La Prefettura sospende Nicosia dalla carica di consigliere

L’operazione EXIT POLL, compiuta dalla Guardia di Finanza a Vittoria…

VITTORIA – (di Leuccio Emmolo) L’operazione EXIT POLL, compiuta dalla Guardia di Finanza a Vittoria, che  ha fatto luce  sull’ennesimo voto di scambio elettorale in Sicilia e portato agli arresti domiciliari l’ex sindaco Nicosia, il fratello Fabio e altre quattro persone, ha lasciato il segno. La città, anche se rimasta in silenzio ha avvertito il colpo. L’inchiesta va avanti non si ferma alla conferenza stampa di ieri nel capoluogo etneo. Le indagini   hanno fatto piena luce su un sistema affaristico. I  politici fermati promettevano non soldi ma posti di lavoro, appalti   Gli inquirenti sono partiti dalle dichiarazioni di alcuni pentiti. Tramite intercettazioni telefoniche, perquisizioni, sequestri e documenti, gli investigatori sono poi venuti a capo di un’enorme  commistione affaristico-politico-mafiosa.  A Catania   il  Procuratore Capo Carmelo Zuccaro e il suo aggiunto  Carmelo Petralia non hanno voluto aggiungere altro, le indagini sono ancora in corso e molte altre cose sono al vaglio del giudice per le indagini preliminari che dovrà stabilire le misure da adottare. I sei arrestati rimangono ai domiciliari mentre il Gip presto deciderà il giorno e l’ora degli interrogatori. Ed intanto con provvedimento del Prefetto Maria Carmela Librizzi è stata dichiarata la sussistenza della causa di sospensione dalla carica di consigliere comunale nei confronti di Fabio Nicosia, dopo l’esecuzione della misura cautelare domiciliare.

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