teatro

Al Garibaldi di Modica “Il più brutto week end della nostra vita”

MODICA (di Elisa Montagno) – E’ l’irrefrenabile passione per se stessi il sentimento che in fondo aleggia in ognuno di noi. Altro che amore: si crede di innamorarsi, ci si inganna di divertirsi, si pensa di poter cambiare vita. In realtà alla base di tutto c’è anche altro: l’antipatia, la mancanza di stima, l’indifferenza e il disprezzo verso il prossimo fino ad arrivare all’odio più totale e feroce. E se l’amore abitua ai sogni sotto le stelle, alle passeggiate mano nella mano, agli struggenti chiari di luna, l’odio quando non provoca tragedie, può far anche molto ridere, come accadrà giovedì 19 aprile, alle ore 21.00, al teatro Garibaldi di Modica, per l’ultimo appuntamento della stagione abbonamento di prosa, con la divertente commedia “Il più brutto week-end della nostra vita” di Norm Foster. Un modo pungente, comicissimo, esilarante di accendere i riflettori su altro dall’amore che è altrettanto dirompente, in pari misura trainante, sentimenti molto diffusi e popolari. Sul palco Maurizio Micheli, Benedicta Boccoli, Nini Salerno ed Antonella Elia, diretti da Maurizio Micheli: quattro personaggi che credono di innamorarsi, ma non si innamorano, credono di divertirsi, ma si annoiano, provano a cambiar vita, ma non ci riescono perché in realtà nessuno ama chi crede di amare e senza rendersene conto vive una vita dominata da un’unica incontrollabile passione: quella per se stesso.
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genitori

Modica, Lions Club organizza un corso gratuito per genitori

MODICA (di Elisa Montagno) – Bravi genitori si può diventare. A Modica sabato 21 aprile a Palazzo Grimaldi il Lions Club di Modica organizza un corso gratuito per i genitori per istruirli alla prevenzione verso eventuali comportamenti problematici dei figli nel loro percorso di crescita scolastica. Si tratta di un corso di formazione del programma “Lions Quest”, riconosciuto dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità, Unesco) e dal Ministero dell’Istruzione ed è rivolto alle famiglie degli alunni che frequentano le scuole primarie e secondarie. Il corso, mirato alla prevenzione primaria del disagio e delle devianze giovanili, è fondato sulla metodologia SEL (Social Emotional Learning), un processo che promuove gli apprendimenti sociali ed emotivi. Relatrice sarà Claudia Crudele, funzionario del Ministero di Giustizia per il dipartimento di prevenzione sui minori ed esperta di minori , che inizierà il corso con un gioco invitando i partecipanti a socializzare ed unirsi in gruppi in base a caratteristiche comuni. Per partecipare al corso contattare il Lions Club di Modica sulla pagina facebook.
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promotore culturale

Modica, importante conferenza sulla figura professionale del promotore culturale

MODICA (di Elisa Montagno) – La creazione della figura professionale del promotore culturale oggetto della conferenza che si è tenuta a Palazzo Castro Grimaldi, a Modica, con il poeta e drammaturgo Sauro Albisani e Michele Modica di Crescenzi&co.
L’incontro è stato l’occasione per fare il resoconto del progetto di alternanza scuola-lavoro che ha visto protagonisti il Teatro Garibaldi, gli studenti delle quinte classi dell’Istituto Verga e la Crescenzi&Co, fortunata agenzia di comunicazione e organizzazione eventi con sede a Milano; e per presentare la messa in scena del dramma di Sauro Albisani “Un bagno caldo” in scena giovedì 12 aprile, alle 19 a Teatro Garibaldi.
Responsabile del progetto il professore Riccardo Emmolo coadiuvato dalla professoressa Gabriella Fronte ed Emanuela Cascio.
Michele Modica, dell’agenzia di comunicazione ed eventi, Crescenzi&Co, presente alla conferenza insieme ad Albisani, ha accompagnato i ragazzi durante il “processo” di promozione di un evento, nella fattispecie lo spettacolo teatrale di Albisani.
Il celebre poeta e drammaturgo ha apprezzato la vivacità culturale e l’impegno “professionale” profuso dai ragazzi del Verga e, in particolare, Albisani ha apprezzato la bellezza e cura di Palazzo Castro Grimaldi che ha ospitato oggi pomeriggio l’incontro. Una dimora storica dell’800, di fronte al duomo di San Giorgio, che grazie alla collaborazione della Crescenzi&Co e di Sabadì, produttore del miglior cioccolato di Modica, apre le porte ai visitatori. Un altro pezzetto di ricchezza e bellezza viene offerto alla Città della contea e ai numerosi viaggiatori che la scelgono in ogni stagione dell’anno come destinazione turistica.
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fotogruppo castello donnafugata

Ragusa, al Castello di Donnafugata la Polizia iblea ha celebrato il 166° Anniversario della Fondazione

RAGUSA (di Elisa Montagno) – La Polizia di Stato ha celebrato, presso il Castello di Donnafugata, il 166° Anniversario della Fondazione. La cerimonia ha avuto inizio davanti alla Questura, dove, sulle note del silenzio di ordinanza, è stata deposta una corona commemorativa sul cippo dei Caduti della Polizia di Stato: il Questore, insieme al Prefetto di Ragusa, Filippina Cocuzza e a una rappresentanza dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, hanno voluto porgere un omaggio deferente a quanti hanno compiuto il Loro dovere fino all’estremo sacrificio della vita.
Alle ore 10.00, presso il Castello di Donnafugata, gli uomini e le donne della Polizia di Stato, schierati alla presenza di tutte le Autorità intervenute, sono stati premiati dal Questore Salvatore La Rosa con i riconoscimenti risultato di particolari meriti di servizio.
Lo schieramento, formato da auto e moto della Questura e della Polizia Stradale, quest’anno consta anche di una pattuglia di cinofili con il labrador nero “Ultimo” e di una pattuglia del Reparto a Cavallo in alta uniforme, con due cavalli bai neri di razza Murgese “Erika” e “Fedro”.
Gli orchestrali della Scuola “Francesco Crispi” di Ragusa, diretti dal maestro Sebastiano Cannizzo e dal maestro Sebastiano Molè, hanno eseguito alcuni brani tra cui la colonna sonora del film, “La vita è bella”, mentre il coro dei 25 bambini di V C, diretto dal maestro Marco Logadari, ha eseguito “l’Inno d’Italia”.
Il Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica per l’occasione ha prodotto una barretta dedicata all’evento grazie alla collaborazione tra Casalindolci, Callebaut e Italia Zuccheri. Presente il Direttore del Consorzio la barretta dedicata è stata donata a tutti gli ospiti.
Dopo la cerimonia è stata offerta ai presenti una ricca degustazione di cioccolato proponendo i cuticci di Di Lorenzo, i pirottini al 70% di Peluso e i cioccolatini di Casalindolci. Come di consueto il cioccolato è stato accompagnato dal Moscato di Noto di Rudini.
Impeccabile il servizio di somministrazione, gestito dall’Istituto Alberghiero di Modica, diretto dal Prof. Gianluca Sasso coadiuvato dagli allievi: Federica Maria Alescio, Sara Carnemolla, Giulia Ciaceri, Marta Maria conti, Greta di Natale, Siria Disca, Ruben Spina, Giuliana Grazia Sudano e Flavio Valerio.
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palazzo Grimaldi

Mostra di pittura del laboratorio riabilitativo di Psichiatria di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – “E’ un ramo fiorito , quel segno che vedi” è il titolo della mostra di pittura organizzata dal Centro Diurno dell’Unità Operativa di Psichiatria di Modica.

Per il secondo anno in esposizione le opere di utenti e partecipanti esterni del laboratorio riabilitativo di pittura guidato anche quest’anno dal Maestro Salvatore Fratantonio che insieme a Elisabetta Rizza hanno progettato e realizzato un percorso artistico e terapeutico.

L’Arte comunica la realtà della vita ponendo una distanza tra soggetto ed oggetto tramite una similitudine , una allegoria, una metafora così l’idea di fondo del percorso è stata “ abbattere il segno”: nella trasformazione del segno di china che, dilatandosi sul foglio bagnato assume forme inaspettate e nella naturalezza dello scorrere del pennello si è voluto individuare ogni simbolico abbattimento di sbarre, cancelli, grate, ferite e lo scivolare leggeri sulle acque della libertà. Gli scatti fotografici di Antonello Ragusa che riprendono e raccontano il percorso creativo ,accompagnano la mostra. La mostra sarà inaugurata sabato 14 aprile, alle ore 18 a Palazzo “Grimaldi” a Modica” e rimarrà aperta fino al 29 aprile con i seguenti orari: 9-13/16-20, domenica 16-20

 

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Modica, piazza gremita per il rito ‘Crisci ranni’

MODICA (di Elisa Montagno) – Uno splendido pomeriggio di luce, riscaldato dal sole di primavera e dal sorriso di tantissimi bambini che hanno rinnovato l’antico rito di ‘Crisci ranni’, con accanto i loro genitori. Oggi pomeriggio piazza Matteotti è stata vero cuore della città, quando alle 18 in punto le campane hanno suonato esprimendo la gioia della Pasqua, mentre papà e mamma lanciavano al cielo i loro figli chiedendo la benedizione con l’antica formula: ‘Crisci ranni, Crisci ranni!’. A presiedere il rito è stato don Stefano Modica, che ha manifestato la sua gioia di poter essere presente. Riferendosi al tema di quest’anno, cioè le ‘parole che fanno crescere’, ha detto: “Parole belle, da conservare per noi e condividere con altri: amicizia, amore, lealtà, gioia, speranza. Vogliamo partire da questo luogo, cuore della città, per condividerle tra noi e seminarle nel cuore dei nostri concittadini”. Ed è un lancio che vogliamo “proiettare verso il cielo”. Pochi istanti dopo i piccoli sono stati alzati in aria, mentre i più grandi saltavano felici, accanto a mamma e papà. Il canto del ‘gloria’ è risuonato per segnare il legame con la comunità aquilana, a ricordo del nono anniversario del tragico terremoto. La chiesa netina è gemellata con quella aquilana, con un legame molto forte. Al termine del rito, il sindaco, Ignazio Abbate, ha rimarcato come ‘Crisci ranni’ sia “cresciuto in questi anni. È un rito che unisce tutta la città, perché ci sono i bambini di tutti i quartieri. La famiglia modicana si sta unendo sempre di più e sta crescendo”. Presenti diversi parroci, e tra questi il vicario foraneo, don Umberto Bonincontro che ai bambini ha detto: “Dio ci ha regalato un mondo bello, dipende da noi che diventi sempre più bello”. Maurilio Assenza, direttore della Caritas diocesana, ha chiesto ai ragazzi: “Con sincerità e spontaneità, insegnateci la vita”. Il pomeriggio era iniziato con un momento di animazione curato dai tanti animatori e volontari del cantiere educativo ‘Crisci ranni’. Poi la compagnia ‘Hobby Actors’ ha messo in scena la favola dei fratelli Grimm ‘Jorinda e Joringhello’, che ben rappresenta il tema di quest’anno: la parola. A conclusione del rito si è tenuta la premiazione del torneo di calcio sociale che ha visto la partecipazione di un centinaio di ragazzi delle scuole ‘Falcone’, ‘Amore’ e ‘Giovanni XXIII’. Tante le persone e le associazioni che si sono spese per la buona riuscita di questo evento: generosità, creatività, impegno che hanno reso ancora più bella la festa. L’edizione 2018 di ‘Crisci ranni’ di Modica si chiude con il bilancio di una settimana vissuta con grande intensità. Iniziata con la presentazione del volume curato da Maurilio Assenza sull’esperienza del Cantiere educativo e continuata poi con ‘Crisci ranni giovani’ insieme a padre Giovanni Salonia. La sapiente regia degli animatori di Crisci ranni e del servizio per i giovani Policoro ha facilitato, venerdì sera, alla Domus Sancti Petri, un confronto gioioso e creativo.

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crisci ranni

Presentato il volume ‘Crisci ranni. La città ripensata dalle periferie’

MODICA (di Elisa Montagno) – “Crisci ranni ci parla di bambini, ma anche di adulti e giovani a servizio dei bambini. Ci parla di una ripartenza della città. Ripartire dai bambini e dunque dalle periferie. Crisci ranni significa questo. Se si riparte dai bambini e dalle periferie si trova il centro, si arriva al cuore della città. Non cresce una città se non si parte dai piccoli e dalle periferie”. Lo ha detto don Corrado Lorefice, arcivescovo di Palermo, ieri sera nel corso della presentazione del volume ‘Crisci ranni. La città ripensata dalle periferie’, edito da ‘Il Pozzo di Giacobbe’. La presentazione si è tenuta a Modica, alla Domus Sancti Petri, con oltre trecento persone. Presenti, tra gli altri, anche il sindaco, Ignazio Abbate, e il vicario generale, don Angelo Giurdanella. Don Corrado ha poi ricordato che “il capitale umano è la risorsa fondamentale della città. Un elemento economico che va in controtendenza rispetto all’economia che noi occidentali ci siamo dati, che mette a rischio anche la proposta scolastica”. Ha poi messo in luce un aspetto importante: “Periferia è sempre una ricchezza, significa che tu vai al dunque dell’umano: quando vai in periferia non puoi più barare, ti fa chiamare le cose per nome e per cognome. Non si può essere nell’ipocrisia, ti sbatte in faccia la realtà della vita. Dunque ragazzi ghettizzati e isolati possono diventare lavoratori, professionisti, sindacalisti, politici di tutto rispetto… possono diventare educatori, a Barbiana come a Modica, alla Vignazza come allo Zen di Palermo”. Un altro aspetto ha voluto evidenziare don Corrado, quello della tradizione che però riesce a guardare all’oggi, dando un suo ‘contributo’ per rinnovare il mondo. Ripartendo dal rito di ‘Crisci ranni’, che ha poi ispirato il Cantiere educativo, don Corrado ha parlato di tradizione e di “consegna accrescitiva. Se ne aveva memoria del rito, ma non si praticava più. E invece è stato recepito in una dimensione accrescitiva”. ‘Crisci ranni’ come spazio “relazionale di corresponsabilità… La città la si vive, noi adulti abbiamo un senso oggi più chiaro a Modica: la città o la costruiamo insieme o non progredisce… Crisci ranni significa che ognuno si rimbocca le maniche e fa la sua parte”. E ancora: “Crisci ranni è il volto di come i cristiani stanno nel mondo”. E un’attualissima riflessione sui ‘piccoli’ di cui parla il vangelo, i bambini, ma anche chi soffre e cerca serenità e speranza.: “Abbiamo dimenticato il cuore del vangelo: il primo profugo dell’era cristiana è Gesù. Lo abbiamo dimenticato”. E infine: “Dal libro, ho colto che i ragazzi della Vignazza hanno esercitato un vero magistero su di voi… lo hanno esercitato… sono stati loro a educare gli adulti. Loro stessi sono stati capaci di suscitare la responsabilità degli adulti… Crisci ranni ci conferma che solo se si fa sul serio, con la nostra umanità, i ragazzi si coinvolgono”. A intervenire per primo era stato Salvatore Rizzo, della Libera Università dell’Educare di Messina. Ha ricordato: “Oggi in Italia c’è un problema educativo, non è il solo, ma c’è un problema educativo che riguarda tutto il nostro Paese, e riguarda i ragazzi più fragile. I numeri a volte ci raccontano la realtà che abbiamo intorno. Ho letto un numero che per la sua drammaticità, dovremmo scriverlo nelle nostre scuole e nelle nostre parrocchie: sono poco meno di tre milioni i ragazzi che, dal 2000 al 2015, in Italia, non hanno ultimato gli studi alla scuola superiore”. Riferendosi al libro, ha poi detto: “Ha questo vantaggio: ci presenta storie, volti, racconti di vita di ragazzi ‘intercettati’ da questo progetto, acchiappati quasi per i capelli e trattenuti, mentre c’è un sistema che tende a escluderli. Una storia faticosa, ma bellissima.
Hanno bisogno di questo: essere trattenuti, perché non si perdano”. Educazione come “premessa dello sviluppo economico e sociale, che va di pari passo con la cura dell’ambiente”. Anche Rizzo ha parlato delle ‘periferie’, “Lì noi scopriamo anche forme di resilienza, che è capacità di contrastare le avversità, capacità che spesso i poveri sono capaci di insegnarci. Chi lavora in questa dimensione ha da insegnare, ma anche molto da imparare: riconoscere e valorizzare. I ragazzi più fragili ci insegnano a resistere alle avversità e forse potrebbero insegnare a noi integrati a come resistere in tempi di crisi, se noi riconosciamo questa loro capacità”. Giusy Sipione, insegnante all’Istituto ‘Santa Marta – Ciaceri’ di Modica, ha puntato l’attenzione sulla passione educativa, ricordando che ogni euro investito nell’educazione è un euro speso per il futuro. E ha aggiunto: “Vogliamo che il senso profondo dell’articolo 3 della nostra Costituzione passasse da affermazione declaratoria a diritto profondo di uguaglianza sostanziale”. E su ‘Crisci ranni’: “Quando un genitore viene da me e mi dice che non può garantire un doposcuola al proprio figlio io posso dire con serenità, perché so che li troveranno accoglienza, che c’è il cantiere educativo che offre questa opportunità. Avere questa grande risorsa è molto importante: sapere che a Crisci ranni trovano non solo un significato nuovo all’impegno scolastico, ma è anche un trovare regole, paletti”. A concludere l’incontro, moderato da Cristian, uno dei membri dell’equipe, è stato Maurilio Assenza, che ha curato la pubblicazione. Ma ha voluto chiarire: “L’autore mediatore del vissuto sono io, ma l’Autore vero primo – l’autore del vissuto – è lo Spirito Santo!”. E ha aggiunto: “Sì, io vi ho messo delle parole per connettere i fili, ma i fili me li hanno dati Cristian, Dario, Enrica, Fabio, Maria Grazia. E quindi parlo anzitutto per dire pubblicamente grazie a loro, ai volontari, ai giovani, ai ragazzi di Crisci ranni, a Sortirne insieme”. “Si sono affrontate le difficoltà – ha detto ancora Maurilio Assenza, direttore della Caritas diocesana – e man mano Dio ha spianato il cammino, e ora Crisci ranni è adulto (e io avverto tanta gioia per questo). Crisci ranni è e resta cosa di Dio: per questo, come in tutti i segni della Caritas, si ha e si suggerisce una forte cura delle radici evangeliche e spirituali perché possiamo anzitutto ritrovare la firma di Dio nella storia attraverso l’ascolto del Vangelo e l’immersione nella vita. Vivendo insieme inquietudine e serenità”. La dedica? “Vorrei che riprendere il libro stasera diventi gratitudine per le nostre mamme, sperando che l’affetto diventi la misura ‘critica’ della città, comprese politica ed economia”.
Oggi un altro appuntamento con il calcio sociale, sempre nell’ambito della settimana di ‘Crisci ranni’. Venerdì, alle 18, alla Domus Sancti Petri, ‘Crisci ranni giovani’ con padre Giovanni Salonia. Sabato, alle 17, l’appuntamento in piazza Matteotti. Alle 18 si rinnoverà l’antico rito al suono delle campane. A presiedere il rito sarà don Stefano Modica.
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MNADONNA VASA VASA

Presenze record per la Madonna Vasa Vasa a Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Una edizione straordinaria, davvero speciale. Una presenza di pubblico eccezionale che ha sancito, ancora una volta, il grande entusiasmo dei fedeli, dei visitatori, dei turisti attorno a questo evento religioso di notevole tradizione. E che, da quando ha fatto esordire i momenti serali dell’incontro (ieri è accaduto per il terzo anno di seguito) ha fatto registrare, se possibile, ancora più interesse. “A Maronna vasa vasa” edizione 2018 va in archivio con numeri record, ben otto i “baci”, nel corso della giornata (cinque la mattina e tre in serata) che hanno scandito uno degli eventi più suggestivi della Pasqua degli Iblei. Quando la Madre incontra il Figlio. E la folla applaude in maniera liberatoria. Mentre tutt’attorno, nell’aria, esplode la festa. “A Maronna vasa vasa” e il Cristo risorto, a mezzogiorno in punto, si sono ritrovati in piazza Monumento, proprio di fronte al Municipio, tra una moltitudine di persone. Maria si è liberata del manto nero, portato in segno di lutto per la morte del Figlio, lasciando librare in cielo alcune colombe bianche mentre i fedeli hanno applaudito con trasporto.
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terra impareggiabile

Modica, X Edizione del Premio “La terra impareggiabile”

MODICA (di Elisa Montagno) – Il Caffè Letterario Quasimodo di Modica, che ogni anno le sue porte alle scuole della provincia di Ragusa con l’organizzazione della X^ Edizione del Premio di Poesia Quasimodo “La terra impareggiabile”, è a lavoro per la scelta dei finalisti e dei vincitori del concorso.
L’iniziativa, che rientra nell’ambito delle attività culturali programmate per la stagione culturale 2017/2018, è stata riservata agli studenti della scuola primaria, medie inferiori e superiori della provincia di Ragusa ed è stata patrocinata dall’assessorato alla cultura del Comune Modica.
Sono complessivamente 319 gli studenti che hanno partecipato da Scuole ed Istituti di Modica, Scicli, Ispica, Pozzallo, Ragusa, Giarratana, Monterosso Almo, Comiso con poesie in dialetto e in lingua dedicate alle loro città e alla terra iblea, al paesaggio e alle tradizioni, dando risalto ad aspetti propri del nostro territorio , mentre altre si sono ispirate a tematiche libere.
Anche questa X Edizione del Premio è suddivisa in tre sezioni: la prima, per la scuola primaria, in memoria del poeta Carmelo Assenza; la seconda, per le scuole medie inferiori, in memoria del poeta Elia Galfo; la terza, per le scuole medie superiori, in memoria del poeta e critico letterario e d’arte Renato Civello.
Confermate, anche, le Sezioni dei Premi speciali, dedicate alla memoria del giornalista Giorgio Buscema, di Grazia Minicuccio, la cui omonima Associazione promuove raccolte di fondi per la realizzazione di opere di interesse sociale in Congo nella diocesi di Butembo – Beni gemellata con la diocesi di Noto, e del magistrato Michele Palazzolo, sezione sul tema “La legalità e la giustizia, valori fondamentali della società. Ci sarà anche un “Premio speciale della Giuria”, in memoria dell’insegnante di scuola primaria Concetta Nicastro.
Le tre giurie sono al lavoro per scegliere i finalisti di ogni sezione, come da regolamento del Concorso, e i vincitori dei Premi speciali. La consegna dei premi avverrà nel corso di una Cerimonia in programma il prossimo 22 maggio, alle ore 17,30, presso il Teatro Garibaldi di Modica , alla presenza di Autorità politiche, civili , militari e religiose.
“ Anche in questa X Edizione – afferma il Presidente del Caffè Quasimodo, Domenico Pisana, c’è stata una bella partecipazione e sono stati raggiunti gli obiettivi del Premio, tra i quali quello di suscitare nei giovani un approccio poetico alle loro città in tutte le varie articolazioni paesaggistiche, barocche, enogastronomiche, folkloristiche, monumentali, artistiche e religiose, mediante la produzione di testi poetici sia in lingua che in dialetto; far emergere e sviluppare le potenzialità poetiche degli studenti mediante la composizione di poesie centrate su tematiche esistenziali e sociali e su argomenti a tema libero; favorire un’interazione tra Scuola , territorio e cultura locale al fine di determinare una valorizzazione delle risorse culturali del territorio”.
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GIOVANI COMMERCIALISTI

Il congresso nazionale dei giovani commercialisti si terrà a Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Il mercato del lavoro con i suoi profondi cambiamenti, il welfare e le nuove norme a sostegno delle aziende, la digitalizzazione e l’interconnessione dell’industria, l’uso di strumenti finanziari tradizionali e alternativi. Sono questi i temi al centro del 56° Congresso Nazionale dei Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, presentato questa mattina nella sala Grana di Palazzo Moncada e in programma a Modica dal 12 al 14 aprile prossimi.
La capitale del cioccolato e del barocco siciliano, con i suoi scorci e paesaggi resi celebri al grande pubblico da Montalbano, per tre giorni sarà anche capitale del turismo congressuale con numeri da record. Più di 1.200 i commercialisti – provenienti da tutta Italia – si ritroveranno infatti in Sicilia solcando alcuni dei luoghi più belli di Modica. Un congresso dai grandi risvolti economici per tutto il territorio, visto che coinvolgerà oltre 50 fornitori locali e tutte le strutture ricettive della città e del comprensorio, offrendo nuove opportunità di lavoro. Il ritorno sul territorio avrà anche un grande valore sociale: è previsto infatti un sostegno all’associazione “Mater Madre Teresa”, che assiste famiglie bisognose modicane; a “Super Abili”, che si occupa di favorire l’integrazione sociale delle persone diversamente abili e alla Fondazione nazionale Don Carlo Gnocchi Onlus, che si occupa della cura, riabilitazione e integrazione sociale dei mutilatini e poliomielitici.
“È un congresso – ha spiegato Michelangelo Aurnia, presidente dei Giovani commercialisti della provincia di Ragusa – che presenta numeri straordinari, non solo per i partecipanti, ma anche per lo sforzo organizzativo, che ha visto il coinvolgimento di decine di imprese locali. Oltre a puntare sul tema tecnico-scientifico – ha detto ancora Aurnia –, questo appuntamento guarderà con attenzione alla promozione di tantissime eccellenze culturali ed enogastronomiche locali a tutto vantaggio degli ospiti, grazie anche agli oltre 40 sponsor che hanno creduto e investito nell’evento”.
Il congresso – dal titolo “Il Dottore commercialista alla guida della ripresa economica del Paese, opportunità in tema di finanza, lavoro e investimenti” – offrirà ai partecipanti un’occasione di approfondimento sulle nuove opportunità di specializzazione e sui nuovi sbocchi per la professione, ponendo l’accento sui profondi cambiamenti che stanno caratterizzando la figura del commercialista. “La nostra priorità oggi – ha commentato Daniele Virgillito, presidente nazionale Giovani Commercialisti – è andare incontro ai giovani che intraprendono questa professione, impedire il fenomeno del mismatch tra domanda e offerta di lavoro e aumentare la consapevolezza delle reali richieste delle imprese e delle specializzazioni professionali maggiormente appetibili. La crisi economica – ha spiegato ancora Virgillito –, la digitalizzazione e i profondi sconvolgimenti del mercato del lavoro se da un lato generano preoccupazione, dall’altro rappresentano una sfida e un’opportunità che bisogna cogliere, affrontare e governare, sfruttando al massimo le potenzialità degli strumenti normativi e finanziari che la nostra categoria dispone”.
“Per la nostra categoria – ha detto Maurizio Attinelli, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Ragusa – questo congresso è un evento molto importante perché per la prima volta riunirà i giovani commercialisti italiani nella splendida Modica. Mi auguro che dai lavori congressuali possano emergere nuovi spunti di riflessione per tutta la categoria”. Nell’organizzazione dell’evento fondamentale è stata la sinergia con le istituzioni – e in particolare la Curia di Noto, guidata dal vescovo Antonio Staglianò e il sindaco di Modica Ignazio Abbate – che hanno messo a disposizione il Duomo di San Giorgio (che ospiterà i lavori congressuali) e il teatro Garibaldi, all’interno del quale sono previsti i lavori congressuali. “Voglio ringraziare tutta l’Unione dei giovani commercialisti per aver scelto Modica come sede del loro congresso nazionale”. Lo ha detto il sindaco di Modica, Ignazio Abbate. “Il turismo congressuale – ha proseguito è un’opportunità per il nostro territorio e una vetrina privilegiata per la nostra città, pertanto come amministrazione siamo felici di poter offrire la nostra disponibilità per la realizzazione dell’evento”. Presente alla conferenza stampa di questa mattina, anche Nino Scivoletto, presidente del Consorzio Cioccolato di Modica che ha presentato la tavoletta di cioccolato modicano dedicata al congresso e che per l’occasione avrà uno speciale packaging con il logo della manifestazione. “Oltre ad aver dato la disponibilità del Duomo di San Giorgio – ha commentato don Salvatore Cerruto, vicario del Vescovo di Noto – parteciperemo attivamente al dibattito della tre giorni apportando il nostro contributo scientifico per promuovere un modello di civilizzazione dell’economia che antepone al mero profitto un fine di utilità sociale, come suggerito dalla Caritas in Veritate”.
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