Modica, oggi l’addio a Peppe Lucifora

Tanta gente ai funerali celebrati nel duomo di San Giorgio

RAGUSA – Nel suo duomo di San Giorgio Peppe Lucifora ha avuto oggi pomeriggio l’ultimo saluto da Modica. Il cuoco, portatore della statua del Santo patrono, personaggio folkloristico, custode delle tradizioni modicane e benvoluto da tantissima gente è stato ricordato con affetto da Padre Giovanni Stracquadanio, parroco di San Giorgio: “Peppe ci ha sorpreso anche nella morte – ha detto il prelato -. Ci auguriamo che siano affidati alla giustizia gli autori di questo grave delitto. Peppe viveva in simbiosi con Modica, ecco perchè tutti lo amavano”.

Le indagini sull’omicidio intanto vanno avanti: il 58enne è stato ucciso crudelmente, domenica, nella sua casa al quartiere Dente; l’esame autoptico ha confermato la morte per soffocamento provocato da una o forse due persone: il volto tumefatto e la mandibola rotta della vittima hanno stabilito che prima di morire era stato picchiato con violenza. E infine la bella storia venuta fuori da questa tragedia e che riguarda i tanti animali che Peppe Lucifora aveva adottato e accudiva in una sua casetta in campagna. Li ha presi in custodia Franco Bellia, altro modicano verace, molto conosciuto in città e titolare di un agriturismo con piccolo zoo annesso: stamattina un asinello e un pony sono stati portati via per andare nella Fattorietta di Franco. Due giorni fa, erano stati portati via gli animali di taglia minore ma il trasporto si era dovuto interrompere per il maltempo; un’azienda avicola di Modica ha pure regalato i sacchi di mangime e alcune donazioni sono arrivate anche dall’America. Da una tragedia e da un dramma così violento dunque vengono fuori i gesti straordinari e solidali della comunità modicana.

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