60mila migranti sbarcati in Europa nel 2019, 8mila in Italia

Unhcr, ‘1.041 morti in mare. Libia non è porto sicuro’

Sono 80.800 i migranti sbarcati in Europa nei primi nove mesi del 2019, in calo rispetto ai 102.700 dello stesso periodo del 2018. In Grecia i più numerosi: 46.100, contro i 37.300 dell’anno scorso; segue la Spagna (23.200, dimezzati rispetto al 2018), l’Italia (7.600, un terzo meno del 2018), Malta (2.700 contro 800) e Cipro (1.200, triplicati rispetto all’anno scorso). In Italia, considerando anche le prime due settimane di ottobre, gli sbarchi sono saliti a quota 8.700. I dati sono contenuti nel rapporto ‘Desperate journeys’ dell’Unhcr. Il rapporto lamenta la riduzione degli assetti di ricerca e soccorso nel Mediterraneo in seguito al taglio delle navi dela missione Ue Sophia ed alle restrizioni imposte alle ong. Finora quest’anno il 58% delle persone partite dalla Libia è stato riportato sulle coste del Paese nordafricano, solitamente in seguito all’intercettazione o al soccorso della Guardia costiera libica. L’Unhcr ribadisce che, a causa della fragile situazione di sicurezza e delle condizioni dei centri di detenzione del Paese, “la Libia non può esser considerata un porto sicuro e nessuno dovrebbe essere sbarcato lì dopo il salvataggio in mare”.

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