la seenetta

Ritorna il musical “La Sirenetta” al Teatro Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Dopo il grande successo dei mesi scorsi, gli allievi dell’Accademia “Gli Armonici” a grande richiesta riportano al Teatro Garibaldi di Modica lo spettacolo “La Sirenetta”, l’intramontabile classico ispirato al celeberrimo film d’animazione Disney. Nessuno, nel tempo, rimane indifferente al dolce richiamo di “In fondo al mar”, la meravigliosa colonna sonora della fiaba, in cui vede la curiosa e un po’ ribelle Ariel protagonista di una storia che da sempre conquista il cuore di grandi e bambini. Uno dei classici più amati di tutti i tempi per un musical romantico, allegro e ricco di numeri musicali conosciuti e non (tra cui uno dedicato al tip tap), per una performance in cui i bravissimi giovani attori saranno impegnati, contemporaneamente e rigorosamente dal vivo, nel canto, nel ballo e nella recitazione. Come tutte le favole che si rispettino, il lieto fine vedrà trionfare il grande amore. La Sirenetta coronerà il suo sogno diventando una donna e sposando il principe Christian, superando con molte difficoltà le avversità della malefica Ursula, strega degli abissi.
Si preannunciano due serate all’insegna del grande spettacolo, capaci di offrire un’occasione unica nel suo genere per tutti gli spettatori della Fondazione Teatro Garibaldi. Anche in questa occasione la regia saràÌ firmata da Marco Verna, mentre la direzione artistica dello spettacolo saràÌ affidata alla maestra Elvira Mazza con l’organizzazione di Paola Agosta. Previsti grandi effetti teatrali con le musiche e le luci a cura di Promo Service, la scenografia firmata da Studio 39, pronti a creare l’ambientazione perfetta all’interno del teatro. Lo spettacolo rientra nella sezione “teatro per famiglie” del programma previsto dalla Fondazione con sovrintendente Tonino Cannata e direttore artistico Giovanni Cultrera.
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scatti luigi nifosi

Cronache celesti, a Modica in cento scatti aerei la Sicilia di Luigi Nifosì

MODICA (di Elisa Montagno) – Dai profondi abissi blu delle sue isole, alle vertigini delle montagne; dal rigore assiale delle geometrie urbane, all’abbraccio rotondo e matematicamente perfetto dei teatri di pietra; dalla scarnificazione estrema delle isole all’energia primordiale dei vulcani, fino al silenzio rarefatto e remoto di siti archeologici e preistorici. A Modica, con “Sicilia, l’isola mai vista”, mostra di foto aeree di Luigi Nifosì [7 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019] nella doppia sede dell’Ex Convento del Carmine e della Fondazione Grimaldi, è di scena un’autentica ebbrezza dei sensi guidata da un senso – la leggerezza – che, invero, non è in dotazione agli esseri umani: levarsi in volo, superare il vincolo terrestre della gravità, cullarsi fra aria e vento. E ancora: osservare l’opera dell’Uomo dall’inedita prospettiva verticale – privilegio di piloti, creature alate e, di recente, di navigazioni virtuali con Google Earth – fino a credere di possederla, questa infinita e azzurra bellezza, nella visione d’insieme di uno sguardo dalle nuvole. Inaugurazione venerdì 7 dicembre, dalle ore 19 (presentazione ore 18, Auditorium Floridia).
In mostra a Modica, infatti, sono oltre cento scatti aerei, stampati in grande formato (100×70 cm), selezionati dall’immenso archivio di immagini realizzato negli ultimi vent’anni dall’infaticabile Nifosì durante le sue “perlustrazioni celesti” fra i cieli della Sicilia e quelli dei suoi arcipelaghi, a bordo di elicotteri militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Ripartita in quattro sezioni – archeologia, città, isole e vulcani – “Sicilia, l’isola mai vista” è impaginata a Modica in due sedi: l’ex Convento del Carmine, dove sfogliare l’atlante visivo di città, isole e vulcani, e la Fondazione Grimaldi, che propone un viaggio nel tempo con la selezione degli scatti dedicati ai siti archeologici, preistorici e rupestri. Una mappatura pressoché completa, quella con cui Nifosì, da trent’anni documenta per gli studi di soprintendenze e atenei l’immenso giacimento dei tesori dell’arte, dell’urbanistica e della natura siciliana: un mosaico di fotogrammi che, insieme, ricompongono nelle sue mille sfaccettature l’anima millenaria e multiculturale dell’isola più grande del Mediterraneo. I saggi introduttivi alla mostra di Modica, affidati alle penne autorevoli di due illustri studiosi – lo storico contemporaneo Uccio Barone (Università di Catania, Dipartimento Scienze Politiche) e lo storico dell’arte Paolo Nifosì – esplorano e approfondiscono inoltre il valore culturale, artistico e persino sociale di questa lunga e appassionata indagine del fotoreporter sciclitano: l’ennesima opportunità di conoscere meglio – e dunque amare, rispettare, tutelare, tramandare intatte alle nuove generazioni – lo sterminato patrimonio paesaggistico e culturale che possiede la Sicilia.
Del candido stupore che suscita la Sicilia “mai vista” negli scatti aerei di Luigi Nifosì ha scritto anche il romanziere e critico letterario francese Dominique Hernandez: “Vista dall’alto, la Sicilia non somiglia affatto a ciò che se ne coglie al livello del suolo. E sembra persino che certi monumenti siano stati concepiti e realizzati per essere visti dall’ alto, anche se, all’ epoca della loro costruzione, ovviamente, l’elicottero non era stato inventato. Nessun architetto aveva la minima idea che un giorno potessero essere visti dal cielo”. E così la fantasia si scatena: Mozia appare un’isola-merletto con gli ordinati riquadri dei suoi filari di vigne; Grammichele e la sua pianta esagonale ricordano un’astronave nel cuore della Sicilia; Donnafugata e i giardini all’italiana fanno pensare a una piccola Versailles mentre a Selinunte, le colonne del tempio che riposano sul prato sembrano i giocattoli di una divinità bambina, frettolosamente e disordinatamente dimenticati “per terra”.
In evidenza, per appassionati, studiosi – e, perché no, anche per quelle istituzioni cui è demandata, in Italia, la tutela del patrimonio culturale del Paese – alcuni scatti assolutamente inediti realizzati da Nifosì in siti archeologici e preistorici semisconosciuti come Mokarta (Salemi, Tp), Palikè (Palagonia, CT), Monte Adranone (Sambuca di Sicilia, Ag), Monte Jato (San Giuseppe Jato, Pa), Monte Turcisi (Castel di Iudica, Ct) e Tapsos (Priolo, Sr): sono acropoli, agorà, piccoli villaggi che ai profani possono apparire semplici composizioni di ruderi ma che, nella prospettiva insolita della visione aerea, diventano per ricercatori e laureandi in beni culturali un nuovo ed eccitante stimolo di studio, confronto e approfondimento.
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Modica

Modica, Reading di Poesia e spiritualità per un secondo rinascimento

MODICA (di Elisa Montagno) – L’Associazione culturale “La Fenice”, con sede in Sardegna, ha organizzato la II Edizione del Premio Europeo Clemente Rebora 2018-2019, sul tema “Poesia e spiritualità per un secondo rinascimento”, con l’obiettivo di trovare “convergenze poetiche di contenuto” in una società sempre più in decadenza, ove l’uomo contemporaneo avverte l’urgenza di sviluppare una spiritualità che, al di delle sue matrici confessionali, sappia connotarsi con una visione “soteriologica e ri-costruttrice” dell’esistenza. La spiritualità cui ci richiama il poeta del primo ‘900 Clemente Rebora si rivela capace di entrare dentro le macerie interiori dell’umano per ricostruirlo e rianimarlo, e ci testimonia come la parola poetica possa divenire un “atto profetico”, conoscitivo, in grado di aiutare l’uomo a leggere dal di dentro se stesso, i suoi rapporti con l’altro e con la società, e a saper coltivare l’incontro fra “interiorità e realtà”. E allora aprirsi una nuova strada: quella della speranza di ripartenza di un nuovo umanesimo che i poeti vogliono costruire con i loro versi.
Al Premio, di respiro europeo, sono affiancati degli eventi-reading, il primo dei quali si è svolto lo scorso 13 ottobre a Cagliari. Come seconda tappa è stata scelta la città di Modica, città del Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo a 50 anni dalla morte, mentre le altre tappe si svolgeranno nelle città di Montesarchio, Firenze e Madrid, per concludersi a Roma, ove si terrà la Cerimonia di premiazione del Concorso.
L’evento – reading di Modica, al quale parteciperanno delegazioni di studenti degli Istituti Superiori della città, si terrà sabato 10 novembre presso l’Auditorium “P. Floridia”,mattina e pomeriggio, e si articolerà in un programma che vedrà, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Modica, Ignazio Abbate, e dell’assessore alla cultura, Maria Monisteri, poeti provenienti da varie parti discutere di poesia e declamare versi: Sofia Skleida(Grecia); Elisabetta Bagli (Spagna); Silvana Andrada(Romania); Mohammed Ayyoub( Giordania); Claudio Mecenero, Annamaria Gallo, Laura Barone (Lombardia); Cecilia Minisci (Emilia Romagna); Saveria Balbi , Franco Di Carlo, Pierfranco Bruni (Lazio); Rossana Petraglia(Campania); Tina Ferreri(Puglia); Sebastiano Impala, Emanuele Aloisi (Calabria); Carmela Arghittu, Antonello Bazzu, Graziella Oppo, Maria Grazia Marini, (Sardegna); Anna Mazzara, Angela Intruglio, Giuseppe Blandino, Giuseppe Mistretta (Sicilia). Al reading si aggiungeranno anche poeti dell’area ragusana e siracusana.
I lavori dell’incontro, coordinati da Angela Tramaloni e Diego De Nadai, si svilupperanno per tutta la giornata e vedranno interventi di vari critici letterari:
– Pierfranco Bruni, poeta e critico letterario, archeologo e direttore del Ministero Beni Culturali, già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’Estero e membro della Giuria del Premio Rebora, che parlerà su “Poesia e metafisica nel ‘900”;
– Franco Di Carlo, poeta, critico letterario e membro della Giuria del Premio Rebora, già collaboratore di Pasolini, che tratterà il tema “Ontologia della Poesia: nuovi percorsi espressivi”; – Sofia Skleida, poetessa greca, traduttrice e filologa, studiosa del Greco antico e moderno che svilupperà il tema “Poesia, spiritualità estetica, umanismo: dal presente all’eternità”;
– Elisabetta Bagli, poetessa spagnola, critico letterario, Presidente del Premio Europeo Rebora, collaboratrice letteraria de: “Il Giornale Italiano de Espana”, che si soffermerà su “Clemente Rebora ed Emilio Prados”: Poesia e rinascimento spirituale dell’uomo nel primo ‘900. Le esperienze di Italia e Spagna”;
– Domenico Pisana, poeta, critico letterario, teologo morale, Presidente del Caffè Letterario Quasimodo di Modica e membro della Giuria del Premio Rebora, che tratterà il tema “Percorsi di umanità e spiritualità in Rebora e Quasimodo”.
Oltre al confronto su questi temi, l’evento vedrà la declamazione di versi dei poeti selezionati dall’Associazione “La Fenice” e che hanno aderito al Premio Rebora, nonché un recital di poesie da parte del Presidente del Premio Europeo Rebora, Diego De Nadai, attore di teatro , narratore e donatore di voce , che omaggerà Salvatore Quasimodo a 50 anni dalla morte con video e letture di versi di Clemente Rebora , Giuseppe Ungaretti , Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo.
Il “Duo Estrella”, composto dal Maestro Lino Gatto ( chitarra ) e Ilde Poidomani ( Voce ) chiuderà la giornata rendendo omaggio ai Poeti italiani e stranieri intervenuti all’evento, con un momento musicale. Infine il pittore modicano Guido Cicero offrirà in dono una grafica a tutti i poeti.
“ Con questo secondo Reading, afferma Diego De Nadai , Presidente del Premio Europeo Rebora, Modica ci offre l’opportunità di vivere una esperienza in una città che nel Sud Est siciliano vanta una storia importante e direi anche emotivamente coinvolgente, e non è un caso, del resto, se l’Enciclopedia Treccani la definisce ‘La città più caratteristica d’Italia dopo Venezia’.
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magna grecia

Al Parco Forza incontro culturale sulla Magna Grecia

ISPICA (di Elisa Montagno) – Di viaggi in Magna Grecia e dintorni in età antica si parlerà Lunedì 27 agosto alle 18 presso l’Anfiteatro del Parco Forza a Ispica.
Un’iniziativa promossa dal Polo Regionale di Ragusa per i siti culturali Parco di Kamarina e Cava D’Ispica in collaborazione con il Comune di Ispica.
All’evento interverranno:
➤ Giovanni Di Stefano – Direttore del Polo Regionale di Ragusa;
➤ Massimo Cultraro, docente di archeologia di Egea, Università di Palermo;
➤ Massimo Frasca, docente di archeologia classica in università di Catania;
➤ Carlo Ruta, saggista e storico del Mediterraneo.
L’Amministrazione Comunale tutta ha fortemente supportato questa iniziativa per l’alta valenza culturale dell’iniziativa e per consolidare, dopo la firma della convenzione, la preziosa e fattiva collaborazione con il Polo Museale e con il suo direttore Giovanni Di Stefano.
Un evento imperdibile , sottolinea l’Assessore alla Cultura Eva Moncada, in cui si discuterà della Sicilia e della sua posizione al centro del Mare Mediterraneo e della complementarietà e integrazione con la Grecia che ha rappresentato un nodo decisivo per la storia e la cultura della nostra terra.
Il Parco Forza e l’intera area archeologica di Cava D’Ispica, dichiara l’Assessore al Turismo Giuseppe Pluchinotta, è da sempre meta turistica e con questo evento ci riappropriamo nuovamente di questa grande risorsa con l’auspicio e l’impegno, grazie alla collaborazione con il Polo Regionale di Ragusa, di dare nuova linfa ad un sito incantevole.
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cultura

Un pomeriggio culturale nel “cuore“ del palazzo Campailla

MODICA (di Elisa Montagno) – L’Associazione Amici del Campailla, sotto il patrocinio del Comune di Modica e dell’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Galilei Campailla” e con la Casa del Libro di Modica, torna ad essere attiva organizzando un pomeriggio culturale per la città, adulti e bambini. Ospite d’onore l’illustratore e scenografo Angelo Ruta, ex studente del liceo classico, che ha ambientato le sue recentissime illustrazioni per la fiaba-libro “Cuore” proprio nel cuore del Palazzo degli Studi. Il famoso romanzo di Edmondo De Amicis diventa così il pretesto per esaltare i luoghi del Campailla, che nel corso del prossimo anno scolastico si appresta a celebrare 140 anni dalla sua istituzione.
Appuntamento dunque giorno 23 agosto in Corso Umberto I, numero civico 172, a partire dalle ore 18: nella prima parte saranno protagonisti i più piccoli che verranno intrattenuti nell’ampio cortile della palestra dall’illustratore Ruta e da Arianna Salemi in due laboratori paralleli, uno di disegno con gessetti e l’altro di lettura creativa; nella seconda parte, dalle ore 19,30, l’illustratore presenterà presso l’Aula Magna il suo progetto artistico ad un pubblico più adulto conversando con il presidente dell’Associazione, Michele Blandino, accompagnato dagli altri membri. Tra questi, alla docente e artista Fatima Palazzolo verrà affidata la lettura di alcuni passaggi significativi del libro. Non mancherà l’accompagnamento musicale: la giovanissima Mariachiara Gurrieri alla chitarra e l’affermata violinista Francesca Guccione. Il tutto inserito nella cornice storica del Palazzo degli Studi, per una volta protagonista dell’estate modicana che si avvia verso la sua conclusione.
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Ugi dighero

“L’inquilina del piano di sopra” al Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Una spruzzata di buonumore che fa amare la vita. Una triade irresistibile, un uomo ed una donna in crisi esistenziale per il compimento degli “anta”, lei quaranta, lui cinquanta, e l’immancabile amica di lei, al centro di una favola sul dramma della solitudine con un lieto fine sospirato. Con “L’inquilina del piano di sopra” di Pierre Chesnot, giovedì sera 15 marzo, alle ore 21.00, al Teatro Garibaldi di Modica un nuovo appuntamento di successo della stagione di prosa che farà ridere della tragedia che accomuna il genere umano: “Ormai sei nato… non c’è più niente da fare!!!”. Protagonisti tre attori coinvolgenti, divertenti, a tratti irriverenti: Gaia De Laurentiis, Ugo Dighero e Laura Graziosi, diretti da Stefano Artissunch. Una commedia dai buoni sentimenti che ride dei rapporti di coppia e di vari eventi, come il tragicomico tentativo di suicidio, in realtà una grottesca richiesta d’aiuto, di Sophie che, in una Parigi calda e deserta, in pieno agosto, accetta, come ultimo tentativo, la sfida dell’amica Suzanne: rendere felice un uomo, il primo che le capiti a tiro. Ed ecco che la scelta ricade su lui, Bertrand, unico scapolo scontroso del palazzo, eccentrico professore universitario che a sua insaputa sarà coinvolto nel gioco dell’innamoramento tra un avvincente alternarsi di stati d’animo.
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SCHILLACI_SOPRANO

Celebrati al Garibaldi di Modica i 20 anni di carriera del soprano Schillaci

MODICA (di Elisa Montagno) – Una grande festa per la celebrazione di una voce che sa toccare le corde dell’anima e regalare felicità. Sabato 10 febbraio alle ore 21 sarà il Teatro Garibaldi di Modica ad avere l’onore di celebrare i 20 anni di carriera internazionale del soprano siciliano Daniela Schillaci. Sarà protagonista nella città della Contea per una serata assolutamente d’eccezione, un fuori programma della fortunata stagione musicale diretta dal maestro Giovanni Cultrera, soprintendente Tonino Cannata.
Un’occasione speciale che vedrà la Schillaci, reduce da una recente tournée che l’ha portata nei teatri più importanti italiani ed europei, esibirsi in una serie di arie d’opera tratte dai più famosi capolavori del repertorio lirico italiano. Sarà diretta dal maestro Gaetano Costa, da anni costantemente impegnato nelle produzioni del Teatro Massimo Vincenzo Bellini.
Significativo il repertorio con cui si esibirà, impegnandosi in Casta Diva, Si mi chiamano Mimi’, Un bel di’ vedremo, Quando m’en vo, e ancora molte sorprese in programma con arie di Mozart, Bellini, Puccini, Verdi.
Il famoso soprano è stato già ospite numerose volte presso La Fenice di Venezia, Teatro Regio di Torino, Arena di Verona, Teatro del Maggio Musicale Fiorentino, Opera di Roma, Comunale di Firenze, Teatro Verdi di Trieste, San Carlo di Napoli, Teatro Antico di Taormina, Teatro Massimo Bellini di Catania, Teatro Massimo Bellini di Palermo, Opera Dusseldorf e Essen, Teatro Nacional de Sao Carlos di Lisbona, Opéra de Lausanne, Seoul, Opera Shanghai, Spalato. Diretta da Seiji Ozawa e Zubin Mehta ha interpretato i ruoli di assoluta protagonista in Norma, Bohème, Falstaff, La sonnambula, Traviata, Stiffelio, Straniera, Butterfly. Fra gli ultimi impegni internazionali c’è ‘La Forza del destino’, ed il ‘Requiem’ di Verdi a Spalato, il prestigioso ‘Concerto di Capodanno’ a Mosca ed un’attesa ‘Traviata’ al Teatro Massimo Bellini di Catania. Allo spettacolo interverrà anche il baritono Davide Peroni.
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percorsi

Percorsi di filosofia, incontro con il prof. Fabris

MODICA (di Elisa Montagno) – Penultimo incontro di “Percorsi” giorno 08 Febbraio alle ore 18.00 presso l’ Ente Liceo Convitto con il professore Adriano Fabris. Adriano Fabris è professore ordinario di Filosofia morale all’ Università di Pisa, dove insegna anche etica della comunicazione e Filosofia delle Religioni. Da vari anni è professore inviato alla Facoltà di Teologia di Lugano. E’ autore di numerosi volumi Filosofia Morale :Etica della comunicazione , Etica delle nuove tecnologie, Filosofia delle religioni.
“Viviamo immersi nell’ambiente creato dalle nuove tecnologie Internet, smartphone ecc.Sono ciò di cui facciamo costantemente uso, ma a volte con il dubbio di non essere tanto noi ad utilizzare questi apparecchi ma di esserne utilizzati”.
Il prof. Fabris insieme alla prof.ssa Floridia spiegherà il nostro rapporto con le nuove tecnologie e su come possa essere realizzato eticamente e su come l’ agire comunicativo richieda di essere definito ,regolato, orientato.
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Teatro Garibaldi Modica

Shéhérazade al Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Una nuova, eccezionale serata per la Fondazione Teatro Garibaldi di Modica con il debutto nazionale della nuova produzione Shéhérazade del Balletto di Milano, una delle compagnie di danza di maggior prestigio in Italia, diretta da Carlo Pesta. Proposta dai giovanissimi danzatori di punta della Compagnia, e adesso promettenti coreografi, Federico Mella e Alessandro Torrielli, lunedì 29 gennaio, alle ore 21.00, la messa in scena di Shéhérazade avvolgerà il pubblico del teatro della Contea nelle calde atmosfere arabe del celebre spettacolo per un’altra strepitosa serata all’interno della stagione musicale diretta da Giovanni Cultrera, sovrintendente Tonino Cannata. Un emozionante balletto in due atti: il primo dedicato alla vivacità delle vie e dei mercati della Medina contrapposti all’intima vita all’interno del palazzo dove la magnetica Shéhérazade ha salva la vita ad ogni alba, il secondo invece in cui alcune delle novelle più celebri delle raccolta “Le mille e una notte” trovano ampio respiro e vivacissima resa, anche grazie alle note sublimi di A. Khachaturian che affianca la ben nota suite di R. Korsakov. Suggestivo e prezioso l’allestimento creato da Marco Pesta a fare da cornice alle coinvolgenti coreografie che valorizzano le grandi qualità tecniche ed artistiche di tutti i componenti della Compagnia: Alessia Campidori nel ruolo di Shéhérazade, Lisa Bottet la sorella, Alessandro Orlando nelle vesti del Sultano, gli stessi Federico Mella e Alessandro Torrielli, rispettivamente Aladdin e Alì Babà, Angelica Gismondo nel ruolo di Jasmine, Marta Orsi e Federico Micello i geni della lampada. Ed ancora Giordana Roberto e Germano Trovato, protagonisti della storia “Ali Babà e i 40 ladroni”, e Ivan Maimone, Mirko Casilli, Giulia Simontacchi e Giulia Cella protagonisti invece della storia “Uomo addormentato e ridestato”. Dopo la prima al Teatro Garibaldi di Modica, lo spettacolo, che su invito dell’Ambasciata Italiana a Rabat e dell’Istituto di Cultura italiano in Marocco era stato presentato lo scorso anno in anteprima in apertura del Festival Fituc di Casablanca di cui l’Italia era ospite d’onore, sarà al Teatro di Milano e nei più prestigiosi teatri in Italia.
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teatro Modica,pagliacci

Al Garibaldi di Modica va in scena “Pagliacci”

MODICA (di Elisa Montagno)- Una delle opere veriste più rappresentative in una messa in scena assolutamente magnifica che ha richiamato prenotazioni persino dal Giappone e richieste da Oltreoceano. Sabato 20 gennaio, alle ore 21.00, il Teatro Garibaldi di Modica vivrà uno dei momenti di massimo prestigio con l’eccezionale rappresentazione di “Pagliacci”, la famosissima opera in due atti di Ruggero Leoncavallo. Un appuntamento di altissima valenza artistica con interpreti di straordinario talento, per una serata attesa da tutti che ha destato l’interesse di un pubblico internazionale. Un successo tra i successi per la stagione di musica, diretta dal maestro Giovanni Cultrera, sovrintendente Tonino Cannata, che si appresta ad accogliere una messa in scena magistrale, diretta dal grande e molto atteso regista Lino Privitera dal curriculum internazionale, in coproduzione tra Yap e Fondazione Teatro Garibaldi Modica. Sul palco gli interpreti Daniela Schillaci, nel ruolo di Nedda, Marcello Giordani nelle vesti di Canio, Carmelo Corrado Caruso che interpreta Tonio, Giovanni Guagliardo nel ruolo di Silvio. Ed ancora, Riccardo Palazzo che interpreta Beppe, Matteo Siculo che è il primo contadino e Giovanni Accardi che è il secondo contadino. La musica è affidata all’Orchestra Filarmonica Teatro Garibaldi di Modica, primo violino Giovanni Cucuccio, sapientemente diretta e curata dalla bacchetta sicura del maestro Gaetano Costa, il Coro Yap, diretto da Rosy Messina, e i ballerini Arianna Bagnato, Simona Calí, Melissa Strano, Kristi Ismailaj, Hakik Xhani e Vincenzo Tallarico. Le scene, costumi, luci e coreografia sono dello stesso regista Privitera, Paola Avallato è invece la scenografa. Protagonisti assoluti saranno tre artisti di fama mondiale.
Il soprano Daniela Schillaci ha all’attivo un considerevole numero di concerti nei più prestigiosi teatri al mondo, tra i paesi che l’hanno ospitata anche la Corea, il Giappone, l’America e tutta l’Europa, e in Italia, come la Fenice di Venezia, il Teatro Bellini di Catania, l’Opera di Roma, il Comunale di Firenze e il Verdi di Trieste, ed una carriera costellata da tantissimi ruoli sulla scena e da collaborazioni di rilievo. Il tenore Marcello Giordani ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano come Rodolfo in La Bohème nel 1988 e al Metropolitan di New York come Nemorino in “L’elisir d’Amor” nel 1993. Dal suo debutto nel 1986, Giordani è emerso come uno dei più prominenti e ricercati cantanti d’opera, ed è stato acclamato dalla critica internazionale come “forse il più grande tenore della sua generazione”. Apparso sulla scena di tutti i principali teatri d’opera del mondo, ha cantato con i più rinomati direttori d’orchestra. La sua eccezionale versatilità gli ha permesso di coprire un vasto repertorio che va dal bel-canto di Bellini, Donizetti e Rossini, ed il lirismo del repertorio operistico francese, alle opere di Puccini e Verdi. Il baritono Carmelo Corrado Caruso, vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali, ha un’intensa carriera che lo ha visto protagonista nei più importanti teatri italiani, come il Teatro La Scala di Milano, la Fenice, il San Carlo, il Regio di Torino e di Parma, il Comunale di Bologna e di Firenze, il Bellini di Catania, il Massimo di Palermo, il Carlo Felice, l’Opera di Roma e tanti altri e all’estero, tra cui la Royal Opera House Covent Garden di Londra, avendo oltre 45 titoli in repertorio.
Accanto a loro, i bravissimi Giovanni Guagliardo, Riccardo Palazzo, Matteo Siculo e Giovanni Accardi.
“Una serata eccezionale per la nostra città e il nostro teatro – commentano il direttore artistico Cultrera e il sovrintendente Cannata – che ha riscosso da subito un grandissimo interesse da parte del pubblico, persino proveniente dal lontano Giappone a cui Modica e il Teatro Garibaldi offrirà emozioni uniche, grazie ad una messa in scena indimenticabile”.
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