Bancarotta fraudolenta

guardia finanza auto

3 imprenditori ai domiciliari

CATANIA – Sono finiti agli arresti domiciliari gli imprenditori Rosario Furnò di 68 anni ed i figli Sandro e Piero di 34 e 44, amministratori della società catanese Betoncat Sas. L’accusa è di bancarotta fraudolenta in concorso nell’ambito delle indagini sul fallimento della ditta svolte dalla Guardia di Finanza che ha anche sequestrato disponibilità finanziarie presenti i 15 conti correnti per 4 milioni di euro. Il provvedimento di custodia cautelare è stato emesso dal gip su richiesta della Procura di Catania. La Betoncat Sas, dedita a livello nazionale alla costruzione di opere idrauliche, era stata dichiarata fallita dal Tribunale etneo nel dicembre del 2016. Dalle indagini è emerso che i tre avrebbero alterato le scritture contabili per nascondere la destinazione del patrimonio aziendale per scopi estranei a quelli sociali. Non avrebbero versato tributi erariali e contributi previdenziali per circa 20 milioni di euro. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle hanno riguardato i bilanci dal 2010 al 2016, dai quali è emerso il ricorso a vari espedienti contabili per rappresentare un risultato d’esercizio migliore di quello effettivamente conseguito. Da oltre 5 anni padre e figli avrebbero operato come se la società non presentasse un disequilibrio economico irreparabile aggravandone il dissesto. Avrebbero fatto ricorso a trasferimenti azionari mediante donazione tra parenti e persone vicine alla famiglia, che sarebbero serviti a minimizzare le responsabilità penali e civili degli effettivi amministratori.

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