Biglietti aerei “sociali”: fumo negli occhi per i siciliani

Intervento del sindaco Ignazio Abbate

MODICA (di Elisa Montagno) – “I titoli trionfalistici di alcuni quotidiani circa il tanto atteso sconto sui biglietti aerei da e per la Sicilia rappresentano un’enorme nuvola di fumo buttato negli occhi dei siciliani che dovrebbero pure ringraziare per questa manna dal cielo”. Il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, commenta così la notizia dell’introduzione nella nuova legge di bilancio di un fondo di 25 milioni di euro da utilizzare per l’acquisto dei biglietti aerei che dal nord Italia portano in Sicilia e viceversa.

Il tutto è nato dopo l’ennesima scandalosa impennata dei prezzi in corrispondenza con le ultime vacanze natalizie, quando un biglietto per scendere ha raggiunto anche le 400 euro. “Il principio è giusto – continua il Primo Cittadino modicano – l’applicazione decisamente meno come spesso accade. Basta leggere attentamente per scoprire quanto ristretta sia l’applicazione di questa scontistica. Essa è infatti riservata agli studenti universitari, a coloro che viaggiano per motivi di salute, ai disabili gravi e ai lavoratori dipendenti con sede in una città del nord Italia. Giuste le categorie ma c’è il rovescio della medaglia. Se si legge bene tra le righe si scopre che chi viaggia per motivi di salute deve avere al massimo un reddito lordo annuo di 20 mila euro (meno di 1000 euro al mese), i disabili gravi dovrebbero viaggiare da soli visto che non è prevista riduzione per l’accompagnatore ed i lavoratori dipendenti dovrebbero guadagnare al massimo 1000 euro al mese (quanti siciliani emigrano al nord per guadagnare meno di mille euro?). I 5 Stelle devono capire che non di solo reddito di cittadinanza si vive, visto che queste riduzioni sembrano destinate per la maggior parte a chi vive della social card grillina. E il turismo, forza motrice della nostra economia? Nessuna riduzione benché minima, nessun incentivo sono previsti per i turisti che scelgono la nostra isola per le proprie vacanze. Una grave lacuna a mio giudizio a cui nessuno ha pensato. Inoltre ritengo insufficiente la diminuzione del 30% per gli studenti universitari che si troverebbero comunque ad affrontare spese ingenti per ricongiungersi alle proprie famiglie nei periodi delle feste. A Modica, nel nostro piccolo, abbiamo ovviato al problema istituendo la piena gratuità per tutti gli studenti universitari modicani impegnati in uno degli atenei siciliani. Non è possibile pensare ad una soluzione simile anche per gli studenti fuori sede? Ci appelliamo alle forze moderate presenti all’interno del Governo perché possano far “ragionare” i loro alleati, perché si faccia finalmente qualcosa di concreto per tutti i siciliani e non li si prenda in giro per l’ennesima volta pretendendo anche una bella cesta regalo di ringraziamento per Natale”.

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