Altare S. Agata in via Dusmet, ennesimo sfregio

Ignoti effettuano incisioni sulla teca

CATANIA – Non c’è pace a Catania per l’altarino dedicato a S. Agata che sorge in via Dusmet alla spalle della Cattedrale

Da lontano sembra tutto normale, ma avvicinandosi si scopre che da qualche giorno ignoti si sono resi  responsabili dell’ennesimo sfregio, graffiando la teca che custodisce l’effige e che era stata installata dopo che qualcuno aveva spalmato feci sul volto della santa protettrice di Catania. In precedenza il bassorilievo era stato sfregiato a colpi di mazza. I vandali questa volta si sono limitati ad incidere un rombo che copre l’intera effige forse perché sorpresi ed i danni dunque risultano contenuti. Tra l’altro è stato divelto il cancelletto di ingresso prontamente ripristinato mentre intorno al bassorilievo si notano fiori secchi e sporcizia che andrebbero rimossi. Si tratta di un luogo molto caro ai catanesi, frequentato non solo nei giorni della festa, ma anche quotidianamente per porgere una preghiera a S. Agata. Secondo la tradizione,  nel punto in cui è stato costruito l’altare, i fedeli avrebbero salutato le reliquie della martire trasportate a Costantinopoli nel 1040 e nello stesso punto i cavalieri bizantini Goselmo e Gisliberto le avrebbero riconsegnate alla città. La telecamera di videosorveglianza posta proprio di fronte potrebbe avere filmato i responsabili dello sfregio.  

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