Odissea su un bus, 7 ore e 20 da Palermo…

Sono intervenuti i carabinieri

PALERMO Una vergogna. 7 ore e 20 su un pullman. Anzi su tre; e l’ultimo –con tanto di fil di ferro nelle cappelliere per evitare che i bagagli deambulassero nel corridoio del bus– che assomigliava più ad un carro bestiame. 7 ore e 20 per raggiungere Modica da Palermo. L’odissea, è cominciata ieri pomeriggio e si è finita in piena notte. Alle 18.15 la partenza dal capoluogo dell’Isola e all’una e 20 l’arrivo a Modica. Siamo nel 2020 e raccontiamo di questa penosa storia. E dire che c’era chi pensava che l’AST –Azienda Siciliana Trasporti– potesse trasformarsi in compagnia aerea isolana. Oppure, gli attuali governanti dell’Isola che dicono di autobus nuovi e ne mostrano, orgogliosi, le fattezze. La verità, invece, è che quello che è successo qualche ora fa ed è l’ennesima conferma dell’ormai fallita azienda e di come il trasporto pubblico, in Sicilia, faccia letteralmente pena. Chi ha preso il bus –quello nuovo, quello nero– è partito alle 18.15 da piazza Politeama a Palermo; destinazione Modica e orario d’arrivo intorno alle 22.30. Tutto normale fino a Gela, quando c’è il primo, forzato problema. Cambio di bus per un guasto. Comincia l’attesa e dopo tempi incomprensibilmente lunghi, arriva dal deposito AST di Gela, il ‘carro bestiame’ di cui sopra. Tutto questo mentre, a porte aperte e beccandosi le rigide temperature di stagione, chi aveva pagato i 13 e passa euro di biglietto, era costretto a far nulla sul bus. Finalmente, nuovo (si fa per dire) autobus e si riparte con destinazione Modica; ma a Vittoria, arriva il guasto anche per il secondo mezzo di questa interminabile avventura. Non sorprende più di tanto la cosa perché le possibilità che il bus raggiungesse Modica, erano rasenti lo ‘0’ viste le sue condizioni. A quel punto, però, in attesa che arrivi il terzo bus, sono intervenuti i carabinieri, a raccogliere le lamentele dei viaggiatori, a constatare lo stato miserrimo del pullman e ad avviare le indagini su quello che succedeva. Nel frattempo, altri lunghi tempi di attesa perché il mezzoo sostitutivo partiva da Gela e, poco oltre la mezzanotte, la ripresa del viaggio, sino all’arrivo a Modica all’una e 20 della notte, con tre ore, più o meno, di ritardo su un viaggio previsto di poco più di 4 ore. Parlare di ‘vergogna’ appare eufemistico.

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