locandina Guido Cicero

Alla Mostra Brera di Milano c’e anche il modicano Guido Cicero

MODICA (di Elisa Montagno) – C’è anche un dipinto del pittore modicano Guido Cicero nel Vernissage di questa sera, presso l’Associazione culturale “M’arte“ di Milano per il quinto appuntamento con l’Arte di questa preziosa settimana, Fashion Week 2019, a cura dello Storico e Critico d’Arte Giorgio Gregorio Grasso, nell’ambito dell’International Contemporary Art. Il quadro di Cicero è “Vanità 2016”, un acrilico(cm 60×80). Grasso è collaborato dai critici d’arte Giada Elisa, Eva Tarantino e Maria Palladino. La mostra, ideata ed edificata nel suggestivo e rinomato quartiere dell’Arte di Milano, Brera, avrà luogo in Corso Garibaldi 11, dalle 18, e resterà aperta fino al 5 marzo.
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presepe giarratana

Giarratana presa d’assalto dai visitatori in occasione del Presepe Vivente

GIARRATANA ( di Elisa Montagno) – Giarratana durante le ore serali è stata letteralmente presa d’assalto dai visitatori che hanno voluto “timbrare” per primi la possibilità di ammirare il presepe vivente realizzato nello scenario naturale del Cuozzu, l’antico quartiere della cittadina iblea. Almeno cinquemila le presenze per un esordio tra i più riusciti degli ultimi anni. “Tanto è vero che, a un certo punto, a causa del notevole afflusso che è stato registrato – sottolinea Rosario Linguanti, presidente dell’associazione “Gli Amici ro Cuozzu” che si occupa di predisporre l’allestimento della rappresentazione vivente – abbiamo dovuto bloccare la biglietteria per il notevole assembramento di persone che si era creato. Insomma, un sold out in piena regola che non ci aspettavamo con queste dimensioni. Cogliamo l’occasione per scusarci se si è registrato qualche piccolo disagio ma domenica, in occasione del secondo appuntamento, ci faremo trovare ancora più organizzati”. Detto questo, i visitatori sono rimasti incantanti dalla magia degli scenari che i componenti dell’associazione, con il supporto logistico dell’amministrazione comunale retta dal sindaco Lino Giaquinta, sono riusciti a creare. I visitatori hanno avuto modo di immergersi nel passato. Un vero e proprio tuffo all’indietro di un secolo che ha testimoniato la cura dei dettagli e la capacità della ricostruzione filologica che Gli Amici ro Cuozzu hanno sempre curato. E, non a caso, le presenze hanno premiato tutto ciò a dimostrazione del fatto che l’impegno e la passione prima o poi sono riconosciuti da tutti e questo fa sì che si possano ottenere risultati eccellenti come quelli di ieri sera. E poi l’arrivo al “Campo Grotta”, dove è stata ricostruita la Natività, in ciò che resta di quello che un tempo era il castello dei Settimo, ha di fatto consentito ai visitatori prima di godere di una vista impareggiabile di Giarratana e poi di calarsi in un vero e proprio campo beduino sino all’arrivo nel quadro più atteso, quello della nascita del Bambin Gesù. Una immagine molto ben strutturata ed emozionante al tempo stesso che, non a caso, ogni visitatore porterà in un angolo del proprio cuore. Intanto, occorre precisare che gli altri appuntamenti sono in programma il 30 dicembre, l’1, il 5 e il 6 gennaio. Per tutti i visitatori ci sarà l’opportunità di apprezzare l’attività dei numerosi figuranti che animano il presepe e che rendono questa edizione della rappresentazione sacra a Giarratana tra le più riuscite di sempre.
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presepe viventepeg

Migliaia di visitatori a Monterosso Almo per la 34esima edizione del Presepe Vivente

MONTEROSSO ALMO ( di Elisa Montagno) – Il presepe vivente, a Monterosso Almo, ha fatto registrare il pieno nella giornata d’esordio. La rappresentazione allestita nell’antico quartiere di uno dei borghi più belli d’Italia ha raggiunto l’invidiabile traguardo della trentaquattresima edizione. Visitatori provenienti da ogni parte della Sicilia, oltre cinquemila, hanno animato le caratteristiche viuzze col saliscendi del quartiere Matrice, il cuore antico di Monterosso, che ha pulsato grazie all’attività degli oltre trecento figuranti reclutati dall’associazione “Amici del presepe” in grado di mettere in scena una edizione tra le più memorabili di sempre della sacra rappresentazione. La serata di Santo Stefano si è trasformata, dunque, in un momento tutto da vivere per ammirare gli scorci nascosti del centro montano e per farsi catturare dalle decine e decine di scene abilmente ricostruite che hanno trasportato i visitatori indietro di decenni. Gli antichi mestieri sono stati il piatto forte della ricostruzione storica messa in piedi dagli “Amici del presepe” che, come sempre, hanno seguito con la massima attenzione tutti gli aspetti inerenti l’allestimento, grazie ai quali nulla è stata lasciato al caso, ricostruendo i vari ambienti con una perfezione accurata, quasi maniacale, per quanto riguarda i dettagli. Ciò ha anche significato il recupero di centinaia di antichi oggetti ritrovati nelle case dei nonni, tramandati da una generazione all’altra. Il corteo, con San Giuseppe, la Madonna e l’asinello, seguito dai pastorelli, formatosi in piazza San Giovanni e poi radunatosi in piazza Sant’Antonio, dove è situato l’ingresso del presepe, ha potuto contare sull’apprezzamento dei presenti. Un flusso continuo di persone è rimasto estasiato dalla fucina del fabbro ferraio, dalla preparazione del pane, dalla “putia ro vino” in cui gli avventori hanno deliziato i visitatori con le tradizionali nenie siciliane; senza dimenticare, ovviamente, l’artigiano che riparava le sedie realizzate con le fascine oppure il “cunzatore” di scope. C’erano, anche, l’intagliatore di flauti e le vecchie comari, interpretate da alcune giovanissime, che hanno reso nel modo più affascinante possibile l’“arte” del pettegolezzo. Ma i visitatori sono rimasti ancora più estasiati non appena hanno messo piede all’interno della grotta dove, accanto al bue e all’asinello, la scena della Natività è stata ricostruita nella maniera più attenta, seguendo i canoni della tradizione. Il presepe vivente di Monterosso Almo tornerà in scena domenica 30 dicembre e poi ancora l’1, il 5 e il 6 gennaio, a partire dalle 17,30. Altre occasioni, dunque, per vedere all’opera i figuranti capaci di rendere al meglio la magnificenza del momento legato alla Natività.
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Carla Cassola_Andrea Tidona

“Love Letters” in scena al Teatro Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Arriva a Modica l’attesa commedia scritta dal drammaturgo americano A.R.Gurney “Love Letters”, prodotta dal “Teatro della città” e che vedrà in scena gli attori Carla Cassola e Andrea Tidona. Una rappresentazione dell’amore attraverso bigliettini, frammenti e lettere, capaci di rendere il racconto emozionante e coinvolgente. La storia d’amore di una vita tra un uomo e una donna che si rincorrono, si odiano, si amano e anche se si perdono di vista continuando però a sentire il bisogno l’uno dell’altro. Una necessità così forte che spinge i due a portare avanti l’abitudine nata tra i banchi di scuola, quella di inviarsi piccoli bigliettini che li accompagneranno in tutta la loro vita ed oltre. Il testo, finalista del premio Pulitzer per la categoria teatro, è incentrato sui due personaggi che, proprio come accade in alcuni romanzi epistolari, si scrivono per oltre cinquanta anni e attraverso lo scorrere del tempo si accorgono che quell’amicizia nata da bambini si è trasformata ora in un amore impossibile. Una serata emozionante che il direttore artistico della Fondazione del Teatro Garibaldi di Modica Giovanni Cultrera, assieme al sovrintendente Tonino Cannata, ha deciso di proporre durante le feste natalizie per provare a regalare uno sguardo incantato sul sentimento più forte delle nostre vite, l’amore. Quello con “Love Letters” non è l’unico appuntamento che il Teatro Garibaldi di Modica ospiterà al suo interno in questi giorni di festa. Giovedì 20 dicembre infatti, sarà ospitato l’ormai consueto appuntamento con il “Concerto di Natale” tenuto dall’orchestra sinfonica del liceo musicale Verga di Modica, fra le prime dieci scuole indicate dal Ministero dell’Istruzione per il passaggio cruciale della sperimentazione per il riordino dei cicli scolastici. Un modo per dare spazio ai talenti locali e permettere loro di affrontare un palco importante come quello del Teatro Garibaldi che continua ad ottenere continui record di presenze. Il direttore d’orchestra sarà il maestro Mirko Caruso che accompagnerà i giovani artisti locali nelle esibizioni di grandi classici d’atmosfera di grandi compositori quali Tchaikovsky, Bellini, Anderson e Mozart. L’appuntamento con il “Concerto di Natale” è per giovedì 20 dicembre alle ore 21:00, mentre la rappresentazione dell’opera “Love Letters” avverrà venerdì 21 dicembre sempre alle ore 21:00.
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la seenetta

Ritorna il musical “La Sirenetta” al Teatro Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Dopo il grande successo dei mesi scorsi, gli allievi dell’Accademia “Gli Armonici” a grande richiesta riportano al Teatro Garibaldi di Modica lo spettacolo “La Sirenetta”, l’intramontabile classico ispirato al celeberrimo film d’animazione Disney. Nessuno, nel tempo, rimane indifferente al dolce richiamo di “In fondo al mar”, la meravigliosa colonna sonora della fiaba, in cui vede la curiosa e un po’ ribelle Ariel protagonista di una storia che da sempre conquista il cuore di grandi e bambini. Uno dei classici più amati di tutti i tempi per un musical romantico, allegro e ricco di numeri musicali conosciuti e non (tra cui uno dedicato al tip tap), per una performance in cui i bravissimi giovani attori saranno impegnati, contemporaneamente e rigorosamente dal vivo, nel canto, nel ballo e nella recitazione. Come tutte le favole che si rispettino, il lieto fine vedrà trionfare il grande amore. La Sirenetta coronerà il suo sogno diventando una donna e sposando il principe Christian, superando con molte difficoltà le avversità della malefica Ursula, strega degli abissi.
Si preannunciano due serate all’insegna del grande spettacolo, capaci di offrire un’occasione unica nel suo genere per tutti gli spettatori della Fondazione Teatro Garibaldi. Anche in questa occasione la regia saràÌ firmata da Marco Verna, mentre la direzione artistica dello spettacolo saràÌ affidata alla maestra Elvira Mazza con l’organizzazione di Paola Agosta. Previsti grandi effetti teatrali con le musiche e le luci a cura di Promo Service, la scenografia firmata da Studio 39, pronti a creare l’ambientazione perfetta all’interno del teatro. Lo spettacolo rientra nella sezione “teatro per famiglie” del programma previsto dalla Fondazione con sovrintendente Tonino Cannata e direttore artistico Giovanni Cultrera.
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scatti luigi nifosi

Cronache celesti, a Modica in cento scatti aerei la Sicilia di Luigi Nifosì

MODICA (di Elisa Montagno) – Dai profondi abissi blu delle sue isole, alle vertigini delle montagne; dal rigore assiale delle geometrie urbane, all’abbraccio rotondo e matematicamente perfetto dei teatri di pietra; dalla scarnificazione estrema delle isole all’energia primordiale dei vulcani, fino al silenzio rarefatto e remoto di siti archeologici e preistorici. A Modica, con “Sicilia, l’isola mai vista”, mostra di foto aeree di Luigi Nifosì [7 dicembre 2018 – 6 gennaio 2019] nella doppia sede dell’Ex Convento del Carmine e della Fondazione Grimaldi, è di scena un’autentica ebbrezza dei sensi guidata da un senso – la leggerezza – che, invero, non è in dotazione agli esseri umani: levarsi in volo, superare il vincolo terrestre della gravità, cullarsi fra aria e vento. E ancora: osservare l’opera dell’Uomo dall’inedita prospettiva verticale – privilegio di piloti, creature alate e, di recente, di navigazioni virtuali con Google Earth – fino a credere di possederla, questa infinita e azzurra bellezza, nella visione d’insieme di uno sguardo dalle nuvole. Inaugurazione venerdì 7 dicembre, dalle ore 19 (presentazione ore 18, Auditorium Floridia).
In mostra a Modica, infatti, sono oltre cento scatti aerei, stampati in grande formato (100×70 cm), selezionati dall’immenso archivio di immagini realizzato negli ultimi vent’anni dall’infaticabile Nifosì durante le sue “perlustrazioni celesti” fra i cieli della Sicilia e quelli dei suoi arcipelaghi, a bordo di elicotteri militari dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Ripartita in quattro sezioni – archeologia, città, isole e vulcani – “Sicilia, l’isola mai vista” è impaginata a Modica in due sedi: l’ex Convento del Carmine, dove sfogliare l’atlante visivo di città, isole e vulcani, e la Fondazione Grimaldi, che propone un viaggio nel tempo con la selezione degli scatti dedicati ai siti archeologici, preistorici e rupestri. Una mappatura pressoché completa, quella con cui Nifosì, da trent’anni documenta per gli studi di soprintendenze e atenei l’immenso giacimento dei tesori dell’arte, dell’urbanistica e della natura siciliana: un mosaico di fotogrammi che, insieme, ricompongono nelle sue mille sfaccettature l’anima millenaria e multiculturale dell’isola più grande del Mediterraneo. I saggi introduttivi alla mostra di Modica, affidati alle penne autorevoli di due illustri studiosi – lo storico contemporaneo Uccio Barone (Università di Catania, Dipartimento Scienze Politiche) e lo storico dell’arte Paolo Nifosì – esplorano e approfondiscono inoltre il valore culturale, artistico e persino sociale di questa lunga e appassionata indagine del fotoreporter sciclitano: l’ennesima opportunità di conoscere meglio – e dunque amare, rispettare, tutelare, tramandare intatte alle nuove generazioni – lo sterminato patrimonio paesaggistico e culturale che possiede la Sicilia.
Del candido stupore che suscita la Sicilia “mai vista” negli scatti aerei di Luigi Nifosì ha scritto anche il romanziere e critico letterario francese Dominique Hernandez: “Vista dall’alto, la Sicilia non somiglia affatto a ciò che se ne coglie al livello del suolo. E sembra persino che certi monumenti siano stati concepiti e realizzati per essere visti dall’ alto, anche se, all’ epoca della loro costruzione, ovviamente, l’elicottero non era stato inventato. Nessun architetto aveva la minima idea che un giorno potessero essere visti dal cielo”. E così la fantasia si scatena: Mozia appare un’isola-merletto con gli ordinati riquadri dei suoi filari di vigne; Grammichele e la sua pianta esagonale ricordano un’astronave nel cuore della Sicilia; Donnafugata e i giardini all’italiana fanno pensare a una piccola Versailles mentre a Selinunte, le colonne del tempio che riposano sul prato sembrano i giocattoli di una divinità bambina, frettolosamente e disordinatamente dimenticati “per terra”.
In evidenza, per appassionati, studiosi – e, perché no, anche per quelle istituzioni cui è demandata, in Italia, la tutela del patrimonio culturale del Paese – alcuni scatti assolutamente inediti realizzati da Nifosì in siti archeologici e preistorici semisconosciuti come Mokarta (Salemi, Tp), Palikè (Palagonia, CT), Monte Adranone (Sambuca di Sicilia, Ag), Monte Jato (San Giuseppe Jato, Pa), Monte Turcisi (Castel di Iudica, Ct) e Tapsos (Priolo, Sr): sono acropoli, agorà, piccoli villaggi che ai profani possono apparire semplici composizioni di ruderi ma che, nella prospettiva insolita della visione aerea, diventano per ricercatori e laureandi in beni culturali un nuovo ed eccitante stimolo di studio, confronto e approfondimento.
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Modica

Modica, Reading di Poesia e spiritualità per un secondo rinascimento

MODICA (di Elisa Montagno) – L’Associazione culturale “La Fenice”, con sede in Sardegna, ha organizzato la II Edizione del Premio Europeo Clemente Rebora 2018-2019, sul tema “Poesia e spiritualità per un secondo rinascimento”, con l’obiettivo di trovare “convergenze poetiche di contenuto” in una società sempre più in decadenza, ove l’uomo contemporaneo avverte l’urgenza di sviluppare una spiritualità che, al di delle sue matrici confessionali, sappia connotarsi con una visione “soteriologica e ri-costruttrice” dell’esistenza. La spiritualità cui ci richiama il poeta del primo ‘900 Clemente Rebora si rivela capace di entrare dentro le macerie interiori dell’umano per ricostruirlo e rianimarlo, e ci testimonia come la parola poetica possa divenire un “atto profetico”, conoscitivo, in grado di aiutare l’uomo a leggere dal di dentro se stesso, i suoi rapporti con l’altro e con la società, e a saper coltivare l’incontro fra “interiorità e realtà”. E allora aprirsi una nuova strada: quella della speranza di ripartenza di un nuovo umanesimo che i poeti vogliono costruire con i loro versi.
Al Premio, di respiro europeo, sono affiancati degli eventi-reading, il primo dei quali si è svolto lo scorso 13 ottobre a Cagliari. Come seconda tappa è stata scelta la città di Modica, città del Nobel per la Letteratura Salvatore Quasimodo a 50 anni dalla morte, mentre le altre tappe si svolgeranno nelle città di Montesarchio, Firenze e Madrid, per concludersi a Roma, ove si terrà la Cerimonia di premiazione del Concorso.
L’evento – reading di Modica, al quale parteciperanno delegazioni di studenti degli Istituti Superiori della città, si terrà sabato 10 novembre presso l’Auditorium “P. Floridia”,mattina e pomeriggio, e si articolerà in un programma che vedrà, dopo i saluti istituzionali del sindaco di Modica, Ignazio Abbate, e dell’assessore alla cultura, Maria Monisteri, poeti provenienti da varie parti discutere di poesia e declamare versi: Sofia Skleida(Grecia); Elisabetta Bagli (Spagna); Silvana Andrada(Romania); Mohammed Ayyoub( Giordania); Claudio Mecenero, Annamaria Gallo, Laura Barone (Lombardia); Cecilia Minisci (Emilia Romagna); Saveria Balbi , Franco Di Carlo, Pierfranco Bruni (Lazio); Rossana Petraglia(Campania); Tina Ferreri(Puglia); Sebastiano Impala, Emanuele Aloisi (Calabria); Carmela Arghittu, Antonello Bazzu, Graziella Oppo, Maria Grazia Marini, (Sardegna); Anna Mazzara, Angela Intruglio, Giuseppe Blandino, Giuseppe Mistretta (Sicilia). Al reading si aggiungeranno anche poeti dell’area ragusana e siracusana.
I lavori dell’incontro, coordinati da Angela Tramaloni e Diego De Nadai, si svilupperanno per tutta la giornata e vedranno interventi di vari critici letterari:
– Pierfranco Bruni, poeta e critico letterario, archeologo e direttore del Ministero Beni Culturali, già componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’Estero e membro della Giuria del Premio Rebora, che parlerà su “Poesia e metafisica nel ‘900”;
– Franco Di Carlo, poeta, critico letterario e membro della Giuria del Premio Rebora, già collaboratore di Pasolini, che tratterà il tema “Ontologia della Poesia: nuovi percorsi espressivi”; – Sofia Skleida, poetessa greca, traduttrice e filologa, studiosa del Greco antico e moderno che svilupperà il tema “Poesia, spiritualità estetica, umanismo: dal presente all’eternità”;
– Elisabetta Bagli, poetessa spagnola, critico letterario, Presidente del Premio Europeo Rebora, collaboratrice letteraria de: “Il Giornale Italiano de Espana”, che si soffermerà su “Clemente Rebora ed Emilio Prados”: Poesia e rinascimento spirituale dell’uomo nel primo ‘900. Le esperienze di Italia e Spagna”;
– Domenico Pisana, poeta, critico letterario, teologo morale, Presidente del Caffè Letterario Quasimodo di Modica e membro della Giuria del Premio Rebora, che tratterà il tema “Percorsi di umanità e spiritualità in Rebora e Quasimodo”.
Oltre al confronto su questi temi, l’evento vedrà la declamazione di versi dei poeti selezionati dall’Associazione “La Fenice” e che hanno aderito al Premio Rebora, nonché un recital di poesie da parte del Presidente del Premio Europeo Rebora, Diego De Nadai, attore di teatro , narratore e donatore di voce , che omaggerà Salvatore Quasimodo a 50 anni dalla morte con video e letture di versi di Clemente Rebora , Giuseppe Ungaretti , Eugenio Montale e Salvatore Quasimodo.
Il “Duo Estrella”, composto dal Maestro Lino Gatto ( chitarra ) e Ilde Poidomani ( Voce ) chiuderà la giornata rendendo omaggio ai Poeti italiani e stranieri intervenuti all’evento, con un momento musicale. Infine il pittore modicano Guido Cicero offrirà in dono una grafica a tutti i poeti.
“ Con questo secondo Reading, afferma Diego De Nadai , Presidente del Premio Europeo Rebora, Modica ci offre l’opportunità di vivere una esperienza in una città che nel Sud Est siciliano vanta una storia importante e direi anche emotivamente coinvolgente, e non è un caso, del resto, se l’Enciclopedia Treccani la definisce ‘La città più caratteristica d’Italia dopo Venezia’.
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magna grecia

Al Parco Forza incontro culturale sulla Magna Grecia

ISPICA (di Elisa Montagno) – Di viaggi in Magna Grecia e dintorni in età antica si parlerà Lunedì 27 agosto alle 18 presso l’Anfiteatro del Parco Forza a Ispica.
Un’iniziativa promossa dal Polo Regionale di Ragusa per i siti culturali Parco di Kamarina e Cava D’Ispica in collaborazione con il Comune di Ispica.
All’evento interverranno:
➤ Giovanni Di Stefano – Direttore del Polo Regionale di Ragusa;
➤ Massimo Cultraro, docente di archeologia di Egea, Università di Palermo;
➤ Massimo Frasca, docente di archeologia classica in università di Catania;
➤ Carlo Ruta, saggista e storico del Mediterraneo.
L’Amministrazione Comunale tutta ha fortemente supportato questa iniziativa per l’alta valenza culturale dell’iniziativa e per consolidare, dopo la firma della convenzione, la preziosa e fattiva collaborazione con il Polo Museale e con il suo direttore Giovanni Di Stefano.
Un evento imperdibile , sottolinea l’Assessore alla Cultura Eva Moncada, in cui si discuterà della Sicilia e della sua posizione al centro del Mare Mediterraneo e della complementarietà e integrazione con la Grecia che ha rappresentato un nodo decisivo per la storia e la cultura della nostra terra.
Il Parco Forza e l’intera area archeologica di Cava D’Ispica, dichiara l’Assessore al Turismo Giuseppe Pluchinotta, è da sempre meta turistica e con questo evento ci riappropriamo nuovamente di questa grande risorsa con l’auspicio e l’impegno, grazie alla collaborazione con il Polo Regionale di Ragusa, di dare nuova linfa ad un sito incantevole.
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cultura

Un pomeriggio culturale nel “cuore“ del palazzo Campailla

MODICA (di Elisa Montagno) – L’Associazione Amici del Campailla, sotto il patrocinio del Comune di Modica e dell’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Galilei Campailla” e con la Casa del Libro di Modica, torna ad essere attiva organizzando un pomeriggio culturale per la città, adulti e bambini. Ospite d’onore l’illustratore e scenografo Angelo Ruta, ex studente del liceo classico, che ha ambientato le sue recentissime illustrazioni per la fiaba-libro “Cuore” proprio nel cuore del Palazzo degli Studi. Il famoso romanzo di Edmondo De Amicis diventa così il pretesto per esaltare i luoghi del Campailla, che nel corso del prossimo anno scolastico si appresta a celebrare 140 anni dalla sua istituzione.
Appuntamento dunque giorno 23 agosto in Corso Umberto I, numero civico 172, a partire dalle ore 18: nella prima parte saranno protagonisti i più piccoli che verranno intrattenuti nell’ampio cortile della palestra dall’illustratore Ruta e da Arianna Salemi in due laboratori paralleli, uno di disegno con gessetti e l’altro di lettura creativa; nella seconda parte, dalle ore 19,30, l’illustratore presenterà presso l’Aula Magna il suo progetto artistico ad un pubblico più adulto conversando con il presidente dell’Associazione, Michele Blandino, accompagnato dagli altri membri. Tra questi, alla docente e artista Fatima Palazzolo verrà affidata la lettura di alcuni passaggi significativi del libro. Non mancherà l’accompagnamento musicale: la giovanissima Mariachiara Gurrieri alla chitarra e l’affermata violinista Francesca Guccione. Il tutto inserito nella cornice storica del Palazzo degli Studi, per una volta protagonista dell’estate modicana che si avvia verso la sua conclusione.
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Ugi dighero

“L’inquilina del piano di sopra” al Garibaldi di Modica

MODICA (di Elisa Montagno) – Una spruzzata di buonumore che fa amare la vita. Una triade irresistibile, un uomo ed una donna in crisi esistenziale per il compimento degli “anta”, lei quaranta, lui cinquanta, e l’immancabile amica di lei, al centro di una favola sul dramma della solitudine con un lieto fine sospirato. Con “L’inquilina del piano di sopra” di Pierre Chesnot, giovedì sera 15 marzo, alle ore 21.00, al Teatro Garibaldi di Modica un nuovo appuntamento di successo della stagione di prosa che farà ridere della tragedia che accomuna il genere umano: “Ormai sei nato… non c’è più niente da fare!!!”. Protagonisti tre attori coinvolgenti, divertenti, a tratti irriverenti: Gaia De Laurentiis, Ugo Dighero e Laura Graziosi, diretti da Stefano Artissunch. Una commedia dai buoni sentimenti che ride dei rapporti di coppia e di vari eventi, come il tragicomico tentativo di suicidio, in realtà una grottesca richiesta d’aiuto, di Sophie che, in una Parigi calda e deserta, in pieno agosto, accetta, come ultimo tentativo, la sfida dell’amica Suzanne: rendere felice un uomo, il primo che le capiti a tiro. Ed ecco che la scelta ricade su lui, Bertrand, unico scapolo scontroso del palazzo, eccentrico professore universitario che a sua insaputa sarà coinvolto nel gioco dell’innamoramento tra un avvincente alternarsi di stati d’animo.
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