Lega Pro, pochi soldi in cassa

Rischiano Akragas e Messina

CATANIA – A pochi giorni dal 30 giugno data ultima per l’iscrizione al Campionato di Lega Pro che dal prossimo anno tornerà a chiamarsi serie C, per alcune squadre siciliane si parla più di questioni societarie che di mercato o programmi. La situazione più delicata si registra in casa Akragas. L’ingresso di nuovi soci risulta fondamentale per potere andare avanti. In queste ore è venuto fuori che qualche impreditore si sarebbe fatto avanti ma ancora non c’è nulla di concreto ed entro il 26 giugno la società deve pagare 3 mensilità ai giocatori e un anno di stipendi ai dipendenti. La cifra necessaria ammonta a circa 600 mila euro. A Messina il presidente Proto che ha ereditato una situazione pesante, sta facendo di tutto per evitare il peggio. Si lavora per trovare le risorse, pari a 850 mila euro, per far fronte a 5 mensilità ed agli oneri di fidejussione. Nel frattempo i tifosi hanno sottoscritto a scatola chiusa 900 abbonamenti. Un segnale di fiducia nella speranza che torni il sereno. A Trapani si prova a ripartire dopo la retrocessione. Ieri è stato ufficializzato il nuovo ds Giuseppe Magalini che dovrà trovare il nuovo allenatore e ricostruire la squadra. Al momento ci sono solo 11 giocatori di proprietà. La società più attiva è il Catania che ieri ha ufficializzato il centrocampista Caccetta e conta di chiudere altre operazioni di mercato. Nel frattempo l’ad Lo Monaco lavora per far fronte ai debiti ereditati dalla passata gestione. A Siracusa si cerca l’erede di Sottil. Si parla di Di Napoli, Colucci e Ignoffo. A Lentini si ripartirà da Pino Rigoli.

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