Uccise Giordana Di Stefano

Cassazione conferma 30 anni a Luca Priolo

ROMA – La Cassazione conferma la condanna a 30 anni di carcere per Luca Priolo che il 6 ottobre 2015 uccise con 48 coltellate a Nicolosi, nel catanese, la sua ex convivente Giordana Di Stefano di 20, con la quale aveva avuto una bambina che all’epoca dei fatti aveva 4 anni.

La sentenza è stata emessa ieri al termine dell’ultima udienza del processo per il ricorso presentato dai difensori dell’uomo. In precedenza il sostituto procuratore generale Roberta Maria Barberini al termine della requisitoria davanti alla prima sezione penale della Suprema Corte aveva chiesto di rigettare il ricorso. Priolo venne condannato a 30 anni in primo grado il 7 novembre del 2017 a conclusione del processo con il rito abbreviato, sentenza confermata nel gennaio scorso, dai giudici della terza sezione della Corte d’Assise d’appello di Catania. Giordana fu uccisa il giorno dell’udienza preliminare dal Gip del procedimento per stalking, ancora pendente, scaturito da una sua denuncia nei confronti dell’ex convivente. L’uomo tentò di convincerla a ritirare la querela e per questo aveva chiesto un appuntamento purtroppo finito male. Un delitto efferato in una stradina secondaria alla periferia di Nicolosi. Priolo fu fermato dai carabinieri a Milano, dopo una lunga corsa in auto dalla Sicilia in Lombardia, mentre alla stazione cercava di prendere un treno per fuggire all’estero.

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