Ong, l’indagine della Procura va avanti

Zuccaro è tornato a parlare sull’argomento

CATANIA – Continuano a tenere banco le parole del Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro sulle indagini avviate in merito ai salvataggi delle Ong nel Canale di Sicilia. Il Capo della Procura etnea è tornato sull’argomento specificando che “durante la Pasqua sono sbarcate 8.500 persone e dagli accertamenti svolti è risultato che sulle coste libiche nei giorni scorsi c’erano tante navi pronte a partire che sembrava lo sbarco degli alleati in Normandia”. Zuccaro ha aggiunto che “bisogna fare presto e l’importante è affrontare il fenomeno non soltanto dal punta di vista giudiziario, perché non lo risolve, ma complessivo. Noi dobbiamo trasformare le conoscenze in prove, e questo non è facile. In commissione Schengen le posizioni non mi sono sembrate distanti: tutti hanno chiaro cosa stia avvenendo”. Parole che si aggiungono ai contatti diretti emersi tra alcune Ong e i trafficanti di uomini che stanno in Libia tanto da dividere le Ong “buone” da quelle “cattive”. L’argomento in questi giorni sta suscitando un vespaio di polemiche soprattutto a livello politico senza contare la difesa delle stesse Organizzazioni non governative che ribadiscono che il loro scopo è salvare vite umane. Il fenomeno va osservato sotto tutti i punti di vista alla luce anche dei migranti arrivati l’anno scorso, 180 mila e di quelli che si attendono nel complesso quest’anno, almeno 250 mila. Il Procuratore ha ribadito che il problema è essenzialmente politico e tutti i governi europei, non solo quello italiano, devono intervenire.

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