…e sulla pista ciclabile di Marina di Ragusa, Peppe Calabrese e Gianni Battaglia ritrovarono sintonia

Entrambi (politicamente divisi da tempo immemore) sono d’accordo sulla sua istituzione. La lacerazione fra i due, si comincia ricomporre?

RAGUSA (di Mariacarmela Torchi) – Il Partito democratico di Ragusa offre spunti di riflessione anche partendo da argomenti che, ad un primo impatto, sembrano non avere niente a che fare con la politica. Ma la politica comprende la vita quotidiana di ciascuno e così anche la pista ciclabile di Marina di Ragusa, offre spunti di divisione nel Pd. Se da una parte infatti i consiglieri Mario D’Asta e Mario Chiavola, ritengono la pista pericolosa, c’è chi, come Peppe Calabrese –che, nonostante tutto, si considera ancora uomo del Pd– sul suo profilo Facebook, plaude all’iniziativa dell’amministrazione considerandola, leggiamo testualmente, “una bella idea che dà un senso di sicurezza e di rilassatezza, leggiamo testualmente, a chi vi transita. Tutto è ovviamente migliorabile. Come vedete non bisogna polemizzare sempre e su tutto. Stavolta devo dire bravo al sindaco”. Dichiarazioni che ormai non fanno nemmeno tanto clamore perchè Calabrese ci ha abituato a tutto. La cosa che forse Calabrese non sa, è che a pensarla come lui è il nuovo segretario cittadino del Pd Gianni Battaglia! E qui scatta la notizia. Piccitto è riuscito nel miracolo di fare andare d’accordo due acerrimi nemici giurati! Chissà se, a questo punto, saputo del plauso di Battaglia, Calabrese avrà ancora la stessa opinione sulla pista ciclabile… Anche perché, sempre sui social, l’ex segretario cittadino del Pd di Ragusa, aveva mostrato tutto il suo disappunto per l’elezione di Battaglia a suo successore, definendolo, ironicamente, “il nuovo che avanza”. Ma Calabrese è l’ultima preoccupazione di Battaglia, sempre che questi sia realmente preoccupato di qualcuno o di qualcosa… Il ricorso presentato dai quattro del terzo circolo –Francone, Frisina, D’Asta e Chiavola, novelli e veterani fautori del ‘Dipasquale-pensiero’-, non rappresenta per lui un problema tanto che lo stesso Battaglia ha dichiarato di “rimettere tutto nelle mani della commissione garanzia e di accettare qualsiasi decisione in primo grado senza ulteriori ricorsi”. Una cosa però non piace a Battaglia: il richiamo al ‘rispetto delle regole’ fatto da quel Nello Dipasquale che di regole, da quando è entrato a far parte del Pd, non ne ha rispettata nemmeno una! A cominciare dal famoso tesseramento online, rimasto tale e senza mai trasformarsi in qualcosa di ufficiale davanti ai vertici del partito. Fra l’altro sarebbe dovuto avvenire dopo l’adesione al gruppo parlamentare e non viceversa. Dipasquale infatti, quando si è iscritto on line ,faceva parte ancora del Megafono, poi gruppo misto e solo dopo Pd. Quindi di regole forse farebbe meglio a non parlarne nè a utilizzare, come motivo per annullare l’elezione di Battaglia a segretario cittadino, l’assenza all’assemblea di quelli del primo circolo. Perché quando allora fu eletto presidente del Pd di ragusa, il suo neo adepto, Mario D’Asta, quelli del primo circolo non c’erano e nessuno ne denunciò l’assenza. Insomma, se le regole ci sono, vanno rispettate sempre e comunque e non a seconda delle occasioni. Da ultimo, a proposito di pista ciclabile e di Pd, nessuno escluso, ci verrebbe da dire: “Avete voluto la bicicletta? Adesso pedalate!

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