Protesta “caro navi” sospesa

Si attendono novità da Roma  

CATANIA – Si  è già conclusa nei porti siciliani la protesta degli autotrasportatori contro il “caro navi”.

A determinare la sospensione delle rimostranze, la riunione a Palermo tra l’assessore regionale ai trasporti Marco Falcone e la consulta regionale dell’autotrasporto e l’incontro di Roma al ministero che è stato riconvocato tra una settimana alla presenza del viceministro Giancarlo Cancelleri, di una delegazione della Consulta e dello stesso Falcone. A quest’ultimo sono state date garanzie in relazione alle richieste che saranno avanzate a Roma. “Chiederemo al governo nazionale un ristoro per i disagi agli autotrasportatori in seguito alla chiusura al traffico merci pesanti dell’autostrada Palermo-Catania”, ha detto Falcone che sul fronte dei trasporti marittimi chiederà di “ridurre gli aumenti a carico degli autotrasportatori con la richiesta di estensione del mare bonus agli armatori per i prossimi 3 anni”. La protesta nasce dal fatto che da questo mese si è abbattuto sul comparto un aumento di circa il 25% sul costo del trasporto via mare, alla luce della nuove regole per ridurre l’inquinamento marittimo. Pr adeguarsi, i vettori hanno delle alternative tecniche che comportano investimenti ingenti. Il presidente dell’Aias Giuseppe Richichi, nel ribadire fiducia nei confronti di Falcone, aggiunge che “se al prossimo incontro di Roma non si otterranno risultati concreti la protesta riprenderà con forza”. “Gli aumenti così configurati sono una mazzata per il settore” –  aggiunge Salvatore Bella presidente dell’Aitras – Se le cose non dovessero cambiare ci sarebbero a cascata aumenti consistenti per i prodotti siciliani, fatto che la nostra economia non può permettersi”.

TELERADIO REGIONE S.R.L., società a socio unico soggetta a direzione e coordinamento della Filgest srl, 97015 Modica – S.P. 74 km 0+400 C.da Cava Gucciardo – C.F. e P.IVA 00209070895 – Capitale Sociale Euro 2.255.000 i.v. - CCIAA / REA Ragusa 110483 – Testata Giornalistica igiornalidisicilia.it nr. 3/2012 del 26.04.2012 Tribunale di Modica