MUOS, domani è attesa la sentenza del CGA mentre spirano venti di guerra da Sigonella. I No MUOS negano la terzietà del comitato di valutazione

In un quadro preoccupanti dove la Sicilia torna al centro dello scacchiere mondiale sul fonte dell’intervento militare, grande tensione per la sentenza dei giudici amministrativi

NISCEMI (di Salvatore Cannata) – Mentre spirano ‘venti di guerra’ a Sigonella, basa data dall’Italia agli USA per far partire i droni contro l’Isis, c’è attesa per domani, giorno in cui il CGA sarà chiamato a dire la parola definitiva sulle antenne MUOS a Niscemi. Legambiente, WWF, Movimento NO MUOS Sicilia, i comuni di Modica e Gela, e privati cittadini, insistono perché l’appello del Ministero della difesa, favorevole all’installazione del sistema di militare, sia rigettato per il ‘principio di precauzione’. Lunedì della scorsa settimana, hanno inviato una memoria al Consiglio di Giustizia Amministrativa, contestando carenza di professionalità e mancanza di terzietà dei verificatori che dovranno decidere. Sono, infatti, cinque ma tre sono di nomina ministeriale e, dunque, la maggioranza chiamata a rispondere al quesito posto dal CGA su “quale sia l’effettiva consistenza e quali siano gli effetti, anche sulla salute umana, delle emissioni elettromagnetiche generate dal MUOS, quando funzionante“, è, nei fatti, una delle parti in causa, quella contro i No MUOS. “La relazione definitiva del Collegio dei verificatori, depositata il 29 gennaio – si legge nella memoria – è viziata nel metodo e nel merito; il risultato di quanto appurato dai verificatori, non è maturato con la misurazione in loco dei campi elettromagnetici ad impianto acceso ma riporta la documentazione fornita dall’Ambasciata USA e le rilevazioni di ARPA Sicilia e ISPRA, organi della Regione Siciliana che è parte del processo”. I risultati della relazione finale, peraltro, non risolvono i dubbi sugli effetti nocivi delle emissioni elettromagnetiche sull’uomo né in materia di tutela ambientale della Sughereta di Niscemi né sulla sicurezza del traffico aereo civile, con il vicino aeroporto di Comiso. I tecnici delle associazioni ambientaliste, parlando anche di illegittimità delle autorizzazioni a suo tempo rilasciate per la realizzazione del Muos, violando i vincoli di inedificabilità assoluta imposti sull’area e le conclusioni del collegio dei verificatori non hanno tenuto conto dell’obbligatorietà della cosiddetta VIncA –la Valutazione Incidenza Ambientale– richiesta dalla Commissione Europea per garantire la tutela di aree, come la sughereta, che fanno parte della Rete Europea Siti Natura 2000

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