Modica, il sindaco: “La verità sull’acqua e sulle polemiche“ MODICA (di Elisa Montagno) – “Ancora una volta alcuni “politici” o “politicanti” che dir si voglia, mettono in giro notizie calunniose prive di ogni fondamento solo per infangare chi ogni giorno si sforza di mettere a disposizione servizi ai cittadini”. Così esordisce il Sindaco di Modica Abbate a proposito della vicenda pozzi d’acqua. “Purtroppo, afferma Abbate, questi personaggi non si sono ancora rassegnati alla sconfitta elettorale e continuano ciecamente nel loro atteggiamento che è già stato bocciato dai cittadini pochi mesi or sono. Tali cittadini vengono definiti sui social network ottusi e privi di coscienza solo perché non hanno appoggiato il loro modo di fare. Negli ultimi giorni si sono volute attribuire a questa Amministrazione responsabilità del passato ascrivibili a colori politici molto vicini agli stessi accusatori. Mi riferisco naturalmente alla questione dei pozzi d’acqua. Ad oggi questa Amministrazione non ha elargito un solo centesimo a nessun proprietario di pozzi presi in concessione negli ultimi sei anni. Forse hanno dimenticato che attualmente l’unico pozzo trivellato a gestione privata a prezzi, per usare le loro parole, esorbitanti è quello in c.da Michelica in prossimità di B&C Ceramiche che rappresenta anche la proprietà(candidata alle ultime elezioni con il Movimento 5 Stelle). Gli stessi hanno ricevuto l’affidamento diretto (senza gara e senza manifestazione di interesse) il primo giugno del 2012 dall’Amministrazione Buscema solo perché il pozzo si trovava in prossimità della condotta idrica e prendendo come riferimento economico quello del consorzio di bonifica che già metteva a disposizione del comune l’acqua (il prezzo dell’acqua fornita dal Consorzio di Bonifica (3,5 lt al sec) ha un costo di 0,95 a metro cubo per un ammontare annuo di 117.500 euro). 4500 euro di canone mensile più 0,30 centesimi iva esclusa ogni metro cubo di acqua fornito per una cifra annua che oscilla tra i 92 e 110 mila euro è invece il costo del pozzo di B&C. . Così facendo, cioè usando come riferimento un prezzo sicuramente superiore agli standard comunali precedenti, non hanno fatto altro che attestare come riferimento una fascia di prezzo superiore. Un secondo pozzo, sempre dato in affidamento diretto dall’Amministrazione Buscema, è stato dismesso dopo soli sei mesi perché non rispondente ai requisiti minimi della quantità di acqua necessaria. La nostra Amministrazione, continua Abbate, si è limitata, ad oggi, solo ad una manifestazione di interesse per individuare la disponibilità di altri pozzi a servizio di quartieri che attualmente sono privi di rete proprio per la mancanza di disponibilità idrica sufficiente. L’unico privato che ha partecipato al bando pubblico del 5 gennaio 2017 – conclude Abbate – ha dato la disponibilità per un prezzo ritenuto alto dai detrattori ma comunque inferiore rispetto a quello del pozzo di C.da Michelica e di quello del Consorzio di Bonifica. La fornitura sarà di 18 lt al secondo (quasi sei volte quello di B&C) con un costo di 0,30 più iva al metro cubo per una stima di 200 mila euro annui. Questi sono i numeri reali. Ai lettori e ai cittadini tocca trarre le proprie considerazioni. Abbiamo fatto trascorrere un po’ di giorni prima di intervenire direttamente perché volevamo vedere quanti opinionisti e politologi vari avessero preso la parola calunniando onesti lavoratori senza ritegno. Un’ enorme quantità di materiale è stata acquisita ed è ora al vaglio dei nostri legali in modo da dare loro la possibilità di portare queste accuse nelle sedi opportune e non sulla bacheca di Facebook”.

Ignazio Abbate
MODICA (di Elisa Montagno) – “Ancora una volta alcuni “politici” o “politicanti” che dir si voglia, mettono in giro notizie calunniose prive di ogni fondamento solo per infangare chi ogni giorno si sforza di mettere a disposizione servizi ai cittadini”. Così esordisce il Sindaco di Modica Abbate a proposito della vicenda pozzi d’acqua. “Purtroppo, afferma Abbate, questi personaggi non si sono ancora rassegnati alla sconfitta elettorale e continuano ciecamente nel loro atteggiamento che è già stato bocciato dai cittadini pochi mesi or sono. Tali cittadini vengono definiti sui social network ottusi e privi di coscienza solo perché non hanno appoggiato il loro modo di fare. Negli ultimi giorni si sono volute attribuire a questa Amministrazione responsabilità del passato ascrivibili a colori politici molto vicini agli stessi accusatori. Mi riferisco naturalmente alla questione dei pozzi d’acqua. Ad oggi questa Amministrazione non ha elargito un solo centesimo a nessun proprietario di pozzi presi in concessione negli ultimi sei anni. Forse hanno dimenticato che attualmente l’unico pozzo trivellato a gestione privata a prezzi, per usare le loro parole, esorbitanti è quello in c.da Michelica in prossimità di B&C Ceramiche che rappresenta anche la proprietà(candidata alle ultime elezioni con il Movimento 5 Stelle). Gli stessi hanno ricevuto l’affidamento diretto (senza gara e senza manifestazione di interesse) il primo giugno del 2012 dall’Amministrazione Buscema solo perché il pozzo si trovava in prossimità della condotta idrica e prendendo come riferimento economico quello del consorzio di bonifica che già metteva a disposizione del comune l’acqua (il prezzo dell’acqua fornita dal Consorzio di Bonifica (3,5 lt al sec) ha un costo di 0,95 a metro cubo per un ammontare annuo di 117.500 euro). 4500 euro di canone mensile più 0,30 centesimi iva esclusa ogni metro cubo di acqua fornito per una cifra annua che oscilla tra i 92 e 110 mila euro è invece il costo del pozzo di B&C. . Così facendo, cioè usando come riferimento un prezzo sicuramente superiore agli standard comunali precedenti, non hanno fatto altro che attestare come riferimento una fascia di prezzo superiore. Un secondo pozzo, sempre dato in affidamento diretto dall’Amministrazione Buscema, è stato dismesso dopo soli sei mesi perché non rispondente ai requisiti minimi della quantità di acqua necessaria. La nostra Amministrazione, continua Abbate, si è limitata, ad oggi, solo ad una manifestazione di interesse per individuare la disponibilità di altri pozzi a servizio di quartieri che attualmente sono privi di rete proprio per la mancanza di disponibilità idrica sufficiente. L’unico privato che ha partecipato al bando pubblico del 5 gennaio 2017 – conclude Abbate – ha dato la disponibilità per un prezzo ritenuto alto dai detrattori ma comunque inferiore rispetto a quello del pozzo di C.da Michelica e di quello del Consorzio di Bonifica. La fornitura sarà di 18 lt al secondo (quasi sei volte quello di B&C) con un costo di 0,30 più iva al metro cubo per una stima di 200 mila euro annui. Questi sono i numeri reali. Ai lettori e ai cittadini tocca trarre le proprie considerazioni. Abbiamo fatto trascorrere un po’ di giorni prima di intervenire direttamente perché volevamo vedere quanti opinionisti e politologi vari avessero preso la parola calunniando onesti lavoratori senza ritegno. Un’ enorme quantità di materiale è stata acquisita ed è ora al vaglio dei nostri legali in modo da dare loro la possibilità di portare queste accuse nelle sedi opportune e non sulla bacheca di Facebook”.
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