Ispezione antimafia al Comune di Maniace

Per verificare eventuali condizionamenti

MANIACE (Ct) – Nasce da una richiesta avanzata dalla Procura di Catania, in relazione ad inchieste sulla mafia dei Nebrodi, l’accesso ispettivo nel comune di Maniace, piccolo centro della provincia etnea, disposto dal prefetto Claudio Sammartino, su delega del Ministro dell’Interno.

L’obiettivo è quello di verificare l’eventuale sussistenza di collegamenti o di forme di condizionamento di tipo mafioso in seno all’amministrazione o in consiglio comunale. L’attività ispettiva è affidata ad un’apposita commissione di indagine che si è insediata ieri e che sarà coadiuvata dalle forze di Polizia. Verranno passate al setaccio delibere, gare d’appalto e varie procedure amministrative. Al termine dei lavori verrà stilata una relazione che sarà inviata al Prefetto ed Ministero che in caso di anomalie potrebbe portare anche allo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose. Ciò per esempio è recentemente accaduto con Misterbianco. La Commissione dovrà ultimare gli accertamenti entro 3 mesi prorogabili altri 3 se necessario. Un colpo di scena inaspettato per Maniace che si stava preparando alla campagna elettorale per decretare tra 6 mesi il nuovo sindaco. Quello attuale, Antonino Cantali. Vinse le elezioni nel 2015.

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