Modica, 51° dalla morte del Nobel Quasimodo

Una corona di alloro è stata apposta sotto la targa che ricorda la figura del poeta

MODICA (di Elisa Montagno) – Si è tenuta presso il Museo Casa natale “Salvatore Quasimodo” di Modica una cerimonia in ricordo del 51mo anniversario della morte del Nobel. Una corona di alloro è stata apposta sotto la targa che ricorda la figura del poeta alla presenza del Presidente del Consiglio comunale, Carmela Minioto, del Direttore Onorario del Museo Civico di Modica e Direttore del Polo Regionale dei Siti Culturali di Ragusa , Giovanni Di Stefano, e del Coordinatore regionale delle Case della Memoria, Giuseppe Nuccio Iacono. Presenti anche i rappresentanti della associazione Arca Sicula e del Caffè Letterario Quasimodo. Ha fatto gli onori di casa Marinella Ruffino, presidente dell’Associazione culturale “Proserpina” che gestisce il sito. Il presidente del Consiglio, Carmela Minioto, ha evidenziato il ruolo di promozione culturale che l’associazione svolge ormai da qualche anno e ricordato l’impegno dell’amministrazione nel sostenere l’impegno. Per il direttore onorario del Museo civico, Giovanni Di Stefano, è importante e significativo che la figura del Nobel venga ricordata con eventi e proposte sempre interessanti. La città, ha detto Di Stefano, è legata al suo Nobel come testimonia la presenza di altre associazioni che ne promuovono il messaggio. Giuseppe Nuccio Iacono ha portato il saluto delle Case della Memoria che idealmente si sentono vicine a Casa Quasimodo, recentemente entrata nel circuito della associazione. Allo storico Daniele Pavone è toccato il compito di ricordare alcuni temi della poesia quasimodiana, intrisa di amore per la vita come contrapposizione alla morte ma anche dalla ricerca della bellezza. Salvatore Quasimodo è anche poeta del sud di cui rievoca atmosfere, suoni e segni in un itinerario poetico quanto mai attuale.

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Scicli aspetta la Madonna a cavallo

Sabato sera in piazza Italia rievocazione storica del Fatto d’armi dell’anno 1091 tra Normanni e Saraceni

SCICLI – Cresce l’attesa   per  i festeggiamenti in onore di Maria Santissima delle Milizie, co-patrona di Scicli in programma sabato sera  in piazza Italia alle 20,00.  Gli attori  in questi giorni sono impegnati a provare  la rievocazione  storica  del fatto d’armi dell’anno  1091  tra Normanni e Saraceni che culmina (secondo la leggenda) con l’apparizione della madonna a cavallo in aiuto del popolo sciclitano. 

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Il pittore modicano Guido Cicero apprezzato anche a Mantova

All’inaugurazione c’era anche Vittorio Sgarbi

MODICA (di Elisa Montagno) – La presenza di Vittorio Sgarbi e Marco Rebuzzi ha esaltato l’inaugurazione a Mantova di Arte Expo Biennale Internazionale d’arte Contemporanea, al Museo Gonzaga. È stato il famoso critico d’arte ad aprire i battenti dell’evento e subito dopo l’incipit ha preso forma nella prolusione del direttore e conservatore del museo, Rebuzzi.

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Alla Mostra Brera di Milano c’e anche il modicano Guido Cicero

MODICA (di Elisa Montagno) – C’è anche un dipinto del pittore modicano Guido Cicero nel Vernissage di questa sera, presso l’Associazione culturale “M’arte“ di Milano per il quinto appuntamento con l’Arte di questa preziosa settimana, Fashion Week 2019, a cura dello Storico e Critico d’Arte Giorgio Gregorio Grasso, nell’ambito dell’International Contemporary Art. Il quadro di Cicero è “Vanità 2016”, un acrilico(cm 60×80). Grasso è collaborato dai critici d’arte Giada Elisa, Eva Tarantino e Maria Palladino. La mostra, ideata ed edificata nel suggestivo e rinomato quartiere dell’Arte di Milano, Brera, avrà luogo in Corso Garibaldi 11, dalle 18, e resterà aperta fino al 5 marzo.
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Giarratana presa d’assalto dai visitatori in occasione del Presepe Vivente

GIARRATANA ( di Elisa Montagno) – Giarratana durante le ore serali è stata letteralmente presa d’assalto dai visitatori che hanno voluto “timbrare” per primi la possibilità di ammirare il presepe vivente realizzato nello scenario naturale del Cuozzu, l’antico quartiere della cittadina iblea. Almeno cinquemila le presenze per un esordio tra i più riusciti degli ultimi anni. “Tanto è vero che, a un certo punto, a causa del notevole afflusso che è stato registrato – sottolinea Rosario Linguanti, presidente dell’associazione “Gli Amici ro Cuozzu” che si occupa di predisporre l’allestimento della rappresentazione vivente – abbiamo dovuto bloccare la biglietteria per il notevole assembramento di persone che si era creato. Insomma, un sold out in piena regola che non ci aspettavamo con queste dimensioni. Cogliamo l’occasione per scusarci se si è registrato qualche piccolo disagio ma domenica, in occasione del secondo appuntamento, ci faremo trovare ancora più organizzati”. Detto questo, i visitatori sono rimasti incantanti dalla magia degli scenari che i componenti dell’associazione, con il supporto logistico dell’amministrazione comunale retta dal sindaco Lino Giaquinta, sono riusciti a creare. I visitatori hanno avuto modo di immergersi nel passato. Un vero e proprio tuffo all’indietro di un secolo che ha testimoniato la cura dei dettagli e la capacità della ricostruzione filologica che Gli Amici ro Cuozzu hanno sempre curato. E, non a caso, le presenze hanno premiato tutto ciò a dimostrazione del fatto che l’impegno e la passione prima o poi sono riconosciuti da tutti e questo fa sì che si possano ottenere risultati eccellenti come quelli di ieri sera. E poi l’arrivo al “Campo Grotta”, dove è stata ricostruita la Natività, in ciò che resta di quello che un tempo era il castello dei Settimo, ha di fatto consentito ai visitatori prima di godere di una vista impareggiabile di Giarratana e poi di calarsi in un vero e proprio campo beduino sino all’arrivo nel quadro più atteso, quello della nascita del Bambin Gesù. Una immagine molto ben strutturata ed emozionante al tempo stesso che, non a caso, ogni visitatore porterà in un angolo del proprio cuore. Intanto, occorre precisare che gli altri appuntamenti sono in programma il 30 dicembre, l’1, il 5 e il 6 gennaio. Per tutti i visitatori ci sarà l’opportunità di apprezzare l’attività dei numerosi figuranti che animano il presepe e che rendono questa edizione della rappresentazione sacra a Giarratana tra le più riuscite di sempre.
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Migliaia di visitatori a Monterosso Almo per la 34esima edizione del Presepe Vivente

MONTEROSSO ALMO ( di Elisa Montagno) – Il presepe vivente, a Monterosso Almo, ha fatto registrare il pieno nella giornata d’esordio. La rappresentazione allestita nell’antico quartiere di uno dei borghi più belli d’Italia ha raggiunto l’invidiabile traguardo della trentaquattresima edizione. Visitatori provenienti da ogni parte della Sicilia, oltre cinquemila, hanno animato le caratteristiche viuzze col saliscendi del quartiere Matrice, il cuore antico di Monterosso, che ha pulsato grazie all’attività degli oltre trecento figuranti reclutati dall’associazione “Amici del presepe” in grado di mettere in scena una edizione tra le più memorabili di sempre della sacra rappresentazione. La serata di Santo Stefano si è trasformata, dunque, in un momento tutto da vivere per ammirare gli scorci nascosti del centro montano e per farsi catturare dalle decine e decine di scene abilmente ricostruite che hanno trasportato i visitatori indietro di decenni. Gli antichi mestieri sono stati il piatto forte della ricostruzione storica messa in piedi dagli “Amici del presepe” che, come sempre, hanno seguito con la massima attenzione tutti gli aspetti inerenti l’allestimento, grazie ai quali nulla è stata lasciato al caso, ricostruendo i vari ambienti con una perfezione accurata, quasi maniacale, per quanto riguarda i dettagli. Ciò ha anche significato il recupero di centinaia di antichi oggetti ritrovati nelle case dei nonni, tramandati da una generazione all’altra. Il corteo, con San Giuseppe, la Madonna e l’asinello, seguito dai pastorelli, formatosi in piazza San Giovanni e poi radunatosi in piazza Sant’Antonio, dove è situato l’ingresso del presepe, ha potuto contare sull’apprezzamento dei presenti. Un flusso continuo di persone è rimasto estasiato dalla fucina del fabbro ferraio, dalla preparazione del pane, dalla “putia ro vino” in cui gli avventori hanno deliziato i visitatori con le tradizionali nenie siciliane; senza dimenticare, ovviamente, l’artigiano che riparava le sedie realizzate con le fascine oppure il “cunzatore” di scope. C’erano, anche, l’intagliatore di flauti e le vecchie comari, interpretate da alcune giovanissime, che hanno reso nel modo più affascinante possibile l’“arte” del pettegolezzo. Ma i visitatori sono rimasti ancora più estasiati non appena hanno messo piede all’interno della grotta dove, accanto al bue e all’asinello, la scena della Natività è stata ricostruita nella maniera più attenta, seguendo i canoni della tradizione. Il presepe vivente di Monterosso Almo tornerà in scena domenica 30 dicembre e poi ancora l’1, il 5 e il 6 gennaio, a partire dalle 17,30. Altre occasioni, dunque, per vedere all’opera i figuranti capaci di rendere al meglio la magnificenza del momento legato alla Natività.
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“Love Letters” in scena al Teatro Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Arriva a Modica l’attesa commedia scritta dal drammaturgo americano A.R.Gurney “Love Letters”, prodotta dal “Teatro della città” e che vedrà in scena gli attori Carla Cassola e Andrea Tidona. Una rappresentazione dell’amore attraverso bigliettini, frammenti e lettere, capaci di rendere il racconto emozionante e coinvolgente. La storia d’amore di una vita tra un uomo e una donna che si rincorrono, si odiano, si amano e anche se si perdono di vista continuando però a sentire il bisogno l’uno dell’altro. Una necessità così forte che spinge i due a portare avanti l’abitudine nata tra i banchi di scuola, quella di inviarsi piccoli bigliettini che li accompagneranno in tutta la loro vita ed oltre. Il testo, finalista del premio Pulitzer per la categoria teatro, è incentrato sui due personaggi che, proprio come accade in alcuni romanzi epistolari, si scrivono per oltre cinquanta anni e attraverso lo scorrere del tempo si accorgono che quell’amicizia nata da bambini si è trasformata ora in un amore impossibile. Una serata emozionante che il direttore artistico della Fondazione del Teatro Garibaldi di Modica Giovanni Cultrera, assieme al sovrintendente Tonino Cannata, ha deciso di proporre durante le feste natalizie per provare a regalare uno sguardo incantato sul sentimento più forte delle nostre vite, l’amore. Quello con “Love Letters” non è l’unico appuntamento che il Teatro Garibaldi di Modica ospiterà al suo interno in questi giorni di festa. Giovedì 20 dicembre infatti, sarà ospitato l’ormai consueto appuntamento con il “Concerto di Natale” tenuto dall’orchestra sinfonica del liceo musicale Verga di Modica, fra le prime dieci scuole indicate dal Ministero dell’Istruzione per il passaggio cruciale della sperimentazione per il riordino dei cicli scolastici. Un modo per dare spazio ai talenti locali e permettere loro di affrontare un palco importante come quello del Teatro Garibaldi che continua ad ottenere continui record di presenze. Il direttore d’orchestra sarà il maestro Mirko Caruso che accompagnerà i giovani artisti locali nelle esibizioni di grandi classici d’atmosfera di grandi compositori quali Tchaikovsky, Bellini, Anderson e Mozart. L’appuntamento con il “Concerto di Natale” è per giovedì 20 dicembre alle ore 21:00, mentre la rappresentazione dell’opera “Love Letters” avverrà venerdì 21 dicembre sempre alle ore 21:00.
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