I carabinieri sequestrano cava per frantumazione basalto

sequestro cava

Era abusiva e dentro area del Parco dell’Etna

CATANIA – Era abusiva ed ubicata all’interno di un’area sottoposta a vincolo paesaggistico la cava di 10 mila metri quadrati sequestrata in contrada Nocille a Mascali dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Catania. Il provvedimento ha riguardato un’intera area di 30 mila metri quadrati di proprietà della “Società Inerti e Calcestruzzi Etnei”  che lavora nel settore dell’estrazione e frantumazione di basalto lavico. I militari dell’Arma sono intervenuti mentre era in corso l’attività di sbancamento di materiale. L’operaio a bordo di un escavatore è stato bloccato ed anche l’impianto di frantumazione dove veniva dirottato il materiale estratto abusivamente, impianto peraltro sprovvisto di autorizzazione per le emissioni in atmosfera. Analoghe irregolarità sono state riscontrate per un impianto di produzione di azolo e per un altro che produceva calcestruzzi. Da verifiche è emerso che l’area sorge all’interno del Parco dell’Etna e quindi sottoposta a vincoli paesaggistici. La cava, gli impianti,  i 26 mezzi presenti e l’intera area di pertinenza della ditta, per un valore stimato di 1 milione di euro, sono stati sequestrati. La titolare della società denunciata. Si tratta, nel giro di pochi mesi, del terzo sequestro eseguito dallo speciale reparto di tutela ambientale in territorio di Mascali nei confronti di società che lavorano nel settore degli inerti.

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