Uniti e felici per i soldi di SAC a SoACo frizioni sul nome dell’AD

Frizioni sul nome dell’AD

COMISO (Giulia Di Martino) – Potrebbe essere stata la giornata più importante per l’aeroporto ‘Pio La Torre’ come anche quella più complicata. La notizia è che ieri, l’assemblea straordinaria di SoACo, società che gestisce l’aeroporto di Comiso, ha deliberato l’aumento di capitale della società, garantendone la ricapitalizzazione.

In attesa che il comune di Comiso, dopo quanto votato in consiglio, continui ad avere e ad onorare il 30% di quota pubblica oppure a garantire che altri, la Regione, metta questa quota. Perché oggi, la condicio sine qua non e che il socio di minoranza di SAC, la società che gestisce l’aeroporto catanese di Fontanarossa e che ha la maggioranza delle quote di SoACo, sia, appunto, pubblica.  E’ importante il deliberato di ieri in SAC; perché questi soldi, daranno stabilità alle casse quasi esangui della SoACo e permetteranno la realizzazione del piano industriale: rilancio dello scalo in termini di passeggeri, di compagnie aeree e costituzione della rete aeroportuale della Sicilia orientale.  L’accordo raggiunto ieri e le prospettive di sviluppo assicurata da SAC, hanno soddisfatto il sindaco di Comiso, Mariarita Schembari. Che ha anche parlato di una sorta di “ripartire da capo”. E’ l’atto finale di un lavoro avviato in estate, che soddisfa SAC ma anche il CdA di SoACo, finalmente in condizione di dare concretezza al piano industriale approvato, a suo tempo, all’unanimità. Ieri, non c’era l’AD di SAC, Nico Torrisi. E non c’era neppure l’AD di SoACo visto che, al momento, questa figura non è in organico del CdA dopo la rinuncia di Renato Serranoimpegnato in altro ruolo nella società– che aveva preso, a sua volta, il posto di Giorgio Cappello. Se ne attende la nomina e l’indicazione c’è. Si tratta di una nomina che attiene al socio di maggioranza –la SAC, dunque– visto che competenza del socio di minoranza, cioè il comune di Comiso, sono il presidente di SoACo e un componente del consiglio di amministrazione. Il ruolo più importante però, quello di amministratore delegato, è appannaggio della SAC e il nome che SAC vuole è Rosario Di Bennardo, imprenditore alberghiero, braccio destro di Torrisi, già presidente per molti anni di SoACo ma inviso all’attuale amministrazione di Comiso e al parlamentare regionale di Diventerà Bellissima, Giorgio Assenza. Che delinenano Dibennardo come figura cara al PD, sia per ragione ‘parentali’ che per essere stato nominato presidente di SoACo dai governi cittadini del centrosinistra comisano. Una questione spinosa ma non troppo. Perché SAC, dal presidente, Sandro Gambuzza, all’AD, Nico Torrisi, non ha dubbi e non accetta discussioni su Dibennardo. Che, forse già entro l’anno, andrà ad occupare la casella vacante ma anche la più importante del managment di SoACo.

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