Negozi chiusi in via Plebiscito dopo dismissione Ospedale

Si attende nuova destinazione dei vecchi locali

CATANIA – Saracinesche abbassate, cartelli con scritto “vendesi” o affittasi” ed affari in calo per i negozianti anche dell’80%. Questo lo scenario di via Plebiscito a Catania dopo la dimissione dell’ospedale Vittorio Emanuele e del Santo Bambino dove sono rimasti solo alcuni ambulatori.

La situazione per chi ha qui un’attività anche da decenni è drammatica ed in tanti pensano di chiudere. Nei pressi dell’ex pronto soccorso non si vede quasi nessuno in giro. Notiamo la chiusura anche dell’ufficio postale anche se un cartello dice che è soltanto momentanea a causa di urgenti lavori nei locali. La Regione, che la competenza sul vecchio nosocomio, vorrebbe realizzare un grande polo museale ma in questi mesi si è parlato anche un possibile polo universitario. La Cgil, che in passato aveva già lanciato l’allarme, chiede a Comune e Università di avviare  un tavolo tecnico che dovrà coinvolgere  anche i comitati e le associazioni della zona. Si rischia, secondo il sindacato la desertificazione commerciale, fatto che favorirebbe la criminalità in un quartiere già “difficile”.

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