Fallimento call center QE’ VIDEO

Agli arresti domiciliari l’ex amministratore

CATANIA – Finisce agli arresti domiciliari Patrizio Argenterio, 64 anni, ex presidente del Cda e amministratore anche di fatto della QE’ Srl, società di Paternò che ha fornito ad aziende nazionali servizi di call center, dall’aprile 2013 fino alla dichiarazione di fallimento del tribunale di Catania sancita nel 2017, situazione che portò al licenziamento di oltre 200 dipendenti e di centinaia di lavoratori a progetto.

L’uomo è indagato, nell’ambito dell’inchiesta “Who is” della Guardia di Finanza di Catania che ha portato anche al sequestro preventivo di 2,4 milioni di euro,  per mancato versamento dell’Iva, falso in bilancio e bancarotta fraudolenta. Tra il 2015 e il 2017 è stato sostituito da Mauro De Angelis, 71 anni il quale è stato raggiunto dalla misura interdittiva del divieto temporaneo per 6 mesi di esercitare ruoli direttivi. De Angelis era già noto alle cronache per essere stato ai domiciliari nel 2017 per un’indagine della Procura di Roma sempre con l’accusa di bancarotta fraudolenta. Nel momento del fallimento l’azienda era gravata da debiti erariali per circa 14 milioni di euro. Il dissesto iniziò nel 2012 quando il saldo negativo, secondo gli inquirenti, venne nascosto dagli amministratori attraverso bilanci falsi al solo scopo di proseguire l’attività in maniera illecita. E questo nonostante negli anni aveva goduto di agevolazioni finanziarie riservate alle aziende del Sud per l’assunzione di lavoratori svantaggiati. Nel frattempo è invece iniziato lo svuotamento delle casse sociali attraverso pagamenti e cessioni distrattive di beni a beneficio di imprese riconducibili agli indagati.

VIDEO https://youtu.be/fRkE4_fGd5s

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