Morto a causa del morbillo

Asp: “In atto epidemia. Serve vaccinarsi”

CATANIA – Era originario della provincia di Agrigento, l’uomo di 41 anni morto per morbillo. Era immunodepresso, non si era mai vaccinato e con patologia oncologica ed è deceduto nel reparto Malattie Infettive dell’ospedale Ferrarotto di Catania. Ha iniziato ad avere i primi sintomi di febbre l’8 settembre, mentre il 10 è comparso l’esantema. Gli esami specifici cui è stato sottoposto hanno poi confermato la diagnosi di morbillo. Si tratta del quarto decesso per questa patotologia in Italia dall’inizio dell’anno. Prima di lui erano morti 3 minori. Il caso è stato notificato dall’Asp di Catania e dallo stesso Ferrarotto all’Istituto superiore di sanità di Roma lo scorso 20 settembre. Raggiunto da noi al telefono, il direttore dell’unità operativa di malattie infettive del nosocomio etneo Arturo Montineri ha riferito che “questo caso è in linea con gli altri decessi avvenuti in Italia nel 2017. L’infezione in sostanza si è sviluppata in un paziente immunocompromesso con altre patologie e quindi non cè certezza che il morbillo sia effettivamente la causa della morte”. Secondo Montineri sarebbe più corretto parlare di “concausa nell’ambito di un quadro clinico complesso del paziente. Altre persone affette da morbillo e ricoverati al Ferrarotto – ha concluso – sono infatti tutte guarite”. Sono 287 quest’anno i casi di morbillo in Sicilia, Regione che si colloca al quinto posto in ambito nazionale. La maggior parte dei casi siciliani si sono registrati nel catanese. A confermarlo il responsabile del servizio epidemiologia dell’Asp etnea Mario Cuccia secondo il quale “c’è in atto un’epidemia di morbillo che ha picchi più elevati del solito, è più prolungata nel tempo e tende a colpire non solo l’infanzia ma anche gli adulti. Dall’inizio dell’anno a Catania ci sono stati 165 casi ma è una stima per difetto. E’ aumentata anche l’età media che si attesta intorno ai 23 anni. I casi limite sono un bambino di pochi mesi e un 59enne. L’unica strada per venirne fuori è la prevenzione e quindi la vaccinazione”.

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