100 giorni senza Loris…

Cento giorni. Tanti ne sono passati da quel maledetto 29 novembre. Una tragedia con tante domande ancora senza risposte

SANTA CROCE CAMERINA (di Caterina Gurrieri) – Sono passati 100 giorni da quando il piccolo Loris Stival non c’è più. Cento giorni da quel drammatico sabato 29 novembre quando la notizia della scomparsa di un bambino di otto anni a Santa Croce Camerina appresa dai social in primis e dai telegiornali in seconda battuta aveva creato allarme e preoccupazione tra la popolazione. Sentimenti che dopo poche ore purtroppo si erano già trasformati in orrore, sgomento, incredulità, dolore. Chi poteva avere ucciso un bambino? Quale orco aveva potuto compiere una simile atrocità? Il ricordo di Loris, a distanza di cento giorni, è ancora vivo. Lo è per chi lo ha conosciuto, i parenti, i compagni di scuola, ma anche per tutti gli italiani che  hanno seguito l’evolversi della intricata e misteriosa vicenda in televisione. L’omicidio di Loris, in breve tempo, però ha portato tutti i sospetti degli inquirenti sulla donna che lo ha messo al mondo, su colei su cui è difficile, se non impossibile dubitare, sulla sua mamma: Veronica Panarello. Donna fragile, dall’ infanzia difficile, che in passato aveva tentato il suicidio e che è stata dipinta dal tribunale del Riesame come una “lucida assassina che potrebbe uccidere ancora”. E quando tutti i sospetti sono caduti su di lei e di conseguenza le si sono aperte le porte del carcere, il marito Davide Stival la abbandona. Per lui è difficile crederle. Non ci riesce. Ci sono troppo incongruenze in questa maledetta storia. Ma lei non cede mai. Si proclama innocente e dal carcere grida giustizia. Non mangia, si riduce pelle e ossa, la disperazione si impossessa di lei perché vuole vedere il suo figlio più piccolo e perché non è lei che deve stare in carcere ma il vero assassino di Loris. Solo che lei non immagina neppure chi possa essere stato. Non azzarda mai alcuna ipotesi. E’ ermetica Veronica. Intanto Loris non c’è più ma restano nelle nostre menti e nei nostri cuori le immagini della piccola bara bianca, dei palloncini colorati che si levavano verso l’alto e il silenzio assordante della comunità santacrocese. Ma ai funerali mancava lei. Veronica Panarello che non ha potuto salutare per l’ultima volta Loris, né portare un fiore sulla sua tomba. E ad oggi non c’è niente che la possa scagionare. Nell’autopsia depositata qualche giorno fa dal medico legale Giuseppe Iuvara alla procura di Ragusa è emerso che  il piccolo Loris Stival è morto, “tra le 08.30 e le 10” per “asfissia da strangolamento” causata dall’utilizzo di “fascette di plastica” che “sono compatibili” con quelle sono state consegnate dalla Panarello, agli insegnanti del bambino. Intanto nei giorni scorsi è stato fissato per l’11 marzo l’incidente probatorio richiesto dalla Procura.

(ANSA) – RAGUSA, 9 MAR – “Sono tutti contro di me, si sono concentrati unicamente su di me, ma io sono innocente”. Dal carcere di Agrigento continua a proclamare sua estraneità Veronica Panarello all’uccisione del figlio Loris, di 8 anni, di cui è accusata. Lo ha confermato al suo legale, l’avvocato Francesco Villardita, che oggi l’ha incontrata in prigione, e che l’ha trovata “fortemente dimagrata e psicologicamente provata”. Ma anche meglio rispetto a quando si è reso necessario il ricovero della donna in ospedale dopo che aveva perso i sensi e sbattuto la testa per terra nella sua cella. “Lei continua a proclamarsi innocente – aggiunge il penalista – ed aspetta gli esiti di tutti gli esami e degli accertamenti che ancora mancano. Da questo punto di vista è serena, tranquilla”. “Facciano tutto quello che vogliono – ha ribadito Veronica Panarello al suo difensore – tanto io so di essere innocente. Anzi, voglio che si scopra chi ha ucciso il mio Loris”. Intanto per dopodomani è fissato, alle 10.30, nella Questura di Ragusa l’incidente probatorio deciso dal Gip Claudio Maggioni sui filmati registrati dalle telecamere di sicurezza a Santa Croce Camerina. Sarà nominato un perito che eseguirà le copie e che entreranno poi a fare parte dell’eventuale processo. Vi parteciperanno un magistrato della Procura e i legali degli indagati e della parte offesa. L’udienza è meramente tecnica e Veronica Panarello non è previsto sia presente. (ANSA)

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