Scommesse on-line, altri 21 arresti

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Tra cui il vicesindaco di Misterbianco

CATANIA – C’è anche il vicesindaco di Misterbianco, Carmelo Santapaola, tra gli arrestati dell’operazione “Revolutionbet”, condotta da Guardia di Finanza e carabinieri e  scaturita dall’inchiesta su mafia e scommesse online della Procura di Catania che da tempo ormai segue questo filone. Gli è contestato il reato di intestazione fittizia di beni, in qualità di titolare di fatto di un locale a Monte Palma già sequestrato il 14 novembre scorso. 21 in totale le persone arrestate a 16 dei quali sono stati concessi i domiciliari. Questi ultimi fanno parte delle rete commerciale del gruppo Placenti  proprietario del sito revolutionbet365 che si è imposto nel mercato regionale del gaming. Le accuse a vario titolo sono di associazione per delinquere di stampo mafioso, esercizio abusivo di attività di gioco e scommesse e intestazione fittizia di beni. Sono stati sequestrati beni in Italia e all’estero per 70 milioni di euro. In particolare 207 tra rapporti bancari e conti correnti, 42 immobili, 36 attività imprenditoriali attive non solo nel settore del gaming on line, 24 centri scommesse dislocati tra Messina, Catania e Siracusa e 9 automezzi. Gli inquirenti contestano in particolare la gestione illecita delle imprese dedite all’acquisizione di licenze e concessioni governative per giochi e scommesse a distanza, effettuate aggirando le norme fiscali e di antiriciclaggio. Al centro delle indagini un gruppo criminale etneo che ha la sua influenza nella zona di Misterbianco abituato a muoversi sottotraccia con cui sono stati evidenziati contatti con alcuni indagati. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate anche armi.

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