Avola, atroce beffa; Caruso eccellente; Marin comunque ok

Niente medaglie iblee a Rio de Janeiro. Ma tante le emozioni che, nei primi due giorni dei Giochi Olimpici, hanno regalato i tre atleti della spedizione azzurra, figli di questa terra. Ancora negli occhi di tutti, l’eliminazione di Giorgio Avola, ai quarti di finale del Fioretto individuale. Un’eliminazione incredibile, frutto del ‘braccino’ o di un eccesso di presunzione quando le semifinali erano cosa fatta. 14-8 contro lo statunitense Massialas e un solo punto a dividere Avola dall’accesso nei primi quattro. Lì, s’è spenta la luce del fiorettista modicano, sulla pedana di scherma brasiliana, ieri pomeriggio. Massialas, ha infilato un parziale di 7-0 e Avola è stato clamorosamente sconfitto, gettando via un’irripetibile opportunità di medaglia olimpica individuale. Una beffa figlia però, di una serie di errori tecnici e comportamentali. Un peccato davvero perché Avola, dei tre iblei, è stato quello che è andato più vicino di tutti a centrare il podio. La gara a squadra fra tre giorni, sarà l’opportunità di riscattare questa clamorosa sconfitta e di riconfermare l’oro olimpico che Avola ha già preso a Londra 2012. Ma l’amarezza per la clamorosa occasione sprecata ieri, è impossibile da digerire. Anche perché poi, Massialas è arrivato facilmente in finale, sconfitta dall’acese Daniele Garozzo, campione olimpico di Rio e che ha vendicato il fiorettista modicano. Benissimo invece, aveva fatto il ragusano Damiano Caruso sabato, nella prova in linea di ciclismo. E’ stato perfetto per tutta la gara, interpretando in modo eccellente la tattica che lo ha portato a condurre il suo capitano, Vincenzo Nibali, in condizioni ideali sino all’ultima saluto. Caruso ha poi mollato com’era giusto e solo la sfortuna ed una caduta di Nibali, a 8 chilometri dal traguardo, ha impedito all’Italia la medaglia ed a Caruso di perfezionare il suo capolavoro tattico e atletico della gara di sabato. Sabato è stato anche il giorno di Luca Marin. E’ andato in acqua nei 400 misti ma ha ottenuto solo il 16esimo tempo, meglio dell’altro italiano Turrini ma comunque eliminato dalla finale a 8. Il vittoriese, era il più anziano nuotatore in gara. Questa, è la sua ultima Olimpiade e per lui è stata già grande la soddisfazione di esserci

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