S. Agata, clamoroso epilogo ai Quattro Canti

s. agata ct

Salta la salita di Sangiuliano

CATANIA – Finale amaro per l’edizione 2019 della festa di S. Agata a Catania. Dal momento della partenza del giro interno del fercolo nel pomeriggio di ieri, tutto era filato liscio, la pioggia era definitivamente cassata ed il consueto bagno di folla aveva accompagnato la martire catanese. Alle 6 i fuochi del borgo. Poi la discesa lungo la restante parte di via Etnea fino ai 4 Canti per prepararsi alla salita di via Di Sangiuliano e poi al canto delle suore benedettine in via Crociferi. Il Capovara Claudio Consoli fa presente ai devoti con il sacco bianco che c’è troppa ressa tra i cordoni e persino bambini e per motivi di sicurezza non si può procedere. Consoli compie 3 sopralluoghi e dice chiaramente che se la situazione rimane così avrebbe tirato dritto verso la Cattedrale. Dopo 1 ora di stop e di tensione i devoti più facinorosi non intendono muoversi. A questo punto il Capovara, sentito il parere delle forze dell’ordine, definendo quanto sta accadendo una vergogna, fa staccare i cordoni e riparte, come aveva paventato, verso la Cattedrale, tra tumulti, contestazioni e persino fedeli inginocchiati per impedire al fercolo di muoversi. I cordoni nel frattempo vengono incredibilmente tirati dai devoti e portati nella Basilica senza fercolo. Il busto reliquiario e lo scrigno hanno fatto il loro ingresso in cattedrale alle 11. Prima le dure parole del parroco della Cattedrale Barbaro Sconti:  “Dobbiamo fare una preghiera di riparazione, perché quello che è avvenuto è molto grave – ha affermato dal fercolo –  Sant’Agata non è ostaggio di nessuno. Cari delinquenti, siete soli e isolati. Ora fate silenzio perché dobbiamo pregare”.

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