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Rapina agenzia Unipol, due arresti

La Polizia ha arrestato Pietro, Calia, di 32 anni, e Gianluca Terranova, di 40 anni, in esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale per una rapina all’agenzia Unipol di corso Tukory a Palermo. Il colpo risale allo scorso 24 febbraio. Calia e Terranova erano riusciti a fuggire, portando via un bottino di 1.200 euro in contanti ed alcuni assegni bancari. Grazie al sistema di videosorveglianza e alle intercettazioni, gli agenti della Sezione Antirapina sono riusciti a risalire ai due che erano pronti a organizzare altre rapine.

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Informazioni a pregiudicati, arrestato impiegato Tribunale

I carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un ordine di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di Claudio Gangi, 56 anni, impiegato nel Tribunale di sorveglianza di Palermo, accusato di induzione indebita a dare o promettere utilità, accesso abusivo a un sistema informatico e millantato credito. Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Bernardo Petralia e dal sostituto procuratore Francesca Mazzocco, sono scattate nell’agosto 2015: hanno documentato rapporti frequenti e confidenziali del dipendente con vari pregiudicati e con i relativi familiari, ai quali, in almeno due casi, avrebbe fornito informazioni acquisite dal sistema informatico del Tribunale dietro compenso. L’impiegato si sarebbe introdotto nel sistema informatico dell’anagrafe per carpire un indirizzo e millantando credito nei riguardi di un funzionario dell’Unep (ufficio notificazioni, esecuzioni e protesti) di Palermo si sarebbe fatto promettere del denaro dal titolare di una attività commerciale.

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A Palermo 8 candidati sindaco e 20 liste

Sono 20 le liste di candidati per il rinnovo del Consiglio comunale depositate a Palermo e i candidati alla carica di sindaco sono otto dopo il deposito a sorpresa della lista che supporta Marco Lo Bue. I candidati sindaco – dice il Comune – con le rispettive liste collegate sono, in ordine di deposito delle liste: – Ciro Lo Monte Lista Siciliani Liberi – Salvatore Ugo Forello Lista Movimento 5 stelle – Fabrizio Ferrandelli Liste: Per Palermo con Fabrizio Palermo prima di tutto Coraggiosi Forza Palermo-Palermo al centro Forza Italia Udc Cantiere popolare – Nadia Spallitta Lista Spallitta-I verdi – Leoluca Orlando Liste: Democratici e Popolari Uniti per Palermo Movimento 139 Alleanza per Palermo Palermo 2022 Mosaico Palermo Sinistra in Comune – Francesco Messina Lista Centro Riformista – Marco Lo Bue Lista Cambiamo Palermo con i palermitani – Ismaele La Vardera Lista Centro Destra per Palermo.

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Ksm Guardie Giurate

Vertenza Ksm, salgono a 516 i licenziamenti

La Ksm, azienda della vigilanza privata, ha inviato ai sindacati l’avvio delle procedure di licenziamento per 516 guardie giurate. “La comunicazione – affermano Mimma Calabrò, segretario generale Fisascat Cisl Sicilia e Marianna Flauto, segretario generale Uiltucs Uil Sicilia – coinvolge, travolgendoli come un fiume in piena, 516 guardie giurate della Ksm impiegate praticamente sull’intera regione siciliana. Numeri che sanno veramente di bollettino di guerra”. Da quanto si legge nella comunicazione, sono 308 su Palermo, 87 a Messina, 21 a Trapani, 32 A Caltanissetta, 18 a Enna, 50 ad Agrigento le guardie giurate a rischio licenziamento. “Scenari ancor più gravi di quanto l’Istituto avesse rappresentato nel corso dell’ultimo incontro del 10 marzo quando – continuano le sindacaliste – appreso dell’esubero individuato in circa 400 guardie giurate, avevamo già lanciato l’allarme chiedendo l’intervento delle Istituzioni che non possono rimanere silenti di fornte a questa gravissima e preoccupantissima situazione”. Fisascat Sicilia e Uiltucs Sicilia, infatti, hanno già indetto lo sciopero regionale del settore della vigilanza per l’intera giornata di martedì 11 aprile con concentramento in forma di sit-in davanti ai locali della Prefettura di Palermo dalle ore 9, ritenendo che l’intervento della Prefettura possa essere determinante per potere affrontare tutte quelle problematiche che stanno colpendo le società del settore della vigilanza a sostegno della salvaguardia dei livelli occupazionali. “Urge l’intervento delle Autorità funzionalmente deputate – continuano Calabrò e Flauto – affinchè si possano censurare tutti comportamenti e atti lesivi dei diritti dei lavoratori, ponendo, altresì, fine all’annidarsi di fantomatici istituti di vigilanza che non solo non riescono a garantire la dovuta retribuzione, ma rischiano anche di non poter garantire la dovuta sicurezza alle guardie Necessita, altresì, ristabilire corrette condizioni di mercato in un settore sensibile per le attività svolte e fornite alla collettività”.

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