Esplosione fabbrica di fuochi, cinque i morti

I nomi delle vittime

MESSINA – Sono cinque i morti, trovati dopo ore di estenuanti ricerche tra i detriti, vittime dell’esplosione che si è sentita ieri nei quattro comuni del circondario, Barcellona, Merì, Milazzo e Terme Vigliatore, mentre le fiamme distruggevano il vecchio casolare che ospitava l’industria di articoli pirotecnici di prima, seconda e terza categoria.

Dopo l’allarme polizia, carabinieri, vigili del fuoco e operatori delle ambulanze sono andati al casolare isolato nella campagna soccorrendo i feriti, recuperando cadaveri e cercando informazioni per sapere con esattezza quante persone vi fossero. Al momento dell’esplosione quattro operai di una ditta d’infissi stavano montando delle porte in ferro: quattro sono morti insieme alla moglie di Costa, Venera Mazzeo, 71 anni. In ospedale sono stati ricoverati con ustioni e in gravi condizioni, Bartolomeo Costa, 37 anni, figlio del proprietario della fabbrica e della vittima – trasferito al Centro Grandi ustioni di Palermo – e Antonio Bagnato, anche lui lavora nella ditta.

Il balletto delle cifre sulle vittime e sui dispersi è durato fino a sera. Non ci sono indagati. Nel frattempo sono state identificate tutte le vittime della tragedia. Oltre alla moglie del titolare, Venera Mazzeo, 71 anni, hanno perso la vita gli operai della ditta Bagnato di Merì – in provincia di Messina – che stavano effettuando dei lavori per rendere più sicuro il fabbricato montando delle porte in metallo: Mohamed Taeher Mannai, 39 anni, Giuseppe Testaverde, 34 anni, Vito Mazzeo, 23 anni e Fortunato Porcino, 36 anni.

TELERADIO REGIONE S.R.L., società a socio unico soggetta a direzione e coordinamento della Filgest srl, 97015 Modica – S.P. 74 km 0+400 C.da Cava Gucciardo – C.F. e P.IVA 00209070895 – Capitale Sociale Euro 2.255.000 i.v. - CCIAA / REA Ragusa 110483 – Testata Giornalistica igiornalidisicilia.it nr. 3/2012 del 26.04.2012 Tribunale di Modica