Catania, rabbia e delusione

Serie C logo nuovo

Dopo l’eliminazione dai play off

CATANIA – Il mancato approdo in finale del Catania ha lasciato l’amaro in bocca ai 20 mila tifosi presenti al Massimino ed all’intero ambiente rossazzurro che dovrà sorbirsi un altro anno di serie C. Il rammarico maggiore è rappresentato dal fatto di avere giocato 40 minuti in superiorità numerica  ma anche dalle tante occasioni mancate tra andata e ritorno contro un avversario che ai punti non avrebbe meritato di passare ma che ha avuto il merito di mantenere un atteggiamento consono alle proprie potenzialità. Da considerare anche che i senesi hanno mancato una grande occasione darete negli ultimi istanti di gara regolare con Guberti. Sul banco degli imputati il 3-5-2 sul quale ha puntato Lucarelli che nel secondo tempo del Massimino ha mutato in 4-3-3 ed a quel punto il Catania è sembrato avere decisamente una marcia in più. Il tecnico livornese ha un altro anno di contratto, lo stesso Lucarelli ha detto che sarebbe onorato di continuare ma sembra difficile che ciò possa avvenire alla luce delle critiche piovute nel corso del campionato. L’ultima parola ovviamente spetterà alla società ed in primis all’ad Lo Monaco al quale spetterà il compito di migliorare un organico che purtroppo ha toppato nelle grandi occasioni. Il Siena intanto dovrà affrontare sabato prossimo la finale di Pescara con il Cosenza senza 5 giocatori che sono stati squalificati. Il Catania dovrà pagare un’ammenda di 3500 euro perché qualcuno riconducibile alla società al termine del primo tempo ha colpito con un pugno al torace un giocatore della squadra avversaria. Pensare che a Pescara non ci sarà il Catania fa davvero rabbia. L’assalto alla serie B comunque è soltanto rimandato.

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