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Infrastrutture, Nino Minardo: “L’Italia a doppia velocità”

MODICA (di Elisa Montagno) – La rete ferroviaria siciliana risulta fra le più obsolete dell’intero panorama italiano e fra le più lontane rispetto ai livelli qualitativi minimi indicati dall’Europa; in particolare, il servizio ferroviario nella Sicilia sud orientale appare del tutto insufficiente e sempre più degradato in conseguenza dello scientifico ridimensionamento delle sue potenzialità. Sulla questione l’Onorevole Nino Minardo ha presentato un’interrogazione al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Danilo Toninelli sottolineando lo stato comatoso del sistema infrastrutturale dell’isola ed in particolare della parte sudorientale. “Per quanto riguarda le reti ferroviarie i dati drammatici sono confermati dall’ultimo rapporto “Pendolaria” di Legambiente, che dal 2008 analizza ogni anno la situazione del trasporto ferroviario in Italia. C’è stato un decremento del 15 per cento in meno di viaggiatori in una Regione con 5 milioni di abitanti e grandi spostamenti pendolari. “Gli esempi di inefficienza – dice – sono tantissimi a testimonianza dell’arretratezza del servizio ferroviario siciliano. La tratta Ragusa-Palermo, ad esempio, lunga 250 chilometri prevede un cambio e una percorrenza di 4 ore 24 minuti, ad una velocità media di 56,5 km/h. Poi c’è un caso limite: il collegamento dei punti estremi dell’isola, Siracusa e Trapani. Il collegamento più “veloce” impiega 11 ore e 10 minuti, con tre cambi in mezzo alle campagne siciliane. Insomma i treni in Sicilia sono vecchi perché la rete ferroviaria è vetusta. Alcuni treni oltre essere lenti sono sporchi e inadeguati senza servizi e intere linee vengono cancellate con un tratto di penna. Così continuando quante chance ha la Sicilia di vedere potenziata, riqualificata e messa in sicurezza la dotazione infrastrutturale? Perché tutto ciò che è possibile nel resto d’Italia e soprattutto da Roma in su, diventa impossibile in Sicilia? Perché, come accade nel resto d’Italia, non si prevedono collegamenti efficienti sia per un maggiore sviluppo turistico che commerciale anche attraverso il coinvolgimento di vettori privati? Ho chiesto al Ministro Toninelli, conclude Minardo, di avviare concrete azioni al fine di migliorare il trasporto ferroviario in Sicilia con l’aumento di risorse e potenziare il sistema infrastrutturale in generale in particolare nella parte sudorientale della Sicilia dove oltre ad una rete ferroviaria inesistente ci sono opere mai nate ed altre mai completate: stallo iter della Ragusa-Catania (attesa da oltre 30 anni); lavori dell’autostrada Sr-Gela che procedono a singhiozzo per soli 18 km (attesi da 50 anni). Importante infine – conclude Minardo – è il compito del Ministero di esercitare un vero ruolo di coordinamento e controllo sui tratti autostradali dove mancano i finanziamenti e i progetti esecutivi , sulla rete ferroviaria per evitare che continuino tagli e disservizi in Sicilia e per superare lo stato di disinteresse nei confronti del porto di Pozzallo, fra i più importanti della Sicilia”.
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teatro questi fantasmi

Grande successo per “Questi fantasmi” del grande Edoardo De Filippo al Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Una magnifica serata di teatro d’autore al Teatro Garibaldi di Modica, grazie allo spettacolo “Questi Fantasmi”, portato in scena dalla storica compagnia di Teatro di Luca De Filippo, figlio di Eduardo, adesso diretta da Carolina Rosi. Una delle opere più importanti proprio del grande Eduardo De Filippo, ha incantato il pubblico del Teatro Garibaldi di Modica che con una standing ovation finale ha omaggiato gli attori in scena. Una serata, in sold out, che ha visto protagonista un cast di altissimo livello, che unisce diverse generazioni di attori, tra cui Gianfelice Imparato, nei panni del protagonista, Carolina Rosi, Nicola Di Pinto e Massimo De Matteo. E anche: Paola Fulciniti, Giovanni Allocca, Gianni Cannavacciuolo, Viola Forestiero, Federica Altamura e Andrea Cioffi. Alla guida della commedia il noto regista milanese Marco Tullio Giordana. A Modica si è conclusa la tournée italiana che ha visto la compagnia impegnata in oltre 200 repliche. Un altro successo, dunque, per la stagione di prosa 2018/2019 della Fondazione, con la direzione artistica del maestro Giovanni Cultrera, sovrintendente Tonino Cannata. Intanto cresce l’attesa per i prossimi appuntamenti che vedranno protagoniste due commedie che fanno parte della sezione dedicata al teatro amatoriale della Fondazione: “Don Gesualdo e la Ballerina” di Santi Savarino e “Annata Ricca Massaru Cuntentu” di Nino Martoglio, in scena rispettivamente il 24 e il 31 marzo alle ore 18:30. Venerdì 5 aprile, alle ore 21:00, lo spettacolo “Il Figlio Maschio” della Compagnia Teatrale Brigata d’Arte Sicilia Teatro chiuderà la straordinaria stagione di prosa della Fondazione Teatro Garibaldi. Invece sabato 6 aprile ritorna al Teatro Garibaldi la grande musica dei Pink Floyd con lo spettacolo “The Wall” della band modicana Orbital Debris.
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cani randagi

Scicli: a 10 anni dalla scomparsa di Giuseppe Brafa, cosa è cambiato?

SCICLI  (Giulia Di Martino) – Randagismo: cosa è cambiato dopo la tragedia di Giuseppe Brafa?”. E’ stato il tema dell’interessante convegno che si è tenuto nei giorni scorsi a Scicli a Palazzo Spadaro a dieci  anni dalla scomparsa  del piccolo Giuseppe Brafa, lo sfortunato ragazzino modicano sbranato dai cani a Punta Pisciotto, tragedia che commosse tutta la Nazione.  L’incontro è stato  ideato da Ivano Guido con il supporto dei circoli di Legambiente di Scicli e Modica.  Un  confronto  interessante che ha avuto come obiettivo l’analisi  del  decennio trascorso nel comprensorio Ispica, Modica, Pozzallo, Scicli con particolare riferimento  ai temi  di carattere ambientale e sanitario  che purtroppo a distanza di 120 anni presentano criticità molto alte nella vasta area della provincia di Ragusa. Di quei giorni “maledetti”  è stata  fatta una breve rievocazione anche in rapporto a quanto emerso successivamente nelle aule  dei tribunali. Per questo i responsabili per i comuni del comprensorio, presenti all’incontro, hanno illustrato un  resoconto di quanto le amministrazioni dei loro paesi hanno fatto nel decennio trascorso in termini di interventi per catture, sterilizzazioni, applicazioni di microchip, budget dedicato, e così via.  Analizzate inoltre tutte le iniziative e i  provvedimenti che ogni comune intende promuovere sulla materia  con il resoconto finale da parte dell’autorità sanitaria.  E’ stata l’ occasione per dibattere su un tema molto sentito  sia a livello di amministrazioni comunali e su quello che possono ancora fare  che di  associazione di volontariato  e cittadini. Il randagismo  è un fenomeno da controllare ogni giorno affinchè possa essere ridimensionato; per fare ciò ci vogliono   azioni serie e concrete con la collaborazione di tutti gli enti preposti a combatterlo.

 

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Confagricoltura

Palermo: Agricoltura iblea in ginocchio: Audizione in Commissione Ars

MODICA (Giulia Di Martino) –  La crisi dell’agricoltura mai risolta è approdata ancora una volta all’Ars. In particolare si è parlato del comparto  dell’orticoltura protetta siciliana nel corso di un’audizione  dei rappresentanti del movimenti agricoli della provincia di Ragusa  in terza commissione Attività produttive alla presente dell’assessore regionale all’agricoltura Edy Bandiera.  L’organismo presieduto dall’on. Orazio Ragusa ha voluto puntare i riflettori sulle numerose problematiche ancora irrisolte che attanagliano i comparti. Sentiti i rappresentanti delle associazioni Mda, Riscatto, Altragricoltura e Tavolo verde Sicilia oltre a Francesco Aiello, già assessore regionale al ramo. “Ci siamo posti un obiettivo ambizioso – sottolinea l’on. Ragusa – che è quello, in sinergia con il Governo regionale, di provare a risolvere le questioni più impellenti del comparto agricolo del territorio siciliano e in particolare della provincia che ha una vocazione agricola, con riferimento proprio all’orticoltura protetta, più spiccata, vale a dire quella iblea. Ma c’è anche la questione dei prezzi da risolvere soprattutto quelli importati dall’estero, senza alcun tipo di protezionismo, ma anche la questione dei danni procurati di recente dalle calamità naturali e dalla necessità di accelerare l’iter sugli indennizzi. L’irrisolta situazione del ciclone Athos, poi, è l’emblema di quanto le pastoie burocratiche impediscano agli operatori agricoli di potere programmare il futuro. Nel corso dell’audizione sono state fornite delle rassicurazioni dall’Assessore Bandiera, sottolinea Orazio Ragusa,   su tutta una serie di provvedimenti in fase di assunzione, altri già operativi come quelli concernenti le assicurazioni per permettere agli operatori agricoli di prendere impegni con le banche in vista delle prossime campagne agrarie, che possono contribuire a supportare il comparto nella maniera adeguata, con la consapevolezza che arrivino le risposte attese per cercare di avviare la via del rilancio .

 

 

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CIOCCOLATO

Il Consorzio del cioccolato di Modica sostiene “Il Filo della Vita”

MODICA (di Elisa Montagno) – Sabato 23 marzo alle 17,30, al Palazzo della Cultura di Modica un importante convegno organizzato dalla Associazione “Il Filo della Vita”, sotto l’alto patrocinio del Comune di Modica e la collaborazione del Consorzio di Tutela del cioccolato di Modica.
Il Filo della vita è un’associazione creata da un gruppo di donne che hanno attraversato l’esperienza del tumore al seno.
Nata a Catania nel 2015, svolge un’opera di sensibilizzazione e prevenzione del CA mammario sui territori regionale e nazionale.
Il tumore è un nemico comune, che può colpire chiunque e per questo l’obiettivoprimario dell’associazione è aumentare la curabilità rendendo disponibili le conoscenze per fare in modo che sempre meno persone si ammalino.
Il Filo della vita è punto di collegamento tra persone, enti ed aziende e rivolge le sue attività a donne, associazioni, istituzioni e società scientifiche specificamente attive su tale patologia.
Il convegno sarà aperto dai saluti del Sindaco di Modica Ignazio Abbate e del Direttore del Consorzio Nino Scivoletto; seguirà l’introduzione della Presidente della Associazione Enza Marchica.
Il Dottore Francesco Caruso – Direttore del Dipartimento dell’Humanitas |Centro Catanese Oncologico nonché Responsabile della U.O. Chirurgia Oncologica | Clinical Director Breast Centre Humanitas Catania, tratterà il tema “La Breast Unit: Un nuovo modello organizzativo per curare al meglio i tumori al seno”.
In conclusione, il Consorzio, nel salone Principe Ranieri del Museo del Cioccolato, offrirà una degustazione di cioccolato di Modica in abbinamento con il moscato di Noto di Rudinì.
Quanti vorranno sostenere l’Associazione “Il Filo della Vita” potranno acquistare le barrette di Cioccolato di Modica donate dalle Aziende consortili e con incarto dedicato, il cui ricavato sarà interamente destinato alla Associazione.
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bardature

Tutto pronto per la “La Cavalcata di San Giuseppe” a Scicli

SCICLI (di Elisa Montagno) – Definita la lista delle bardature partecipanti all’edizione 2019 de “La Cavalcata di San Giuseppe”, in programma sabato 23 e domenica 24 marzo a Scicli.
Dieci i gruppi dei bardatori partecipanti. Si tratta del gruppo ‘Balatelle’, ‘Le Milizie’, ‘Gurgazzi’, ‘San Giovannuolo’ ‘Alfieri’, ‘La Fenice’, ‘La Fenice 1’, La Torre, ‘Fiumara’ e ‘Caselunghe’. A farsi carico dell’evento l’associazione culturale “Gli Amici di Giorgione”, in collaborazione col Comune di Scicli e la parrocchia di San Giuseppe. Definiti anche i nomi della giuria tecnica, composta da sei rappresentati dei bardatori, per assegnare il palio “Cavalcata di San Giuseppe 2019”. Questi i nomi: Maurizio Pirrè (gruppo Gurgazzi), Giuseppe Lorefice (gruppo Balatelle), Sasha Vinci (gruppo Le Milizie), Elio Di Benedetto (gruppo Caselunghe), Angelo Musso (gruppo La Torre) e Carmelo Cicciarella (gruppo Alfieri). La giuria per l’assegnazione del premio “Patriarca” è composta da 8 giornalisti. “Stiamo ormai lavorando ai dettagli di questa edizione 2019- dice Uccio Brancati, portavoce dell’associazione ‘Gli Amici di Giorgione’-, sono sicuro che questa “due giorni” piacerà. Stiamo facendo il massimo per regalare una bella festa a questa straordinaria città la quale ospiterà tantissima gente che verrà da fuori. Ci muoviamo in stretta collaborazione con il Comune di Scicli e la parrocchia San Giuseppe. Oltre ai cavalli bardati, sfileranno cavalli che portano filare, ‘ciaccare’ e bisacce, condotti da cavalieri in abiti tradizionali. La premiazione e la consegna dei riconoscimenti- conclude Brancati- sarà effettuata domenica 24 marzo a mezzogiorno. La giuria effettuerà la votazione sabato 23 e domenica 24 marzo”.
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teatro garibaldi spettacolo

Spettacolo-evento con 33 artisti al Teatro Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Una serata evento dai grandi numeri. Ben 33 artisti per una eccezionale messa in scena che farà rivivere una delle storie d’amore più travagliate ed appassionanti di tutti i tempi. Domenica 17 marzo, alle ore 17.30, la Fondazione Teatro Garibaldi di Modica ospita un momento di altissimo rilievo con la commedia musicale “I promessi sposi. Amore e provvidenza” con la Compagnia del Teatro Ambasciatori di Catania, diretta da Alessandro Incognito, già premiata come “Spettacolo dell’anno 2017” durante la XVI Kermesse di moda teatrale indetta dall’Accademia di Belle Arti di Catania. Uno degli appuntamenti di punta della stagione di musica con la direzione artistica di Giovanni Cultrera, sovrintendente Tonino Cannata, che ospiterà una rappresentazione colossale con scenografie mobili e video mapping mozzafiato. Tra ballerini e performers, i personaggi più importanti dell’opera manzoniana faranno da impareggiabile cornice ai protagonisti, Renzo e Lucia. Tutto rigorosamente dal vivo per un lavoro intenso e particolare. “La nostra messa in scena vuole indirizzare l’attenzione emotiva su tutto ciò che di straordinariamente e inaspettatamente moderno esiste nella narrazione di Manzoni – spiega il regista Incognito – La rappresentazione non presenta, infatti, nessuna artificiale sovrastruttura, ma sveste la narrazione di ogni contingenza potremmo dire “storicistica” per mettere in risalto il dramma, contemporaneo, dei personaggi”.
Un’impostazione quasi cinematografica che coinvolgerà gli spettatori in un avvicendarsi di eventi senza tregua. “Le nostre scelte stilistiche – continua il regista – non intendono tradire il linguaggio poetico e fantasticamente teatrale del Manzoni, ma lo traducono in una chiave ancor più immaginifica e, a volte, volutamente surreale, grottesca e fortemente passionale”.
Sul palco Maria Cristina Litrico nel ruolo di Lucia, Alessandro Incognito sarà Renzo, Emanuele Puglia l’Innominato, Carmelo Gerbaro nel vesti di Don Rodrigo, Franco Colaiemma sarà invece Don Abbondio. E ancora: Giuseppe Bisicchia, Grace Previti, Laura Giordani, Cosimo Coltrato, Nicola Costa, Alice Ferlito, Antonella Leotta e Bruno Gatto, oltre al numeroso ensemble di ballerini e ballerini. La direzione musicale è di Lilla Costarelli, coreografie di Erika Spagnolo, regia associata e light design Gisella Calì, la produzione è di Poetica Eventi.
Ancora un grande evento al Teatro Garibaldi di Modica che solo ieri sera ha riscosso l’ennesimo successo con sold out di pubblico con la messa in scena della commedia “Colpo di scena” di Carlo Buccirosso che ha sorpreso con un’opera a tratti thriller di denuncia sulla violenza contro le donne e sulla recidività dei reati, temi scottanti e attuali nel panorama italiano. Bravissimi gli attori in scena, con in testa Buccirosso, che è anche regista dello spettacolo, nel ruolo del protagonista, il vice questore Eduardo Piscitelli, impegnato con il suo lavoro a sconfiggere ogni giorno il “male” della società, costretto ad affrontare un’indagine particolare che ha stupito il pubblico in sala con un colpo di scena finale.
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mosstra

Modica, “Roma, mon Amour”: mostra di inediti sulla vita di Raffaele Poidomani

MODICA (di Elisa Montagno) – Un viaggio tra fotografie, documenti, lettere e quadri del tutto inediti, quello che ha aperto ieri sera nel foyer del Teatro Garibaldi le celebrazioni per i quarant’anni dalla scomparsa dello scrittore Raffaele Poidomani Moncada.
Con il claim “Roma, Mon Amour”, il Comune di Modica (assessorato alla Cultura) ha voluto promuovere uno spaccato quasi ignoto di vita sull’autore del fortunatissimo “Carrube e Cavalieri”.
Gli anni che vanno dal 1950 al 1954 segnano una fase importante e molto serena nell’esistenza di Raffaele Poidomani e poco nota ai più.
Nelle dodici foto squarci di vita quotidiana quando lo scrittore modicano era segretario del sottosegretario all’Industria e Commercio, il siracusano sen. Edoardo Di Giovanni, e teneva costanti collaborazioni con “Epoca”, “Paese” e “Paese Sera” e stava lavorando alacremente alla stesura di del suo capolavoro “Carrube e Cavalieri” che uscirà alla fine del 1954 in un periodo difficile della sua vita, tanto che scrivendo all’amico Giacomo Deuringer confessa: con tutta la mia pena che sai ho finito il libro, nato con tanto gioia e stampato con tanta tristezza…”
Il 25 agosto di quello stesso anno era deceduta improvvisamente, a soli trentatré anni, la sua fidanzata romana, Franca Arca Satta (da qui il titolo “Roma, Mon Amur” con le foto della giovane aristocratica) alla quale era legato da un profondo sentimento.
La mostra inaugurata ieri sera ha avuto questo filo conduttore reso evidente dalle parole della nipote di Franca, Francesca Romana Casali, che ha voluto essere presente a Modica – ha fornito quasi tutti i materiali del vernissage – per narrare, dalle testimonianze avute dalla madre (Margherita sorella di Franca), storie, aneddoti e curiosità di quell’epoca e di quel mondo.
“Il mio desiderio questa sera, ha detto, è quello di portare i presenti a Roma in quegli anni, in cui Raffaele Poidomani frequentava la casa di mia nonna che organizzava nei pomeriggi dei veri e propri circoli culturali in cui il protagonista, tra tanti giovani intellettuali dal grande avvenire, spiccava proprio Raffaele che si trasformava di colpo in un istrione che attirava tutta l’attenzione dei presenti. Si ascoltava musica, si ballava, si cenava e si parlava di arte e di cultura in genere in quel grande appartamento di mia nonna al quartiere Prati”.
La preparazione della mostra, che si chiuderà sabato 16 marzo ed è visitabile con gli orari di apertura del Teatro, è stata costruita a più mani. Il cugino di Raffaele, Umberto Poidomani ha fornito le numerose lettere scritte da Franca a Raffaele, contenute in una pubblicazione e in una video proiezione.
L’Assessore alla Cultura, Maria Monisteri ha voluto esprimere il pieno convincimento dell’amministrazione ad abbracciare questo progetto: “ Questa mostra non è un punto di arrivo, ha esordito, ma bensì l’inizio di un nuovo percorso che tende a liberare, da quella che è stata definita la “scrittura di confine”, un autore straordinario come Raffaele Poidomani Moncada.
La ricchezza e il periodo lungo degli eventi che continueranno in questi giorni e che stanno caratterizzando le celebrazioni per il quarantesimo della sua scomparsa, stanno ad indicare come negli anni sia mutata la sensibilità attorno a questo letterato visionario e sognatore che ha reso tantissimo alla letteratura siciliana del ‘900. Bisogna avere la capacità di abbandonare pericolosi stereotipi che hanno sinora offuscato ingenerosamente l’immagine di Raffaele Poidomani.
Da stasera dovrà partire un percorso utile a celebrare ogni anno e come si conviene questo figlio illustre della città. Ringrazio, a cominciare da Francesca Romana Casali, quanti si sono impegnati per costruire questo momento fondato su un’esperienza nuova e assai significativa”.
Per l’occasione il Consorzio di tutela del cioccolato artigianale di Modica ha offerto ai presenti alla mostra una barretta di cioccolato di Modica caratterizzandola da un segnalibro stampato per questa celebrazione.
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POZZALLO FIRMA

Pozzallo, donati al Comune atti, testi storici e documenti

POZZALLO (di Elisa Montagno) – E’ stato firmato un comodato d’uso a titolo gratuito fra il Comune di Pozzallo e Nicola Giardina, proprietario di un insieme di atti, testi storici e documenti, testimonianze della storia amministrativa e sociale del Comune di Pozzallo, che ha raccolto in un proprio archivio ed al quale ha dato una destinazione unitaria.
Al contratto di comodato non viene apposto termine di durata, in quanto è precisa volontà del Comodante che l’Archivio diventi patrimonio della comunità di Pozzallo.
Il Sig. Giardina intende così mettere l’intero materiale documentale a disposizione dell’Amministrazione Comunale di Pozzallo, affinché sia organizzato un idoneo spazio per la conservazione e la consultazione nei locali della Biblioteca comunale di Villa Tedeschi e si possa dare vita ad un archivio storico della città.
Si proprio tratta di un vero e proprio archivio documentale, comprendente testi, documenti, ecc. originali, di varie epoche, riguardanti il territorio del Comune e la sua storia. Con l’ausilio di questi testi, opportunamente catalogati, ricercatori e studiosi potranno riscrivere la storia della città, completandola anche in quei periodi di cui non si hanno molte notizie.
La consegna della documentazione dell’archivio al Comune avverrà, in unica fase o a più riprese, mediante sottoscrizione di dettagliato verbale di consegna comprendente l’inventario delle opere consegnate, da predisporsi congiuntamente.
A breve uscirà anche un libro, redatto dallo stesso Nicola Giardina, che anticiperà alcune delle notizie contenute nell’archivio che sarà a disposizione del Comune di Pozzallo.
“E’ un gesto esemplare quello compiuto dal Sig. Giardina – afferma il Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna – che contribuisce ad approfondire le radici della nostra città”.
“Contiamo di presentare il lavoro di Nicola Giardina – conclude il primo cittadino – in occasione delle iniziative in programma nell’ambito dei festeggiamenti per il 190° anniversario della fondazione del Comune di Pozzallo, che ricade proprio quest’anno”.
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Teatro Garibaldi Modica

Modica, successo per lo spettacolo “Sette note per sei emozioni”

MODICA (Giulia Di Martino) – “Sette note per sei emozioni” è lo spettacolo andato in scena domenica al teatro garibaldi di Modica diretto dalla maestra Sabrina Simoni musicista e direttore del piccolo coro Mariele Ventre dell’Antoniano e dal Maestro Siro Merlo, compositore e presidente  dell’ associazione  Forme sonore che ha prodotto lo spettacolo- E’ la prima volta che i due musicisti, il direttore del coro e il compositore collaborano in una performance di assoluto valore artistico. “Sette note per sei emozioni” è una fiaba tratta dalla pubblicazione didattico-musicale “Esprimo in canto e in musica” che ha visto sul palco anche il Coro Mariele Ventre di Ragusa diretto da Giovanna Guastella che in modo versatile si è trasformato in alcuni momenti in “coro scenico” per recitare e interpretare il testo della fiaba con giochi musicali ed esercizi. Un pubblico entusiasta ha partecipato in modo attivo come fosse parte della storia stessa. Lo spettacolo  ha avuto il patrocino del Comune con la collaborazione della Fondazione Teatro Garibaldi.  Sabrina Simoni dirige dal 1995 il Piccolo Coro “Mariele Ventre” dell’Antoniano di Bologna, è molto impegnata nella divulgazione musicale e nella produzione e sperimentazione di percorsi didattici innovativi. Ha curato e realizzato vari progetti editoriali ed è impegnata  in diversi corsi di formazione  per bambini, ragazzi e docenti su tutto il territorio nazionale con l’obiettivo di  favorire la crescita articolata e completa del pensiero musicale. Lo spettacolo è andato in scena anche al Teatro Marcello Perracchio di Ragusa ottenendo anche in questo caso un notevole successo di pubblico. Il Coro “Mariele Ventre” di Ragusa è nato nel  2001 su idea della maestra  Giovanna Guastella con l’obiettivo della  socializzazione e dell’amicizia tra i bambini e i ragazzi che hanno in comune la passione per il canto ed il loro repertorio è ricco di messaggi di solidarietà, fratellanza, pace, amicizia, amore e rispetto per la famiglia. Il tutto si racchiude in un’intesa perfetta tra il coro di Ragusa e quello di Bologna e lo spettacolo andato in scena in questi giorni in provincia è la conferma del grande impegno culturale,  sociale  e didattico rivolto all’infanzia e alla famiglie in generale.

 

 

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