“Ben vengano indagini ma basta stillicidi mediatici”

Così al porto di Catania la fondatrice della Ong Moas

CATANIA – Ieri l’approdo a Catania della nave di Medici Senza Frontiere “Prudence” con il suo carico di 6 corpi di giovani vittime, 5 delle quali di sesso femminile, che sono rimasti esanimi in mare prima di essere recuperati dai volontari delle Ong. Oggi l’arrivo a bordo della “Phoenix” della Ong Moas sempre nello scalo etneo di altre 394 persone soccorse nel Mediterraneo Centrale e del corpo di un ragazzo ucciso a colpi di pistola da un trafficante che voleva il suo cappellino da baseball e che lui ha rifiutato di dargli. La sparatoria sarebbe avvenuta mentre la vittima era su un gommone, secondo testimonianze raccolte dai soccorritori delle Ong confermate dall’ispezione cadaverica. Su nave Fiorillo della Guardia Costiera italiana sono giunti invece in 140 a Messina. La nuova ondata di sbarchi di migranti non dovrebbe fermarsi visto che solo ieri sono stati salvati circa 3 mila disperati. Arrivi che si registrano nei giorni più caldi della bufera giudiziaria, politica e mediatica sui salvataggi da parte delle Ong. A bordo della nave della Moas stamani a Catania c’era Regina Catrambone, fondatrice insieme al marito Christoper, della Ong finita nel mirino dopo le dichiarazioni del procuratore Zuccaro che ha parlato di possibili legami con i trafficanti di uomini, circostanza smentita da Catrambone secondo la quale “se bisogna fare un’indagine ben venga, ma non gli stillicidi mediatici. Tutti mi chiedono del procuratore Zuccaro, ma io non lo conosco e credo che lui non conosca né me né mio marito. Perchè queste domande in questo momento – ha aggiunto – che abbiamo sceso il corpo senza vita di un ragazzo che è morto per mano dei trafficanti veri? Noi non siamo trafficanti, noi siamo persone che non sono riuscite a restare indifferenti alle morti in mare. Chiediamo rispetto per tutto il personale delle Ong e delle organizzazioni umanitarie che cooperano in mare. Non ho mai ricevuto telefonate da scafisti, noi odiamo i trafficanti di persone. Non ho parlato con nessuno di loro. A noi interessa salvare vite umane”.

TELERADIO REGIONE S.R.L., società a socio unico soggetta a direzione e coordinamento della Filgest srl, 97015 Modica – S.P. 74 km 0+400 C.da Cava Gucciardo – C.F. e P.IVA 00209070895 – Capitale Sociale Euro 2.255.000 i.v. - CCIAA / REA Ragusa 110483 – Testata Giornalistica igiornalidisicilia.it nr. 3/2012 del 26.04.2012 Tribunale di Modica