Comiso: il prestito ponte non piace, ma così è…

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COMISO  (Di  Giulia Di Martino)  – Il prestito ponte da un milione e duecento mila euro deliberato dal cda di Sac per Soaco fa discutere; fa discutere il comitato dei viaggiatori Vussia, un comitato di 80 cittadini  che da qualche mese s’è preso a cuore la questione del Pio La Torre; nel caso specifico, secondo il comitato, questo prestito è benzina sul fuoco”. Questi soldi, dovrebbero servire a garantire il fabbisogno di Soaco per i prossimi sei mesi, per giungere cioè alla primavera prossima quando dovrebbe concludersi la liquidazione di Intersac. L’aeroporto ha bisogno di risorse finanziarie, ma tutto è bloccato da un anno e mezzo, a causa dei contrasti interni del socio privato Intersa, dove coesistono San e Ies di Catania. Si cerca una soluzione tampone, il prestito ponte, appunto che, però a vussia non piace. “Comiso, dice il presidente del comitato, potrebbe resistere agli attuali regimi di costo solo se triplicasse l’attuale traffico passeggeri. Nella realtà, il traffico si è ridotto del 15%. Come dovrebbero fidarsi altri operatori, chiedono i componenti di Vussia,  a programmare la loro attività in un aeroporto che agisce come se fosse florido mentre è sull’orlo della bancarotta? Immediata e dura, la replica del primo cittadino: Maria Rita Schembari sostiene che la grave crisi finanziaria, in cui versa l’aeroporto di Comiso almeno da un anno , non ha altro sbocco se non quello di un prestito ponte, Questa misura-spiega la Schembari non decreterà la chiusura dell’aeroporto. Non si può pensare ad un nuovo inizio di un percorso positivo, revocando la concessione alla società di gestione dell’aeroscalo, la SOACO, così come invece da tempo viene auspicata da questi comitati spontanei. La revoca immediata della concessione, questo sì, decreterebbe la cessazione di tutte le attività aeroportuali. Quello che è stato consigliato è una cosa che un territorio non si può permettere e su cui non si può ragionare con leggerezza. Io mi aspetto- chiosa la Schembari- che chiunque dica di operare nell’interesse e a tutela dell’aeroporto e di tutti i cittadini, ragioni con maggiore responsabilità nel dare consigli al Sindaco invece di suggerire di fare dei passi che, eufemisticamente, si potrebbero definire avventati”.

 

 

 

 

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