Taxi e NCC all’aeroporto di Comiso, dividono i sindaci iblei. In tre contro il primo cittadino di Comiso. Che fa una nota e si difende

I sindaci di Vittoria, Ragusa e Chiaramonte, criticano Filippo Spataro per un’ordinanza ‘autarchica’. Lui si difende con una nota ufficiale

COMISO (di Pinella Rendo) – La regolamentazione degli spazi da destinare a Taxi ed ai mezzi a noleggio con conducente crea tensione tra i Comuni di Ragusa, Vittoria e Chiaramonte ed il comune di Comiso. I sindaci infatti dei tre comuni limitrofi all’aeroporto criticano l’ordinanza sindacale del collega Filippo Spataro che, a loro dire, non lascia spazio alla condivisione e non soddisfa le legittime richieste di tutti i territori coinvolti tanto da dichiarare che forse non è il caso di considerarlo “Aeroporto degli Iblei ma solo Aeroporto di Comiso!” Ma cosa ha fatto scatenare l’ira dei primi cittadini? L’ordinanza di Spataro, prevede la presenza di dieci taxi, sette di tassisti comisani e uno ciascuno per i comuni di Ragusa, Vittoria e Chiaramonte. Inoltre gli spazi destinati agli operatori Ncc, sistemati alle spalle di un fabbricato, darebbero poca visibilità a tali operatori a vantaggio ovviamente dei taxi. Insomma un’ordinanza che non piace e che penalizza gli altri comuni che invece, secondo quanto prevede la legge, dovrebbero condividere la gestione dei taxi in quanto i territori sono confinanti con la pista. Sette ad uno non è certo una soluzione equa. La pensa così in primis il sindaco di Ragusa Federico Piccitto, presente al tavolo delle trattative; ma sono dello stesso parere i colleghi che si dicono “amareggiati per il comportamento del sindaco Spataro che non lascia spazio ad alcun confronto e che sembra calpestare le esigenze di un intero territorio segnando una frattura profonda nello spirito di condivisione e collaborazione portato avanti da sempre nell’area iblea”. Ma il sindaco di Comiso non sembra preoccupato dalle dichiarazioni dei colleghi ad anzi precisa in una nota ufficiale (che di seguito pubblichiamo) che l’ordinanza si è resa necessaria perché “gli incontri con i comuni convocati a maggio si sono conclusi con un nulla di fatto”. In realtà, Spataro aveva chiesto una collaborazione nel servizio di Polizia Municipale e la possibilità per i tassisti di Comiso di operare anche al porto di Marina di Ragusa e nelle stazioni ferroviarie di Vittoria e Ragusa ma i tre comuni hanno detto di no in quanto tali condizioni erano ritenute penalizzanti anche per ciò che riguarda le turnazioni. Insomma una sorta di ripicca del sindaco di Comiso che comunque cerca di ammorbidire i toni dichiarando: “L’ordinanza è una soluzione temporanea e a settembre siamo pronti ad ascoltare le proposte dei comuni. Troveremo una soluzione”. Chissà se i sindaci aspetteranno o intanto si attiveranno come dichiarato “ciascuno a tutela degli interessi delle città amministrate”.

COMUNICATO STAMPA SINDACO DI COMISO

In merito alle dichiarazioni rilasciate dai sindaci di Ragusa, Vittoria e Chiaramonte Gulfi relativamente al tema della regolamentazione dei taxi e Ncc presso l’Aeroporto “Pio La Torre”, il sindaco di Comiso Filippo Spataro replica: “Del tutto fuori luogo il comunicato stampa dei colleghi sindaci di Ragusa, Vittoria e Chiaramonte Gulfi.”

“Del tutto fuori luogo per forma e sostanza – continua il sindaco Spataro -. Citano la mia ordinanza del 1° luglio senza averla letta, temo. Altrimenti non parlerebbero di ‘decisione finale’, di ‘impossibilità di raggiungere un accordo condiviso’, di ‘frattura profonda’. Nessuna interruzione di dialogo con alcuno, dunque, come si evince chiaramente sin dall’incipit della mia ordinanza, ma soltanto la necessità, l’urgenza di risolvere, in via provvisoria, nel pieno della stagione estiva e nel picco di arrivi e partenze all’aeroporto, ‘situazioni che costituiscono intralcio alla pubblica viabilità e comportamenti che turbano gravemente il libero utilizzo degli spazi pubblici e la fruizione cui sono destinati’. L’ordinanza, com’è ovvio, va nella direzione contraria a quella denunciata, forse con troppa leggerezza, dai miei colleghi: serve a disciplinare, nell’interesse di tutti, una situazione non più sostenibile in termini di incolumità e sicurezza pubbliche, nelle more che la ‘procedura di concertazione con i Comuni limitrofi di Ragusa, Vittoria e Chiaramonte Gulfi’, mai interrotta – almeno mai interrotta dal sottoscritto, nei fatti e nelle intenzioni – giunga a una conclusione condivisa; conclusione condivisa che non si è fin qui raggiunta, è bene chiarirlo, per il rifiuto da parte dei miei colleghi, per fare un solo semplice esempio, del banale, logico e pacifico principio di reciprocità tra i tassisti di Comiso e quelli degli altri comuni”. “Se c’è qualcuno a essere dispiaciuto – conclude il sindaco Spataro – quello sono io. E tanto più lo sono in considerazione del fatto che, addirittura, i miei colleghi dichiarano di volersi attivare ‘a tutela degli interessi’ delle rispettive città che amministrano, lasciando intendere l’avvio di azioni che, stavolta sì, potrebbero fortemente compromettere la concertazione in atto”.

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