Incidente Querulo, la Polizia cerca l’investitore

Insieme al figlio forse aveva assistito ad una corsa clandestina di cavalli

CATANIA – Era andato, insieme al figlio Giovanni, a seguire una corsa clandestina di cavalli Mario Querulo, il 53enne, padre di Nico che nel 1998 perse la vista dopo essere stato colpito da una pallottola vagante durante un agguato di mafia, morto due mattine addietro lungo la vecchia strada statale 104 in territorio di Lentini. Ne è convinta la Squadra Mobile della Questura di Catania che continua ad indagare su quanto accaduto coordinata dalla Procura etnea. L’incidente su quell’arteria, spesso utilizzata per corse clandestine di cavalli, c’è stato davvero prova ne sono i segni rimasti sul selciato. Giovanni Querulo, 19 anni fratello minore di Nico, dopo essere stato dimesso dall’ospedale Vittorio Emanuele, ha portato gli inquirenti sul luogo del sinistro. Inizialmente ai Vigili Urbani aveva indicato una strada di San Francesco La Rena dove però non c’era alcun segno. Un tentativo di sviare i Vigili dettato probabilmente dal fatto di volere coprire il reale motivo della loro presenza sulla statale 104. Si cerca a questo punto di risalire all’investitore che è fuggito senza prestare soccorso. L’impatto improvviso sarebbe avvenuto intorno alle 6. Padre e figlio erano a bordo di uno scooter ed hanno fatto un volo di alcuni metri prima di cadere sul selciato. Mario Querulo è morto poco dopo il ricovero.

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