Nella notte una scossa di terremoto di magnitudo 2.5

Ieri, della stessa intensità, anche nell’acese

BRONTE (Ct) – Ancora scosse di terremoto alle pendici dell’Etna. L’ennesimo evento tellurico, di magnitudo 2.5, è stato registrato dai sismografi dell’istituto nazionale di geofisica e vulcanologia di Catania alle 2.21 della scorsa notte nella zona a sudovest di Bronte.

Il sisma ha avuto ipocentro a 11 km di profondità ed epicentro tra Bronte e Maletto. Non è stato sentito in maniera particolare dalla popolazione a differenza di quanto avvenuto ieri alle 12.48 tra Acireale ed Aci S. Antonio nelle frazioni di Pennisi e Fiandaca. In quel caso infatti, pur trattandosi di uguale magnitudo, la profondità è stata di appena 1 km, fatto che ha favorito la sua percezione. Il terremoto di ieri peraltro si è verificato nella stessa zona attraversata dalla faglia di Fiandaca e colpita dal sisma di Santo Stefano nel 2018. In entrambi i casi non si segnalano danni alle persone o alle cose a parte il crollo di qualche vecchio muro già pericolante, di case dell’acese disabitate o l’aggravarsi di alcune situazioni già note. Sempre ieri per precauzione in alcune scuole gli alunni sono stati trasferiti in cortile accompagnati dagli insegnanti. “Si tratta di fenomeni normali sull’Etna quindi non c’è da allarmarsi – ci dice al telefono il direttore dell’Ingv di Catania Stefano Branca – che rammenta i tanti episodi di questo tipo che si verificano con questa magnitudo ogni anno”.

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