Vaccini, l’Asp si organizza per far fronte alle criticità

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In arrivo nuovi infermieri e medici

CATANIA – L’introduzione della legge 119 sull’obbligo vaccinale ha causato un aumento della domanda specie a Catania e nel suo territorio a differenza del passato. Il personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale a disposizione non è sufficiente a coprire le varie richieste così possono capitare casi come quello registrato per una mamma di Aci Castello che si è vista rimandare a settembre 2018 il richiamo del vaccino esavalente per il figlio di 5 anni. A Catania sono 4 gli ambulatori disponibili a Librino, Corso Italia, viale Fleming e via Sardo. “Si tratta di un caso isolato – ci dice al telefono il direttore sanitario dell’Asp di Catania Franco Luca secondo il quale la situazione migliorerà a breve con l’assunzione già effettuata di 8 infermieri e l’arrivo di 3 medici. E’ stata poi ultimata l’anagrafe vaccinale e quindi entro dicembre per ogni assistito sarà chiara la situazione vaccinale. Adesso – prosegue Luca è importante prenotarsi e sarà l’Asp a richiamare le famiglie per effettuare le vaccinazioni e questo varrà anche per gli alunni delle scuole non appena gli istituti ci invieranno gli elenchi completi dai quali emergeranno coloro che non sono in regola. Un altro aiuto per migliorare la situazione – ha concluso Luca – arriverà dall’apertura anche sabato degli ambulatori”. La popolazione interessata a Catania per l’obbligo vaccinale è stimata in circa 190 mila giovani. Di questi circa il 20% non è ancora in regola.

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