C’era un’altra auto bianca nella zona del delitto? Gli slip trovati sono quelli di Loris?

Nuovi particolari per stringere il cerchio attorno all’assassino del piccolo di Santa Croce. Si definiscono intanto, i contorni dell’ora del suo decesso

SANTA CROCE CAMERINA (di Sergio Randazzo) – Sarebbe morto tra le 10 e le 10.30 di quattro giorni fa Loris Stival. Il bambino, sarebbe stato strangolato con le mani attorno al collo e subito dopo gettato nel canalone di contrada Mulino Vecchio dove il corpo è stato recuperato alle 17 dello stesso sabato scorso. E’ quanto accertato dal lavoro del medico legale Giuseppe Iuvara incaricato dalla Procura di Ragusa di eseguire l’autopsia, dopo sopralluoghi sul posto e esami in studio. Un dato tecnico che va ad aiutare le indagini che si arricchiscono in queste ore di un altro particolare: ci sarebbe stata infatti, una seconda auto bianca posteggiata poco prima delle 15 nella strada attigua al luogo del delitto il giorno del ritrovamento del corpo di Loris Stival. E’ il particolare reso noto ai carabinieri di Santa Croce di Camerina da tre giovani del paese. I militari stanno cercando di verificare l’informazione e di identificare il tipo di auto e il proprietario. Ma ghiaccia il sangue nelle vene la notizia arrivata nel pomeriggio e che riguarda gli slip ritrovati. In un primo tempo, sembrava che davanti la scuola le avesse messe un mitomane e che non appartenessero a Loris. Invece, “per caratteristiche e natura, gli slip potrebbero essere quelli del bambino”. Lo ha detto il dirigente della Polizia scientifica della Sicilia orientale, Giuseppina Neri, sottolineando che il bambino è stato trovato con i pantaloni slacciati e senza slip“.. Comunque, fino a che non verranno eseguiti gli esami del dna sugli slip ritrovati, ha poi aggiunto il dirigente della Polizia scientifica, “non possiamo sapere con certezza se si tratta effettivamente degli slip del piccolo Loris“. Il dirigente e gli uomini della Polizia scientifica sono tornati sul luogo del delitto per un nuovo sopralluogo. I risultati della ricostruzione della scena del delitto, ha precisato, non saranno pronti prima di una settimana. Intanto il prefetto di Ragusa Annunziato Vardè ha disposto la convocazione di una riunione del Comitato per l’ordine e la Sicurezza Pubblica, con la partecipazione del sindaco di Santa Croce Camerina, che si svolgerà domani, alle 10.30, nel municipio dello stesso comune. Verrà esaminata la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica che si è determinata dopo l’omicidio del piccolo Loris. Vardè annuncia l’imminente stipula di un “patto per la sicurezza per il comune di Santa Croce Camerina“. “Le iniziative riguarderanno una maggiore presenza di forze di polizia nel territorio – dice il prefetto – il coinvolgimento dei dirigenti scolastici per definire iniziative utili a tranquillizzare le famiglie; definiremo gli ultimi dettagli per implementare il servizio di videosorveglianza del territorio”. “Il ‘patto per la sicurezza’ per Santa Croce era stato già avviato e l’omicidio del piccolo Loris ci impone un’accelerazione e la presenza domani a Santa Croce – conclude il prefetto – è anche un modo per manifestare vicinanza alla comunità e alla famiglia per questo esecrabile atto di violenza“.

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