“Riconoscere indennità di rischio a soccorritori 118”

Sabato scorso l’aggressione a Tremestieri Etneo

CATANIA – Riconoscere l’indennità di rischio agli autisti soccorritori del 118. A chiederlo l’Fsi-Usae Seus 118 dopo l’aggressione subita sabato scorso a Tremestieri etneo da due operatori sanitari finiti all’ospedale Cannizzaro di Catania da dove sono stati già dimessi con prognosi di 15 e 9 giorni. La chiamata alla centrale operativa era giunta da una donna che sollecitava l’intervento di un’ambulanza per il figlio 45enne che a suo dire era caduto rompendosi il gomito. In realtà era una bugia detta da una donna che con il marito aveva dovuto subire lo stato di agitazione del figlio nella speranza di ricevere in qualche modo un aiuto. Ciò invece ha messo in serio pericolo gli operatori del 118, un uomo e una donna, che si sono subito accorti della casa a soqquadro e dell’uomo esagitato che in preda all’alcool e forse alla droga li ha aggrediti con calci e pugni non desistendo neppure di fronte al fatto che gli operatori si fossero rifugiati nell’ambulanza in attesa dei soccorsi. L’intervento dei vigili urbani  ha riportato la calma. I soccorritori hanno sporto denuncia ai carabinieri ma non è la prima volta che accadono fatti del genere.

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