Presentate le manifestazioni contrarie al G7

taormina teatro greco

A Giardini il 26 e 27 maggio

CATANIA – Studenti, centri sociali, collettivi e persino un paio di sindacati prenderanno parte il 26 e 27 maggio prossimi in occasione del G7 di Taormina a due grandi manifestazioni contrarie al vertice dei grandi della Terra, che si terranno a Giardini Naxos. Sotto l’egida del coordinamento regionale contro il G7 il 26 alle 17,30 è in programma un’assemblea durante la quale il confronto verterà su economia, migrazioni, guerre ed ambiente. Il giorno dopo una manifestazione nazionale, il cui concentramento è previsto nella piazza di Recanati, che percorrerà il lungomare a ridosso della zona rossa. Le motivazioni della protesta cui prenderanno parte persone provenienti anche dall’estero, sono state spiegate stamani a Catania da alcuni membri etnei del coordinamento. “Saremo in piazza per dare voce a tutti quelli che da questo vertice vengono ignorati – dichiara il coordinamento – ma che vivono sulla propria pelle le decisioni prese dall’alto. Da una Sicilia sempre più impoverita e marginalizzata annunciamo la nostra volontà di far sentire il fiato sul collo ai potenti della Terra. Lo faremo dal basso – aggiunge – riconquistando gli spazi di democrazia che cercano di sottrarci. Dietro parole di circostanza al G7 si parlerà dei muri fisici e giuridici da innalzare contro poveri e migranti”. Contestate anche “la militarizzazione Usa con il Muos di Niscemi e la base di Sigonella” e la presenza di “Frontex a Catania”.

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