Maltempo. Disagi, allagamenti e scuole chiuse

Diversi gli interventi dei Vigili del Fuoco

CATANIA – Due bombe d’acqua nel giro di due giorni accompagnate da forti raffiche di vento e dalla grandine. Troppo per Catania ed il suo territorio, specie la zona jonica, che oggi fanno la conta dei danni subiti, in una giornata in cui le condizioni meteo sono ancora sfavorevoli. Nel capoluogo etneo ma anche ad Aci Castello i sindaci hanno disposto la chiusura delle scuole per effettuare sopralluoghi e verificare le condizioni di sicurezza. Tra il pomeriggio di ieri e la notte scorsa i vigili del fuoco hanno espletato quasi 70 interventi di soccorso in territorio etneo. Ma le chiamate al centralino della sala operativa sono continue.  In aiuto sono arrivati colleghi da tutte le sedi della provincia etnea compresi i distaccamenti volontari di Maletto e Linguaglossa. Gran parte degli interventi si sono concentrati nella zona industriale, Villaggio Santa Maria Goretti, San Giuseppe La Rena e playa. Disagi anche all’aeroporto Fontanarossa dove due voli provenienti da Roma e uno da Parigi sono stati dirottati rispettivamente a Palermo e Lamezia Terme. Locali allagati, intonaci pericolanti, tombini scoperchiati ma anche fango e detriti. Questo lo scenario comune a diverse arterie di Catania. Via Etnea, corso Italia, la Circonvallazione ma anche le zone periferiche sono state messe a dura prova. Le strade si sono trasformate in veri e propri fiumi in piena alimentati dall’acqua proveniente dai comuni pedemontani. L’assessore comunale alla protezione civile Alessandro Porto ha spiegato che la gara di pulizia dei tombini è stata bandita i primi di settembre e i tempi tecnici sono di 45 giorni. I tempi si sono allungati per via del passaggio tra vecchia e nuova amministrazione. Per quanto riguarda Santa Maria Goretti, l’assessore ha precisato che mercoledì dopo il primo allagamento era stato pulito l’alveo del torrente Forcile ma la nuova bomba d’acqua ha portato con sé ulteriori detriti. Gli allagamenti non hanno risparmiato neppure la sede distaccata del tribunale in via Francesco Crispi e persino l’ospedale Cannizzaro.

 

 

Queste le immagini di quanto accaduto ieri presso l’edificio E al piano -1 nei locali attigui al gruppo operatorio di ostetricia e ginecologia. La direzione dell’azienda ospedaliera ha comunicato di essersi mossa subito  per ripristinare le normali condizioni.

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