Migranti, Zuccaro insiste per navi con compiti di Pg

Per contrastare efficacemente i trafficanti i esseri umani

CATANIA – Le due distinte operazioni di ieri di Polizia e Guardia di Finanza a Catania ed Agrigento pongono nuovamente l’accento su ciò che subiscono i migranti, vittime di violenza da parte di spietati trafficanti di esseri umani che arrivano anche ad uccidere per futili motivi. Per la prima volta le indagini hanno potuto contare sull’appoggio di un Ong, la maltese Moas nella fattispecie, che ha fornito video di ottima qualità che hanno permesso di ricostruire le fasi antecedenti al trasbordo dei migranti avvenuto al limite delle acque internazionali. Le immagini sono state realizzate attravero un velivolo della Ong che aveva, ha sottolineato il procuratore di Catania Carmelo Zuccaro, un’autonomia limitata e che quindi a un certo punto è dovuto andar via. Tuttavia sono stati ripresi alcuni trafficanti, per uno dei quali è scattato il fermo per concorso in omicidio. L’episodio ha fatto emergere nuovamente la necessità di affiancare unità militari italiane, con compiti di polizia giudiziaria, alle navi impegnate nelle operazioni di soccorso. Se fosse stato così probabilmente assassini e trafficanti sarebbero stati arrestati in tempo reale. Una questione che il Procuratore aveva già sollevato nelle varie audizioni cui ha preso parte e che sembra il Governo nazionale abbia recepito. L’ideale sarebbe estendere la presenza anche in acque libiche ma per questo serve un accordo con il governo del Paese nordafricano che non è escluso possa essere fatto. Zuccaro confida comunque di individuare l’assassino del giovane della Sierra Leone ucciso per non essersi tolto il cappellino. Il responsabile è tornato in Libia ma gli inquirenti sono sulle sue tracce. Sulla questione migranti è intervenuto anche il Codacons secondo cui le persone fisiche appartenenti alle Ong che hanno commesso illeciti devono risarcire la collettività per i danni provocati all’Italia, anche sul fronte dell’immagine lesa. L’associazione dei consumatori si riferisce ai chiarimenti giunti dal Procuratore di Trapani secondo cui le indagini sull’ipotesi di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina coinvolgono non le ong come tali ma persone fisiche appartenenti alle stesse. Il Codacons si è costituito parte offesa nell’indagine, in rappresentanza della collettività, e in caso di illeciti verrà chiesto un risarcimento.

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