Terremoto, quasi un centinaio le ordinanze di sgombero

Prosegue sciame sismico sull’Etna

CATANIA – Continua il lavoro dei tecnici per verificare la stabilità delle case ed i danni subiti dopo il terremoto del 26 dicembre scorso. Sono già quasi un centinaio le ordinanze di sgombero firmate dal sindaco di Zafferana Etnea, nonché sub commissario per l’emergenza post terremoto, Alfio Vincenzo Russo che sanciscono l’inagibilità, totale o  parziale, degli edifici. I proprietari degli immobili giudicati inutilizzabili potranno così attingere al Contributo di Autonoma Sistemazione la cui entità varia a seconda del numero che compone il nucleo familiare. Nel complesso, ammontano a circa 1500 i sopralluoghi già eseguiti per la verifica dell’agibilità degli immobili nel territorio zafferanese, specie nelle frazioni maggiormente colpite dal sisma e cioè Fleri, Poggiofelice e Pisano a fronte delle 2.289 richieste. Gli immobili agibili, al momento, sono circa 600, quelli parzialmente agibili quasi 400. Gli sfollati, sempre della zona di Zafferana, 501 ospitati in varie strutture. La via Vittorio Emanuele, strada principale di Fleri, resta ancora chiusa in attesa di risolvere tutte le criticità post terremoto. La viabilità resta uno dei nodi principali da sciogliere, specie dopo la riapertura delle scuole. Intanto i sismografi dell’Ingv hanno registrato altre scosse sull’Etna poco prima delle 7 di oggi. La prima, di magnitudo 2.4 e la seconda di 2.2. I due eventi hanno avuto lo stesso ipocentro: tra i 3 e i 4 chilometri a nord-ovest di Milo, a una profondità di 6 chilometri. Fortunatamente nessun danno a persone o cose.

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