Rinviato tavolo ministeriale sul “caro navi” previsto oggi

Autotrasportatori siciliani sempre in stato di agitazione

CATANIA – Rinviato, per la seconda volta, il tavolo ministeriale che avrebbe dovuto trattare della questione “caro navi” denunciata ad inizio mese dagli autotrasportatori siciliani.

Convocato dal Ministro Paola De Micheli per la giornata di oggi, è stato rinviato a data da destinarsi con grave disappunto delle organizzazioni di categoria dell’autotrasporto che avrebbero voluto trattare in sede ministeriale la questione, ma anche altre, tra tutte, le difficoltà infrastrutturali cui ogni giorno fa fronte il mondo del trasporto su gomma. Ad ogni modo, al tavolo che avrebbe dovuto riunirsi oggi non avrebbero partecipato, perché non rappresentativi a livello nazionale, gli esponenti dell’Aias, che per primi insieme a Trasporto unito a Aitras avevano denunciato il rincaro di circa il 25% del prezzo del biglietto sui traghetti. Una sorta di discriminazione che era stata denunciata appena una decina di giorni fa quando gli autotrasportatori vennero esclusi dal confronto assieme ai rappresentanti istituzionali delle due Regioni maggiormente interessate, ossia Sicilia e Sardegna nel corso di un primo incontro, che poi era stato posticipato ad oggi. “La situazione è sempre la stessa. Attendiamo con l’assessore regionale Falcone una nuova convocazione – afferma il presidente dell’Aias Giuseppe Richichi – che conferma lo stato di agitazione della categoria in Sicilia. Chiediamo di essere convocati per tutti i problemi che riguardano Sicilia. Il “caro navi” è solo la mazzata finale per piccole e medie imprese dell’autotrasporto”.

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