Branchi di cani randagi a Librino

La questione resta ancora irrisolta

CATANIA – Branchi di cani randagi nel quartiere Librino di Catania.

Un problema di cui ci siamo occupati in passato su Video Regione attraverso la trasmissione Senso Civico e che è tornato in questi giorni sotto i riflettori dopo il morso ricevuto da una bambina di una scuola del posto, la caduta di un centauro all’altezza della porta della bellezza perché impaurito dalla presenza ravvicinata degli animali e poi dal rischio corso da un’altra persona nei pressi della sede dell’Asl. La presenza dei quadrupedi viene segnalata un po’ ovunque ma la questione riguarda anche altri quartieri. Il Comune fa quello che può. Non esiste a Catania un canile municipale, struttura comunque assai rara in Sicilia. Ogni cane affidato a una struttura privata costa 3.50 euro e al giorno che diventano circa 1500 nel giro di un anno. 1300 i cani nel complesso attualmente presenti con relativa spesa per l’ente pubblico non indifferente. Il problema sta alla base. Molti cani vengono abbandonati da persone senza scrupoli e questo va ad ingrossare i branchi. Servirebbe che i privati provvedessero alla sterilizzazione. Ma servirebbe soprattutto una diversa cultura per debellare un fenomeno che rappresenta un pericolo se incontrollato.  

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