La morte di Andrea Camilleri.

Addio Maestro, con gratitudine immensa dal sud est siciliano
  • – (Di Emiliano Di Rosa) “Se potessi, vorrei finire la mia carriera seduto in una piazza a raccontare storie e alla fine del mio cunto passare tra il pubblico con la coppola in mano”: queste sue parole sono il miglior modo per ricordare Andrea Camilleri, morto stamattina alle 8.20.
  • Per tutto quello che ci ha donato con la sua preziosissima arte dello scrivere avremmo voluto funerali pubblici, partecipati, aperti alla gente … quella gente che ha letto i suoi libri, ha amato le sue storie, ha voluto bene alle splendide e armoniose parole in dialetto siciliano e ai magnifici personaggi usciti fuori dal genio letterario di quest’uomo. “Per volontà del Maestro e della famiglia le esequie saranno riservate” si legge invece nella nota dell’ASL Roma 1. La famiglia decide, la scelta si rispetta, il rammarico rimane.
  • Andrea Camilleri è morto, a 94 anni, all’ospedale Santo Spirito di Roma. Qui era ricoverato da un mese, dallo scorso 17 giugno in seguito a un arresto cardiaco che lo ha colpito in casa, da allora non aveva più ripreso conoscenza ed era tenuto in vita con assistenza meccanica. E’ meglio che sia finita così, conoscendo le sue convinzioni. 
  • Scrittore, regista e drammaturgo, fino ai 70 anni Camilleri pur coltivando amicizie preziosissime tra i grandi intellettuali e pur covando in sé una cultura eccezionale non era conosciuto  al grande pubblico. La notorietà arrivò a metà degli anni ’90 prima con “La stagione della caccia” (ambientato nella Vigata dell’800), poi con “La forma dell’acqua” il primo romanzo dedicato a Montalbano a cui seguirono gli altri. Grazie alla figura dell’ormai celebre commissario Camilleri ha raggiunto e conquistato milioni di lettori prima, milioni di telespettatori poi … e qui subentrano il regista Alberto Sironi e l’attore Luca Zingaretti che dalle pagine dei romanzi hanno proiettato il commissario nella dimensione del piccolo schermo con un’abilità interpretativa e una scenografia impareggiabili. Infine la scenografia naturale della Vigata di Camilleri che è stata ed è il sud est della Sicilia. Modica, Ragusa, Punta Secca, Scicli … una porzione di territorio che all’intuizione letteraria di Andrea Camilleri deve tantissimo. 
  • “Nel momento in cui tre signori che si chiamano Eschilo, Sofocle ed Euripide hanno composto le loro tragedie, tutti noi scrittori, dai grandissimi ai minimi, non abbiamo fatto altro che vivere di briciole, di resti” disse una volta quest’uomo unico nato a Porto Empedocle il 6 settembre del 1925. Oggi che ci ha lasciati glielo diciamo col cuore: maestro tu quelle molliche e quegli avanzi li ha cucinati bene, benissimo … li hai rielaborati in nuove e succulente ricette siciliane conosciute in tutto il mondo. E dalle briciole della letteratura classica, dopo l’intervento di questo mirabile chef, oggi in tanti, in questo lembo di Sicilia, ci possono mangiare. Emiliano Di Rosa  
TELERADIO REGIONE S.R.L., società a socio unico soggetta a direzione e coordinamento della Filgest srl, 97015 Modica – S.P. 74 km 0+400 C.da Cava Gucciardo – C.F. e P.IVA 00209070895 – Capitale Sociale Euro 2.255.000 i.v. - CCIAA / REA Ragusa 110483 – Testata Giornalistica igiornalidisicilia.it nr. 3/2012 del 26.04.2012 Tribunale di Modica