Dottoressa violentata, Cardillo resta in carcere

Oggi riunione Comitato per Sicurezza in Prefettura

CATANIA – Resta in carcere Alfio Cardillo, il 26enne arrestato martedì scorso dai carabinieri per avere sequestrato e violentato per alcune ore una dottoressa mentre era in servizio alla Guardia medica di Trecastagni. Lo ha stabilito il Gip Pietro Currò che accogliendo la richiesta della Procura ha convalidato l’arresto ed emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per violenza sessuale, lesioni e sequestro di persona. Durante l’interrogatorio di garanzia, ieri, l’indagato, assistito dall’avvocato, Luca Sagneri, ha ammesso le proprie responsabilità aggiungendo però di non sapersi spiegare il perché. Secondo la sua ricostruzione al gip, Cardillo, ha detto di aver avuto un violento mal di denti e di aver tentato di sedare il dolore bevendo alcolici. Per questo sarebbe andato alla Guardia medica dove la dottoressa gli avrebbe somministrato un antidolorifico per via intramuscolo. Intanto questo pomeriggio in Prefettura, alla luce di quanto accaduto, si è svolta una riunione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza sollecitata dal sindaco di Trecastagni Giovanni Barbagallo, presente insieme ai vertici delle forze dell’Ordine e dei direttori generali dell’Asp e del Policlinico Vittorio Emanuele rispettivamente Giuseppe Giammanco e Paolo Cantaro.

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