La Dia sequestra beni ad un imprenditore

Sigilli ad un’azienda e 5 terreni

MESSINA – Beni per 1 milione e 100 mila euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Messina in collaborazione con il Centro operativo di Catania perchè riconducibili ad Antonino Smiriglia imprenditore del settore del calcestruzzo di S. Agata di Militello ritenuto vicino ad un gruppo criminale dell’area messinese. L’uomo, l’estate scorsa destinatario di analogo provvedimento, nonostante nel tempo sia stato al centro di diverse indagini non ha mai subito condanne per reati associativi o connessi agli ambienti della criminalità organizzata. Tuttavia, secondo quanto emerso dalle indagini i suoi legami affaristici gli avrebbero permesso di ottenere commesse pubbliche i cui introiti sarabbero andati, almeno in parte, al gruppo criminale. Al momento Smiriglia è imputato in procedimenti penali pendenti presso la Procura di Patti per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale in ordine a contesti societari nella sua disponibilità. Secondo la Dia, grazie all’aiuto di prestanome, l’uomo è riuscito a “schermare” i suoi interessi imprenditoriali riferibili alla Sud Marmi srl mediante l’acquisto del pacchetto societario, formalmente non registrato, entrato in suo possesso da oltre 3 anni, attarverso la Calcem Srl, già sottoposta a sequestro nel luglio di quest’anno. L’odierno provvedimento ha riguardato 1 azienda, 1 fabbricato e 5 terreni ubicati a S. Marco d’Alunzio e S. Agata di Militello.

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