Il “fidanzato” cattivo

Brutta storia accaduta in un paesino in provincia di Catania

CATANIA (Di Emiliano Di Rosa) – Una vicenda incredibile, sconvolgente e con alcuni dettagli che fanno davvero rabbrividire. Sono i carabinieri del Comando provinciale di Catania a tirarla fuori oggi raccontando di come la lucida follia di un giovane uomo si sia unita all’innocenza di una bambina.

I fatti si sono svolti in un paesino appena fuori Catania dove è nato l’amore tra i due, diventati attori di una storia più grande di loro e maturata in un contesto sociale molto difficile. La relazione tra un 24enne e una 14enne porta alla gravidanza della ragazza che impaurita e picchiata dal compagno cerca in ogni modo di nascondere ai genitori di essere incinta, decide di abortire ma viene ancora malmenata dal 24enne che invece vorrebbe diventare padre. Lei a questo punto decide di lasciarlo, forse seguendo il suo istinto di sopravvivenza; ma il ragazzo riesce a convincerla a tornare insieme e lei, ancora una volta accecata dall’illusione dell’amore eterno, ci ripensa e riallaccia la relazione rimanendo nuovamente incinta. La ragazza, che nel frattempo ha compiuto 15 anni, stavolta decide di non procedere a un ulteriore aborto, memore anche degli schiaffi e dei calci già ricevuti dal compagno e, finalmente, si confida con la madre che nota i segni sul suo corpo. Ma c’è dell’altro: il suo “fidanzato”, e il termine “fidanzato” lo scriviamo e lo pronunciamo con mille virgolette, comincia con le minacce telefoniche, gli appostamenti fuori casa, arriva anche a bruciare la porta di casa della ragazzina. Un giorno madre e figlia stanno per rientrare a casa ma vengono intercettate dal 24 enne che le insegue per strada con l’auto, quasi le sperona …  la ragazza in gravidanza ormai avanzata, con uno stato di tensione alle stelle, teme per la propria vita. Sarà una telefonata al cellulare del maresciallo del paesino a chiudere la storia: il carabiniere è arrivato appena in tempo, ha bloccato un ragazzo che ormai aveva perso il senno. Il 24enne è stato arrestato e condotto nel carcere di Piazza Lanza a Catania.

TELERADIO REGIONE S.R.L., società a socio unico soggetta a direzione e coordinamento della Filgest srl, 97015 Modica – S.P. 74 km 0+400 C.da Cava Gucciardo – C.F. e P.IVA 00209070895 – Capitale Sociale Euro 2.255.000 i.v. - CCIAA / REA Ragusa 110483 – Testata Giornalistica igiornalidisicilia.it nr. 3/2012 del 26.04.2012 Tribunale di Modica