Riforma laboratori di analisi cliniche, il Sindaco di Pozzallo scrive alla Regione

Lettera inviata al Presidente della Regione, ai componenti della Giunta Regionale ed all’Assessore regionale alla salute.

POZZALLO (Di Elisa Montagno) – Con una lettera inviata al Presidente della Regione, ai componenti della Giunta Regionale ed all’Assessore regionale alla salute, il Sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, ha sollecitato una riflessione sulle conseguenze della recente disciplina di riforma del sistema dei Laboratori privati che, non appena entrata a regime, farà obbligo alle strutture al di sotto della soglia minima di 200.000 prestazioni annue ad accorparsi con revoca dell’accreditamento conseguito.

Ha espresso viva preoccupazione per le ricadute in termini di perdita di occupazione dei lavoratori del settore e per la negativa prospettiva di interruzione di pubblico servizio che conseguirà alla mancata sottoscrizione da parte dei Laboratori privi di accreditamento del contratto “2020”: “la complessiva degradazione del servizio di medicina di Laboratorio porterà, difatti, ad un netto abbassamento del livello di qualità delle prestazioni erogate ai cittadini, con gravissime ripercussioni per i soggetti delle fasce sociali più deboli e con minori possibilità di sopperire alle carenze del sistema che la riforma porterà.Ha aggiunto come le esigenze di garantire la funzionalità di adeguate strutture ben collocate nel territorio, come sono i Laboratori, sono tanto più pressanti per un centro come Pozzallo in cui la realtà legata ai fenomeni immigratori pone decisive problematiche di erogazione di servizi diagnostici: la particolare delicatezza degli interventi erogati da un lato oltre che la celerità dei servizi resi rendono, di fatto, insostituibile il sistema dei Laboratori a meno di non voler abbassare l’efficacia della risposta diagnostica in situazioni di particolare complessità (anche di natura sociale) e di privare il territorio di una enorme risorsa in tema di gestione di eventuali problematiche sanitarie”.Ha chiesto, infine, che i Laboratori di Analisi Cliniche non siano estromessi dal circuito di accreditamento essendo insostituibili presidi che garantiscono il primo ed unico riferimento di assistenza sanitaria territoriale, non subiscano penalizzanti declassamenti in punti prelievo e che venga adeguatamente valutata, per tutte le adottande scelte di modifica dell’attuale sistema da intraprendere, la rilevanza dei servizi erogati dai Laboratori di Analisi Cliniche in un centro come Pozzallo, luogo di transito di flussi immigratori di rilevanti entità e proporzioni, considerando che ogni ridimensionamento delle citate strutture finirebbe per compromettere l’efficacia di un sistema che ad oggi ha sempre garantito risposte in termini di prevenzione sanitaria.

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