I barellieri uccidevano i pazienti terminali per 300 euro

Proseguono le indagini

BIANCAVILLA (Ct) – Sta destando scalpore a Biancavilla ma non solo la notizia che sia proprio un’ambulanza del posto operante nell’ospedale Maria Santissima Addolorata quella che la trasmissione Le Iene ha rivelato essere il luogo dove sarebbero morti un numero indefinito di pazienti terminali che uscendo dal nosocomio per trascorrere le ultime ore di vita nella propria casa venivano uccisi da aguzzini senza scrupoli. Nei due servizi mandati in onda non c’erano riferimenti precisi ma a Biancavilla c’era già chi aveva capito ed ora non si stupisce di questa tragica ufficialità. Ad indagare sono i carabinieri di Paternò e la Procura di Catania che si limitano a confermare l’inchiesta in corso. Secondo il supertestimone presente durante “i tragitti della morte” che poi, pentitosi, ha sporto denuncia, i pazienti sarebbero stati uccisi con un’iniezione di aria in vena e questo per giungere al decesso ed avere una provvigione dall’impresa funebre compiacente. Un sistema agghiacciante anche perchè si sapeva che i familiari non avrebbero sospettato mai nulla. I barellieri proponevano di occuparsi della vestizione del defunto e di interessarsi anche dell’agenzia funebre. L’ambulanza, legata ad una Onlus gestita da privati e quindi indipendente dal personale ospedaliero, avrebbe iniziato ad operare dal 2012. Gli inquirenti, raccolta la denuncia, si sono recati in ospedale, su delega del pm Andrea Bonomo della Dda, per acquisire le cartelle cliniche di alcuni pazienti deceduti durante il trasporto in ambulanza. Alle spalle di questi barellieri ci sarebbero gruppi mafiosi locali. Circostanza che ha indotto il testimone a temporeggiare prima di reneder noto ciò che sapeva. Il lavoro degli inquirenti è concentrato anche sulle testimonianze dei parenti, alcune delle quali sono state proposte dai servizi delle Iene. Negli ultimi mesi a Biancavilla ci sono stati i blitz antiracket dei carabinieri “Onda d’Urto” e “Reset” che si sono occupati del settore delle pompe funebri e del trasporto privato in ambulanza svelando gli interessi mafiosi ma mai si sarebbe pensato alla presunta esistenza di un'”ambulanza della morte” dove qualcuno decide sugli ultimi minuti di vita di una persona allo scopo di guadagnare alcune centinaia di euro.

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