazione con il Comune di Scicli e la parrocchia San Giuseppe. Oltre ai cavalli bardati, sfileranno cavalli che portano filare, ‘ciaccare’ e bisacce, condotti da cavalieri in abiti tradizionali. La premiazione e la consegna dei riconoscimenti- conclude Brancati- sarà effettuata domenica 24 marzo a mezzogiorno. La giuria effettuerà la votazione sabato 23 e domenica 24 marzo”.
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teatro garibaldi spettacolo

Spettacolo-evento con 33 artisti al Teatro Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Una serata evento dai grandi numeri. Ben 33 artisti per una eccezionale messa in scena che farà rivivere una delle storie d’amore più travagliate ed appassionanti di tutti i tempi. Domenica 17 marzo, alle ore 17.30, la Fondazione Teatro Garibaldi di Modica ospita un momento di altissimo rilievo con la commedia musicale “I promessi sposi. Amore e provvidenza” con la Compagnia del Teatro Ambasciatori di Catania, diretta da Alessandro Incognito, già premiata come “Spettacolo dell’anno 2017” durante la XVI Kermesse di moda teatrale indetta dall’Accademia di Belle Arti di Catania. Uno degli appuntamenti di punta della stagione di musica con la direzione artistica di Giovanni Cultrera, sovrintendente Tonino Cannata, che ospiterà una rappresentazione colossale con scenografie mobili e video mapping mozzafiato. Tra ballerini e performers, i personaggi più importanti dell’opera manzoniana faranno da impareggiabile cornice ai protagonisti, Renzo e Lucia. Tutto rigorosamente dal vivo per un lavoro intenso e particolare. “La nostra messa in scena vuole indirizzare l’attenzione emotiva su tutto ciò che di straordinariamente e inaspettatamente moderno esiste nella narrazione di Manzoni – spiega il regista Incognito – La rappresentazione non presenta, infatti, nessuna artificiale sovrastruttura, ma sveste la narrazione di ogni contingenza potremmo dire “storicistica” per mettere in risalto il dramma, contemporaneo, dei personaggi”.
Un’impostazione quasi cinematografica che coinvolgerà gli spettatori in un avvicendarsi di eventi senza tregua. “Le nostre scelte stilistiche – continua il regista – non intendono tradire il linguaggio poetico e fantasticamente teatrale del Manzoni, ma lo traducono in una chiave ancor più immaginifica e, a volte, volutamente surreale, grottesca e fortemente passionale”.
Sul palco Maria Cristina Litrico nel ruolo di Lucia, Alessandro Incognito sarà Renzo, Emanuele Puglia l’Innominato, Carmelo Gerbaro nel vesti di Don Rodrigo, Franco Colaiemma sarà invece Don Abbondio. E ancora: Giuseppe Bisicchia, Grace Previti, Laura Giordani, Cosimo Coltrato, Nicola Costa, Alice Ferlito, Antonella Leotta e Bruno Gatto, oltre al numeroso ensemble di ballerini e ballerini. La direzione musicale è di Lilla Costarelli, coreografie di Erika Spagnolo, regia associata e light design Gisella Calì, la produzione è di Poetica Eventi.
Ancora un grande evento al Teatro Garibaldi di Modica che solo ieri sera ha riscosso l’ennesimo successo con sold out di pubblico con la messa in scena della commedia “Colpo di scena” di Carlo Buccirosso che ha sorpreso con un’opera a tratti thriller di denuncia sulla violenza contro le donne e sulla recidività dei reati, temi scottanti e attuali nel panorama italiano. Bravissimi gli attori in scena, con in testa Buccirosso, che è anche regista dello spettacolo, nel ruolo del protagonista, il vice questore Eduardo Piscitelli, impegnato con il suo lavoro a sconfiggere ogni giorno il “male” della società, costretto ad affrontare un’indagine particolare che ha stupito il pubblico in sala con un colpo di scena finale.
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